insegnamento

Sezione: Fuori Tema · Aperta il

Volevo sapere se un laureato in servizio sociale può insegnare in qualche liceo...che so un psicopedagogico o simili...qualcuno lo sa?...e se si quale procedura bisogna seguire per farlo? grazie

Risposta negativa.

L'insegnamento prevede che per insegnare occorre aver frequentato la SISS (biennale) dopo la laurea specialistica.

INOLTRE: la laurea specialistica in servizio sociale non è contemplata tra quelle per l'accesso alla SISS. Me ne sono occupato direttamente con il Ministero dell'Istruzione in qualità di segretario nazionale del SUNAS.

Certo che il "problema" non è sentito tra i colleghi,.....purtroppo!!

Ugo

Ma io alla triennale avevo docenti assistenti sociali di cui alcuni cn il vecchio diploma di laurea e altri che non hanno fatto la specialistica, anzi la mia prof di tirocinio, come del resto altre prof, si è iscritta alla specialistica l'anno scorso e sta studiando.. quindi??Io la triennale l'ho finita a luglio di quest'anno... a me piacerebbe moltissimo insegnare.

credo che sia diverso il percorso per diventare docenti universitari...dovrebbe essere legato a qualche dottorato o cose del genere...ma in relatà non lo so esattamente come funziona...

infatti...per curiosità, se ti può interessare ho trovato questo dal sito dell'università di pisa...

Prendiamo come esempio il termine "professore". Per ottenere tale titolo occorre superare un concorso pubblico, le cui modalità sono variate nel corso degli anni. Il docente di un corso universitario non è però necessariamente un professore, ma viene nominato da un consiglio (di cui parleremo alla fine) scegliendo tra diverse figure accademiche. Può risultare utile spendere alcune parole in proposito, ricordando che possono esserci le dovute eccezioni come ogni tentativo di classificazione.

Le figure strutturate sono tre: ricercatore, professore associato (o di seconda fascia) e professore ordinario (o di prima fascia). Rappresentano la progressione di carriera di persone stabilmente assunte dall'Università (mediante la conferma in ruolo) dopo un periodo iniziale di prova di tre anni. Si inizia come ricercatore e, possibilmente, si termina la propria carriera come professore ordinario. Ciascuna tappa non è automatica ma avviene mediante concorso; tuttavia, non è obbligatorio rispettare tutte le tappe. Per esempio, un ricercatore particolarmente attivo può diventare professore ordinario. Oppure una persona proveniente da una struttura di ricerca non universitaria può diventare direttamente professore tramite concorso.

Bisogna ricordare che l'Università si occupa di didattica e di ricerca scientifica, nonché di amministrazione e di gestione delle proprie risorse. Degli ultimi due aspetti se ne occupa a tempo pieno il personale non docente, ovvero amministrativi e tecnici di vario genere. Ai primi due aspetti i professori dedicano parte considerevole del loro tempo, gestendo inoltre le strutture connesse alle loro attività. Anche i ricercatori si occupano di didattica, seppure dedicando più tempo alla ricerca scientifica. Talvolta si identifica con "il ricercatore" la persona particolarmente impegnata in attività di ricerca scientifica. Può essere un professore o un ricercatore, ma anche una delle altre figure non strutturate che gravitano attorno all'Università (gli "assistenti" non sono quindi figure professionali attualmente in concorso; lo sono state molto tempo fa con altri obiettivi).

Le figure non strutturate sono ricoperte per un periodo limitato (dai due ai quattro anni, a seconda dei casi). La prima figura è quella del dottorando o specializzando ed è lo studente del terzo livello di studi dopo la laurea specialistica, ovvero il dottorato di ricerca o la scuola di specializzazione. Viene formato per svolgere attività di ricerca dopo aver superato un concorso mediante titoli ed esami. In molti casi usufruisce di una borsa di studio. Tipicamente lo sbocco consiste nello svolgere attività di ricerca e/o dirigenziale nelle aziende oppure nel mondo accademico, per esempio sostenendo il concorso per ricercatore. Un'altra figura è l'assegnista di ricerca, anch'essa dotata di borsa di studio mediante concorso. È un ruolo rivestito normalmente da un dottorando dopo aver conseguito il titolo di dottore di ricerca. Gli permette, al pari delle altre figure appena menzionate, di occuparsi di ricerca.

Passiamo alla didattica. Chi è il docente? La risposta è un professore o un ricercatore. Oppure il professore a contratto (a titolo gratuito o meno) che viene nominato in quanto esperto della materia insegnata per un periodo limitato (un semestre o un anno accademico) ma rinnovabile. Non è necessariamente un professore o un ricercatore, in quanto non ha sostenuto un concorso come loro, però durante il periodo di nomina può fregiarsi del titolo di professore (il che contribuisce ad accrescere la confusione negli studenti). Tipicamente proviene dal mondo dell'industria e delle aziende oppure da una struttura pubblica di ricerca come il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Il docente può essere affiancato da un esercitatore, da un cultore della materia o da un supporto alla didattica. L'esercitatore fornisce un complemento alle lezioni del docente mediante le esercitazioni. Può essere un altro professore o ricercatore, un dottorando o un assegnista. Il cultore della materia coadiuva, a titolo gratuito, il docente durante lo svolgimento degli esami ma non può svolgere altro tipo di didattica. Infine, il supporto alla didattica affianca il docente durante lo svolgimento dei laboratori. Può essere anche uno studente degli ultimi anni, se impiegato in un laboratorio dei primi anni.

..........infatti!

L'accesso all'insegnamento universitario avviene per concorso tra ricercatori, anche se i "docenti a contratto" sono eccezione e ogni anno diminuiscono sempre di più.

L'insegnamento alle scuole superiore, come detto, ci è negato per la non comprensione della nostra L.S. tra i requisiti di accesso alla SISS.

Ugo

[quote="ugo.albano"]L'insegnamento alle scuole superiore, come detto, ci è negato per la non comprensione della nostra L.S. tra i requisiti di accesso alla SISS.

Ugo[/quote]

:x ...mmmm...e quali sono queste caratteristiche?