linko l'articolo che ha ripreso ristretti orizzonti, articolo di Simona Musco su Il Dubbio, il 27 ottobre 2016.
http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/bimbi-qrapitiq-dallo-stato-business-da-un-miliardo
Nell'articolo si fa riferimento alla situazione italiana e ai casi più gravi successi negli utlimi anni
"30mila ragazzini strappati alle famiglie. Il richiamo dell'Unione europea. In Italia ci sono almeno 30mila ragazzini che sono stati allontanati dalle loro famiglie per i motivi più svariati. Povertà, tossicodipendenze, conflitti di coppia.
Su questo "traffico" è intervenuta la Corte europea dei diritti dell'uomo: "Uno Stato non può legittimamente interrompere il rapporto umano più fondamentale, che è quella tra genitori e figli". Deve essere l'extrema ratio, l'ultima spiaggia. E invece in Italia non è così. "Sono 15 anni che la Cedu stigmatizza il comportamento dell'Italia di recidere il legame tra figli e genitori", dice Anton Giulio Lana, avvocato e professore di tutela europea dei diritti umani, che di casi come questi ne ha seguiti diversi. Lana ha presentato lo scorso 17 giugno una relazione sul tema alla Camera dei deputati, evidenziando l'obbligo dello Stato di non interferire arbitrariamente e, piuttosto, tutelare la vita familiare. Un bilanciamento difficile che ha come obiettivo, sempre e comunque, l'interesse superiore del minore."