Utenti troppo violenti ...

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

[quote="Nuvoletta"]Non bisogna però fare confusione sull'oggetto di questa discussione.

E' possibile che un utente per ragioni sue, per buone ragioni causate da nostre scelte o da scelte altrui, sia arrabbiato. Noi siamo dei professionisti in grado di gestire anche questa emozione negativa e solitamente lo facciamo.

La violenza, le minacce, le offese non sono espressione della rabbia, ma la sua azione. Questo non va mai tollerato perchè è pericoloso per noi e per le stesse persone che la agiscono.E questo vale per tutti anche e ancor di più per le "persone fragili".

Quando questo succede il rapporto va immediatamente interrotto, sia sottraendoci alla relazione, sia nei casi più gravi chiamando le forze dell'Ordine.

Ho più volte sperimentato che reagire ai primi atteggiamenti violenti

( maleducazione, tono della voce minaccioso ecc.) dicendo che se il colloquio continua così verrà immediatamente interrotto e non ci sarà ulteriore possibilità di incontro di solito funziona, in quanto la persona si rende conto che se non si controllerà perderà ogni possibilità di ottenere ciò di cui ha bisogno e che io non lo temo, ma lo fermo.

Ciao[/quote]
Grazie per la risposta ... proprio questo volevo sentirmi dire. Per me la comprensione (elemento base del nostro lavoro) deve viaggiare pari passo con il diritto a difendersi

Valery era chiaro quale risposta ti aspettassi! :D

Non occorre nascondersi dietro la "pura curiosità" o "i fatti di cronaca" per esporre la propria opinione, in questo forum ognuno può esprimersi liberamente.

L'intervento di Nuvoletta è molto bello e non va frainteso.

Noi operatori dobbiamo saperci fare rispettare, che è ben diverso dal difenderci, a mio parere.

[quote="Federica72"]Valery era chiaro quale risposta ti aspettassi! :D

Non occorre nascondersi dietro la "pura curiosità" o "i fatti di cronaca" per esporre la propria opinione, in questo forum ognuno può esprimersi liberamente.

L'intervento di Nuvoletta è molto bello e non va frainteso.

Noi operatori dobbiamo saperci fare rispettare, che è ben diverso dal difenderci, a mio parere.[/quote]
Va be più che aspettare era un "evvai c'è qualcuno che ha trovato le parole per dire ciò che penso" :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

in ogni caso il mio dire "diritto a difendersi" vuole riferirsi al "questo non lo accetto ma lo capisco" e "quest'altro lo accetto ma non lo tollero" inteso nel vero senso della parola come difesa e cioè fare tutto ciò che porta a respingere tali azioni (da richiami fino a tutele legali)

Un'altra domanda ... perché l'assistente sociale non ha diritto all'indennità di rischio?

In certi settori l'assistente sociale ha un'indennità per il particolare disagio/rischio come ad esempio gli operatori del ministero Giustizia (indennità carceraria o come meglio si chiama) e gli operatori che lavorano nei servizi per le tossicodipendenze.

Se ci sono delle indennità in questi settoriè è perchè gli operatori (non solo assistenti sociali) si sono attivati attraverso i sindacati a far riconoscere nei contratti queste particolari situazioni.

Ciao

Questo è un tema su cui, a mio parere, è necessario formarsi. E' basilare che già nella formazione di base ci sia lo sviluppo di questa competenza.

Mi spiego. Se noi lavoriamo nell'aiuto e l'aggressività può essere una modalità con cui le persone agiscono, noi non possiamo essere impreparati. A cominciare dalla codifica del colloquio (cioè non devo essere io a provocare l'aggressività) fino al fronteggiamento della violenza (devo cioè saper gestire l'attacco).

La questione è prettamente formativa, intendo però non solo l'Università, bensì la maturazione di ognuno di noi, che è fatto personale.

L'attacco a noi nel lavoro è simbolico: noi siamo "l'istituzione". Ma siamo anche l'effetto di "vissuti" (di competenza/incompetenza, abusi e dintorni. Siamo pure il "potere femminile" contro cui si scaglia un certo tipo di maschilismo (io sono maschio e questo problema non ce l'ho, ma credo che per le colleghe ciò possa essere un co-motivo).

Io non vedrei male pure una formazione sull'auto-difesa, di quelli fatti nelle palestre di arti marziali. Ma pure un bel corso con la Polizia non sarebbe male.....

Saluti.

non credete che per tale tematica si faccia troppo poco?

Non concordo.

Già il fatto che ne parliamo è segno di interesse. Il più è poi capire, nella quotidianità, chi fa che cosa.

Ripeto la mia opinione: se il problema è diffuso, una formazione non ci starebbe male.

Buona giornata.

Siamo una professione di aiuto. Se l'utente è aggressivo è necessario inquadrare questo comportamento-problema in una lettura professionale.

L.B.