Master o magistrale?

Sezione: Laurea e Facoltà · Aperta il

Buonasera a tutti!

Ho conseguito la laurea da poco e sono nuovamente in un mare di dubbi.

Finita la triennale ero subito decisa di volermi iscrivere alla magistrale in Antropologia culturale ed etnologia. Questa scelta non è stata portata avanti poiché il periodo della laurea (novembre) mi avrebbe portato a cominciare in ritardo il primo anno della specialistica. I consigli poi "esperti" (il mio professore di sociologia) mi han portato a rivalutare la scelta della LM.

Veniamo a monte, con la mia tesi ho voluto cominciare a conoscere il campo dei conflitti dal punto di vista sociologico/educativo e quindi ho cominciato ad approfondire la pedagogia e ho scoperto dei corsi molto interessanti sulla gestione dei conflitti e la maieutica. Ho valutato l'idea di fare una magistrale in pedagogia, ma poi ho trovato un altro corso interessante: il corso interclasse LM50/LM87 in Coordinatore dei Servizi educativi e dei servizi sociali a RomaTre http://www.uniroma3.it/corsi/dipartimento-di-scienze-della-formazione/lm/2018-2019/coordinatore-dei-servizi-educativi-e-dei-servizi-sociali-0580707305100001/ che mi permette di acquisire competenze in campo sia pedagogico che sociale ma vorrei un vostro parere esperto.

Ma non finisce qui, la mia dualità latente che mi pone spesso e volentieri dinanzi ad un bivio mi dice: perché non un master? E, sempre a Roma, ma questa volta alla Sapienza, lo trovo: Master in Mediazione Sociale e Conciliazione che abilita alla Mediazione Familiare.

Ora: Master vs Magistrale

I pro e i contro degli esperti?

Grazie a tutti e spero di non essere stata estenuante :D

il consiglio-standard che do a voi giovani in questi casi è di concedervi un "anno sabbatico lavorativo". Cioè: esame di stato, abilitazione e lavoro.

Stare nel mondo del lavoro significa capire DOVE sono i trend di mercato e, specialmente, comprendere per che cosa si è davvero interessati.

Lavorare significa capire quali master o LL.MM. non portano a nulla e, specialmente, in che senso si evolve il proprio progetto di vita.

FACCIO UN ESEMPIO terra-terra. Se mi capita di lavorare in un campo rom e mi piace pure, e mi scopro carente sul piano dell'approccio interculturale, ecco che specializzarsi in antropologia può essere una sfida. Se mi capita di lavorare in una casa di riposo per anziani e desumo l'opportunità di diventare coordinatore, forse la LM87 è un'opportunità.

Buona parte dell'offerta formativa in Italia - mia opinione - serve solo a far campare i formatori. Occhio quindi. Invito a vedere le statistiche sull'occupabilità dei laureati per fare delle scelte sensate.

OK? Se vuoi mi contatti in privato: [email rimossa]

Ma sei sicuro che il corso interclasse ti consenta di laurearti su entrambe le classi? Perché a quanto so io ma potrei sbagliarmi ad un certo punto del percorso devi scegliere l'indirizzo su cui vuoi laurearti. In questo caso io preferirei una LM 87 di altro tipo, dato che per coordinare i servizi sociali non serve una laurea magistrale, per coordinare i servizi educativi non è necessaria (ad oggi con le norme in vigore oggi) una laurea in pedagogia. Ci sono invece molte opportunità nel campo della disabilità. Io resterei su LM 87 ma orientata alla pedagogia speciale, che può essere una strada da valutare anche per diventare docente di sostegno. Condivido il pensiero di Ugo su capire il mondo del lavoro cosa richiede. Di master in mediazione famigliare sono pieni gli uffici degli assistenti sociali. Io farei qualcosa di più specifico se vuoi orientarti su un master. Io ho fatto un master sui disturbi comportamentali nello spettro autistico che è stata un'esperienza favolosa. Ma io volevo indirizzarmi in quel settore lì

MonicaB non ho mai detto che la laurea interclasse mi permetta di acquisire un doppio titolo. Comunque, mi puoi dire dove hai fatto il master?

L'altra cosa che mi lascia in dubbio è che con la specialistica poi potrei accedere anche ai master di secondo livello, mentre facendo solo un master (post triennale) no.

[quote="mar"]con la specialistica[/quote]
Che non esiste più

potrei accedere anche ai master di secondo livello

Che praticamente non esistono, se non in àmbito medico.

Ciao Indeciso, grazie per le tue puntualizzazioni.

Quindi, fammi capire bene, questo master di secondo livello "Che praticamente non esistono, se non in àmbito medico" offerto dalla Sapienza in "Tutela internazionale e dei diritti umani" a cui si può accedere con LM in servizio sociale, così come antropologia culturale e così come con programmazione e gestione dei servizi educativi è un master di II livello in àmbito medico sebbene faccia parte del dipartimento di scienze Politiche? Capisco.

Mi aspettavo di avere qualche consiglio da te. Dimmi, dove lavori tu?

Grazie per l'attenzione

Ho scritto che PRATICAMENTE i master di secondo livello fuori dall'àmbito medico non esistono, non che non esistono tout court. Sono pochissimi... e non servono a niente.

Dove lavoro io? In un ente pubblico territoriale in cui ‒ guarda un po' ‒ mi occupo di programmazione, gestione e coordinamento di politiche e servizi socio-sanitari pur non essendo un assistente sociale!

Sono molto contenta per lei! E con quale laurea, se posso chiedere, ricopre questo ruolo?

[quote="mar"]Sono molto contenta per lei! E con quale laurea, se posso chiedere, ricopre questo ruolo?[/quote]
Ora vuoi sapere troppo. Siamo venti persone ad avere la mia laurea in Italia, e io tengo alla mia privacy. Comunque ne ho due.