Io, dopo il diploma da assistente sociale, me ne sono andato in Germania.
Considera che il titolo di assistente sociale, in quanto "postmaturità, triennale ed equivalente" (direttiva 48/1989) abilita all'esercizio all'estero. E non è poco!!
E' logico che quest'operazione richiede una contaminazione culturale "pesante", a cominciare dalla lingua, la conoscenza delle leggi e della realtà sociale del luogo. C'è inoltre una "tradizione" ed una "scuola di pensiero metodologico" che vanno acquisite.
Personalmente consiglio l'esperienza a tutti (pure l'erasmus è un'occasione) per un semplice motivo: si acquisisce una competenza di lettura antropologica essenziale al nostro lavoro, in quanto ci si "decentra" da se stessi e dalla propria cultura e si impara ad osservare in maniera più oggettiva.
Ugo Albano