[quote="Nuvoletta"]Non bisogna però fare confusione sull'oggetto di questa discussione.
E' possibile che un utente per ragioni sue, per buone ragioni causate da nostre scelte o da scelte altrui, sia arrabbiato. Noi siamo dei professionisti in grado di gestire anche questa emozione negativa e solitamente lo facciamo.
La violenza, le minacce, le offese non sono espressione della rabbia, ma la sua azione. Questo non va mai tollerato perchè è pericoloso per noi e per le stesse persone che la agiscono.E questo vale per tutti anche e ancor di più per le "persone fragili".
Quando questo succede il rapporto va immediatamente interrotto, sia sottraendoci alla relazione, sia nei casi più gravi chiamando le forze dell'Ordine.
Ho più volte sperimentato che reagire ai primi atteggiamenti violenti
( maleducazione, tono della voce minaccioso ecc.) dicendo che se il colloquio continua così verrà immediatamente interrotto e non ci sarà ulteriore possibilità di incontro di solito funziona, in quanto la persona si rende conto che se non si controllerà perderà ogni possibilità di ottenere ciò di cui ha bisogno e che io non lo temo, ma lo fermo.
Ciao[/quote]
Grazie per la risposta ... proprio questo volevo sentirmi dire. Per me la comprensione (elemento base del nostro lavoro) deve viaggiare pari passo con il diritto a difendersi