La resilienza degli operatori

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LA RESILIENZA DEGLI OPERATORI

Il concetto di resilienza, multidimensionale e difficilmente

circoscrivibile, si è posto all’attenzione degli operatori sociali

soprattutto in riferimento alle persone che accedono ai servizi.

Scorgere, mobilitare e incrementare quelle capacità che

consentono alle persone di convivere con eventi stressanti e con

le loro conseguenze negative (generalmente piuttosto importanti

e durature) e che permettono di andare oltre queste stesse

esperienze fanno parte di un’attenzione che molti operatori

sociali stanno sviluppando nel loro lavoro. Minor attenzione,

invece, pare esser dedicata alle capacità di resilienza degli

operatori, ossia a quelle capacità che consentono di convivere

con eventi stressanti, con le turbolenze proposte tanto dalle

persone che accedono ai servizi, quanto dalle organizzazioni,

quanto ancora dalle comunità cui questi servizi (e spesso gli stessi

operatori) appartengono. Quali sono le abilità che rendono un

operatore resiliente? E perché può aver senso incrementarle? E

come? La giornata formativa si prefigge di affrontare questi

interrogativi attraverso una triplice prospettiva: teorica, pratica e

della ricerca.

Docenti:

Annamaria Campanini, professore di Servizio sociale, Università di Milano Bicocca, già presidente dell’EASSW;

Alessandro Sicora, ricercatore, docente di Servizio sociale,

Università della Calabria;

introduce e modera:

Luigi Gui, coordinatore del Corso di laurea in Servizio Sociale, Università degli studi di Trieste.

nel pomeriggio:

PRESENTAZIONE DEL VOLUME SERVIZIO SOCIALE E LAVORO SOCIALE:

QUESTIONI DISCIPLINARI E PROFESSIONALI

Frutto della ricerca di alcuni fra i maggiori esperti italiani e

internazionali del servizio sociale e delle professioni sociali, il

volume che viene presentato si sofferma sui nessi fra «lavoro

sociale» e «servizio sociale», ne definisce le rispettive

caratteristiche disciplinari e professionali, confronta i termini da

un punto di vista epistemologico e storico-semantico, collocando

l’analisi nell’evoluzione storica dei processi di modernizzazione

dei sistemi di welfare e dei cambiamenti nei paradigmi delle

scienze umane e sociali. Diventa, così, possibile evidenziare la

specificità del servizio sociale italiano e porla in relazione con il

«social work» europeo e internazionale, con un’attenzione

specifica alle prospettive di evoluzione e di trasformazione che

attraversano il settore del lavoro sociale.

Presentazione del volume:

Annamaria Campanini, curatrice del testo;

introduce e modera:

Luigi Gui, coordinatore del Corso di laurea

in Servizio sociale, Università degli studi di Trieste.

Sede: Università degli Studi di Trieste, via Tigor, 22 - Trieste

Data: lunedì 10 febbraio 2014; orario 9.00 – 14.00 e 14.30 –

16.30

termine per l’iscrizione:

entro il 24.1.2014

numero max. iscritti:

100

Iniziativa realizzata in collaborazione con i Corsi di studio di

Servizio sociale dell’Università degli studi di Trieste

7 crediti deontologici

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