Ciao a tutti. Ho una domanda da farvi: sono un'assistente sociale e non ho la minima esperienza in tutela minorile. Sono venuta a conoscenza (direttamente dalle vittime) di maltrattamenti familiari e abusi anche di tipo sessuale su una donna e la figlia minorenne, da parte del marito/patrigno. Ho contattato numerosi servizi ma i miei responsabili, adducendo a motivazioni di tipo politico ed economico, hanno imposto di non segnalare al TdM. Ho fatto presente il grave rischio per le due donne e mi è stato riferito che, avendo informato i miei superiori ed avendo avuto chiara indicazione di non segnalare, la responsabilità in caso di peggioramento della situazione (se non "tragico epilogo" dato il racconto della donna) non ricadrebbe sulla sottoscritta ma sui miei diretti responsabili.
Tralasciando la questione puramente etica e deontologica, che non commento, vorrei avere delucidazioni circa le effettive responsabilità in caso di mancata segnalazione.
Io sono diretta depositaria del racconto della donna. Il mio informare i miei responsabili e conseguentemente ricevere richiesta di non segnalare, mi solleva dalla responsabilità di denunciare l'accaduto? Qualora seguissi l'indirizzo ricevuto e succedesse qualcosa di molto negativo, di chi sarebbe la responsabilità del non aver parlato, se esiste?
Grazie,
Hilda