In effetti poco. Col mio 110 e lode mi hanno sempre guardato in faccia e detto "ma questo che vuole"??
Eppure di per sè è un "segnale", vuol dire che sei eccellente nello studio. Nei concorsi mi ricordo che, fino a qualche decennio fa, un punteggio alto dava "punti".
Certo ha ragione Pallaspina: di per sè il punteggio non è nulla, se non corroborato da un vaglio di competenze.
Il problema è appunto questo, ovvero SE (dico "se" grosso come una casa) i processi selettivi vogliono mettere in evidenza le competenze. A me sembra proprio di no, almeno in Italia. Infatti basta vedere i contenuti degli annunci/bandi.
PER RISPONDERE AL QUESITO: il voto ha senso se connesso ad altri aspetti della professionalità. In sè non dice nulla, se non attestare comunque un'eccellenza accademica. Insomma, il voto in sè non basta, ci vuole altro.
E' un pò come una bella carta da regalo: bella quanto volete, però dentro il regalo ci vuole, e pure bello!
Io ho sempre un grande rispetto per i voti alti. Mi aspetto però da chi li ha conseguiti un "di più". Quindi il voto alto "costringe" i geni ad essere tali con i fatti e non con le apparenze.