Per carità, lo credo bene.
Deve però fidarsi delle Autorità serbe, l'indirizzo a cui sollecitare la protezione della piccola è quello.
E' andandoci che attiva le verifiche. Non è escluso che, se viene accertato lo stato di degrado, gli chiedano di farsene carico. Solo che vorranno/dovranno capire la madre che fa e il padre finora che ha fatto e dov'era e se ha pagato.
Secondo me, pur non andandoci, scrivere un'istanza al Tribunale competente è il caso. Occorre specificare bene i fatti e pure rendersi disponibili ad andarsi.
Ogni autorità, quando riceve una lettera di un padre preoccupato per la figlia, fa scattare le verifiche. Anche la Serbia sottostà all'ONU, che anni fa ha emanato una carta sui diritti dei bambini.
Il mio consiglio è quindi di scrivere prima e poi, se convocato, di andarci. Mi chiedo però se e come il rapporto con la piccola Suo marito ce l'ha. Le Autorità serbe sicuramente glielo chiederanno. Anche se poi si realizzasse l'ev. entrata in campo del padre, va valutato il non trascurabile problema di dove far vivere la bambina. Il passaggio all'Italia sarebbe un problema per la piccola, lingua, scuola, ecc.
Insomma, non conosco il caso, faccio solo delle riflessioni.....
Auguri!