Quanto si guadagna in una cooperativa sociale ?

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

Quanto guadagna un assistente sociale assunto come coordinatore-direttore con contratto full time (40 h settimanali) in una cooperativa sociale?

Il full time è di 38 ore settimanali, le due figure del direttore e del coordinatore sono due figure distinte, diciamo in modo molto semplicistico che il coord dipende dal direttore. Ti posso dire che io sono assistente sociale coordinatore e sono inquadrata in D2, al mese netto per una qualifica come la mia a 38 ore porterai a casa più o meno 1.200 euro, più i vari benefit, buoni pasto per esempio se la tua coop li fornisce

Be, pure in comune lo stipendio è quello, 1200 euro.

Si diciamo che su una categoria di ingresso come il D1 in un ente pubblico lo stipendio è sui 1.200 però in realtà è un po' di più, tra i 1.200 e i 1.300, per la coop sociale è più tra i 1.100 e i 1.200, considerando che fai 2 ore in più a settimana (38 ore contro le 36 del tempo pieno ente locale). Considera inoltre che in un ente locale hai qualche giorno in più di ferie all'anno (4 se non ricordo male) e la produttività che è un compenso incentivante aggiuntivo che nelle coop non esiste.

Per non parlare degli altri benefit che si hanno come dipendenti pubblici (150 ore, malattia figli, permessi vari, ecc.)

Io sono D3 e con gli assegni familiari per i 4 figli prendo quasi 2000 euro (indennità di coordinamento, ecc.)

Mi permetto di dire che le 150 ore per permessi studio e i permessi per malattia figlio sono previsti anche per le coop sociali. In ogni caso non puoi paragonare un D3 che non è la categoria di ingresso negli enti locali, ma devi paragonare il D1

[quote="MonicaB"]Mi permetto di dire che le 150 ore per permessi studio e i permessi per malattia figlio sono previsti anche per le coop sociali. In ogni caso non puoi paragonare un D3 che non è la categoria di ingresso negli enti locali, ma devi paragonare il D1[/quote]

Non è una categoria di ingresso? Forse per gli assistenti sociali, perchè io sono entrata come D3 (categoria giuridica non solo economica) in qualità di Specialista servizi alle persone (sono pedagogista).

Ho provato entrambi i datori di lavoro (cooperativa sociale ed ente locale) e a mio parere non cìè paragone, a livello di tutela del lavoratore. Altro è invece impegnarsi in un coop come socio - consigliere ecc. allora lì la libertà di azione non è paragonobile a quella di un ente pubblico!

La categoria di ingresso negli enti locali per l'assistente sociale è D1 giuridico ed economico. Io avevo il D3 dopo 10 anni di lavoro e grazie a due bandi per progressioni orizzontali che non ci sarebbero più stati.

Sono due inserimenti e due modi di lavorare molto diversi te ne dò atto, nel bene e nel male però. Io sono partita da una cooperativa sociale, poi ho fatto 14 anni da dipendente pubblico, un anno da libero professionista e ora sono di nuovo inserita in una coop. sociale. Dipende molto dalla cooperativa, da quanto è grande, da quanto è seria, da quanto investe o meno sul personale. A livello retributivo si perde ovviamente, a livello di soddisfazione personale invece puoi anche guadagnarci. Io è un anno che faccio formazione continua, mi riconoscono tutto a livello economico, anche la formazione che faccio per conto mio (in Comune dovevo prendere ferie per adempiere all'obbligo di formazione continua tanto per capirci, nella coop mi pagano le ore), ho una elasticità di orari e di incarichi che in Comune assolutamente non avevo. Posso fare proposte, presentare progetti. Lavorano molto sulla nostra crescita professionale, sulla nostra motivazione e ci riconoscono in quanto professionisti, abbiamo un ruolo, siamo motivati. So benissimo che non tutte le coop lavorano così e che la mia è particolarmente attenta, però ci sono anche realtà così ed è giusto dirlo. perchè qua pare che solo ed esclusivamente lavorando nel pubblico puoi fare quello per cui hai studiato e invece io sono scappata dal pubblico proprio perché sentivo di non fare nulla di quello per cui avevo tanto studiato ;)

Solo un anno fa ero una strenua sostenitrice del lavoro alle dipendenze dell'Ente Locale.

Oggi, amareggiata da vicende che vi racconterò, avendo ricevuto un'offerta di lavoro da una cooperativa sociale, sto seriamente meditando di lasciare il pubblico. Sono pazza? Ho quasi 45 anni e vorrei iniziare a lavorare come assistente sociale, essendomi riqualificata da pedagogista (lavoro in cui fatico a riconoscermi) ad A.S. (che era una mia aspirazione giovanile).

Ho fatto un colloquio di primo livello ed uno di secondo livello in cui ho sentito parole che sono suonate musica per le mie orecchie...

Nel mio Comune di 700 dipendenti, benchè ci sia un bisogno assoluto di assistenti sociali e io abbia presentato domanda di cambio profilo a più riprese, preferiscono lasciarmi "marcire" in un ruolo senza senso e prospettive.

Non so se restare e lottare, o arrendermi e abbandonare. E poi abbiamo sempre il paracadute dell'art. 26 del CCNL degli Enti Locali (possibilità di essere reintegrati in ruolo entro 5 anni dalle dimissioni). Consigli?