Posso immaginare una fase iniziale di disorientamento di fronte a nuovi obblighi e anche una "caccia ai crediti", ma dopo alcuni anni dall'avvio della formazione continua penso che gli animi dovrebbero essersi calmati.
Personalmente credo che 20 crediti all'anno sia fattibili e si può anche segliere quello che si ritiene utile per la propria quotidianità lavorativa.
Chi credeva nella formazione prima dell'obbligo, ci crederà anche ora e continuerà a cercare eventi formativi interessanti.
[quote="ugo.albano"]
Sul sito del mio Ordine Regionale, per esempio, hanno appena deliberato di multare con 50 euro gli inadempienti..[/quote]
Ecco questo mi fa sorridere perchè chi si lamenta di non poter andare ai corsi sono spesso i neo-laureati e disoccupati che non hanno possibilità di investire nella formazioni...figurati pagare una multa...
[quote="ugo.albano"]Insomma, premesso che è normale avere un gruppo che non si iscrive al sistema (chi è in pensione, chi non sa usare il pc, chi fa un altro lavoro,...), è importante il TONO con cui si comunica agli iscritti. Bisogna FAVORIRE la motivazione a formarsi. Si tratta di un processo lungo, non facile. Occorre continuare ad offrire occasioni di formazione, ma pure facilitare i colleghi-docenti. [/quote]
Penso che il monitoraggio appena fatto possa aiutare a riflettere su quello che manca, sul chi sono tanti colleghi e cosa fanno nella loro vita.
Secondo me molti che non lavorano come ass.soc. saranno costretti a uscire dall'ordine per non incorrere in penali.
Si può prevedere quindi una riduzione degli ass.soc. iscritti all'albo in Italia, con riduzione anche delle quote e conseguente riduzione del budget disponibile per la formazione continua?
[quote="ugo.albano"]Si tratta inoltre di ORIENTARE la formazione verso una SPENDIBILITA' DI MERCATO. Io molte formazioni per aa.ss. le trovo, se non inutili, noiose, ripetitive, autoreferenziali, comunque non connesse allo sviluppo di competenze. .[/quote]
Anch'io ho notato che a volte vengono accreditati i corsi più strani e inutili, a volte autoreferenziali, in questo hanno un ruolo gli ordini... ci sono dei criteri condivisi per l'accreditamento?
Siamo in grado di valutare la spendibilità sul mercato?