Aiuto tesi: integrazione socio-sanitaria: ruolo as.sociale

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

Buongiorno a tutti! :) :) :) Sono una nuova iscritta, laureanda in Progettazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali.

Sono alle prese con la tesi, il cui argomento è l'integrazione socio sanitaria ed in particolare il ruolo dell'assistente sociale in tale contesto. Si tratta di una tesi sperimentale, pertanto intervisterò alcune assistenti sociali per capire cosa pensano del ruolo che svolgono giornalmente nel contesto socio sanitario, in cosa si esplica la loro attività.

Voi cosa ne pensate? Avete suggerimenti? Che opinioni avete sull'argomento?

Vi ringrazio in anticipo.

Spero in una vostra risposta :D :D :D

benvenuta Anna. :D

Il tema dell'integrazione socio-sanitaria è davvero ampio, quindi ti consiglio di focalizzare la tua riflessione e quindi le domande alle colleghe anche su qualcosa di più specifico.

Sostanzialmente individuare un focus su un tema all'interno del macro argomento integrazione socio-sanitaria.

cosa mi consigli di approfondire? :D

avevo pensato al fatto che forse la figura dell'assistente sociale in tale ambito è messa un pò da parte per il fatto che viene messa in risalto la figura del medico o di altri professionisti, però non so..

voi sapete consigliarmi qualcosa che secondo voi va approfondito di questo argomento?

Siccome l'ingregazione socio-sanitaria si esplica su vari frontri, secondo me dovresti concentrarti su quello che è utile per te al fne di una crescita professionale.

Puoi cercare, ad esempio, di sviluppare delle interviste con domande volte a capire la specificità del lavoro dell'assistente sociale nella presa in carico dell'utenza.

Oppure puoi scegliere di affrontare solo una delle tematiche dove è necessaria un'integrazione socio-sanitaria (es. disabilità).

Spiegaci meglio la tua idea di tesi.

Qual'è il quesito che ti poni all'inizio e che vuoi dimostrare nel corso dello sviluppo della tesi?

ho pensato di sottoporre a delle interviste alcune assistenti sociali che lavorano in quest'ambito (Sert, Niat, Consultorio familiare, Pua, ecc.) capire nella realtà di cosa si occupano, cosa pensano del loro ruolo all'interno del socio sanitario. lei pensa sia una buona idea o dovrei concentrarmi su qualcos'altro,cioè pensa che sia superficiale come ricerca? vorrei dei consigli in modo da sciogliere i miei dubbi..grazie

Riprendo un concetto del mio precedente messaggio: fare una tesi significa porsi delle domande, dei questiti, e grazie alla ricerca e analisi bibliografica e sul campo darsi delle risposte.

Secondo me, la tesi non può essere "cosa fa l'assistente sociale nel contesto socio-sanitario", ma qualcosa di più.

Ad esempio qual'è il rapporto con gli altri professionisti?

Come può l'ass.soc. portare il suo contributo di fronte ad altre professioni che all'apparenza sono più "forti"?

Qual'è il valore aggiunto che l'assistente sociale porta nell'equipe multidisciplinare?

Come può l'assistente sociale mantenere la sua identità professionale senza scivolare verso il sanitario?

Quali sono i vissuti personali rispetto a questi temi?

ho letto molti libri e molti articoli e un aspetto che è venuto fuori è proprio il fatto che a volte la figura dell'assistente sociale viene considerata poco rispetto alla figura ad esempio del medico

Quindi puoi chiederti il "perchè".

Siamo meno competenti degli altri?

Siamo noi che ci adattiamo a loro invece di portare il nostro contributo professionale?

Tendiamo ad adattarci alla massa? (dato che spesso per equipe sono fatte da molti professionisti sanitari ed una sola ass.soc.)

Il fatto che siamo pagate meno di medici e psicologi incide sul lavoro?

Cara Anna,

in questi anni la c.d "integrazione sociosanitaria" si è spostata verso paradigmi spintamente medici. Da ciò la sofferenza dei colleghi, costretti (esemplifico il discorso...) a sottostare a compiti previsti dal medico.

Il problema è pure nostro: non siamo stati capaci, in questi anni, di codificare le nostre competenze.

Lessi anni fa il famoso libro sull'integrazione sociosanitaria di Carocci. Conoscevo tra l'altro le autrici. NON HO CAPITO NIENTE. Ed era un libro adottato da molte università....

Ma non hai un altro argomento?

Inoltre, come tesi magistrale, che ci azzecca?

Secondo me sarebbe molto interessante proporre un paradigma alternativo a quello attuale che, come dice Ugo, si rifa spintamemte al modello bio-psico-sociale. Per esempio: un paradigma costruttivista dell'azione sociale. Io ti consiglio di partire dai manuali di Luigi Colaianni sul modello dialogico-narrativo nel servizio sociale :D