Caso

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Salve, vorrei fare una domanda. In qualità di semplice cittadina sono a conoscenza di una famiglia ( perbene) composta da due figlie minori di cui una ha un ritardo mentale. Purtroppo non ha un maestro.di sostegno questa bambina e i genitori, all'inizio portavano la bambina in centri del loro paese ma, ultimamente non lo stanno facendo più. La loro mentalità, ahimè, è parecchio arretrata tanto che sollecitati da scuola e convicati non hanno voluto sapere nulla, pur trattandosi di persone molto brave ( le conosco in prima persona).La bambina, che adesso è cresciuta, non ha più voglia di andare a scuola in quanto capisce questo suo ritardo che la porta a non poter socializzare e a esprimere quelli che sono i suoi bisogni o le sue richieste. I genitori, in tutti ciò, non vogliono più aiutarla. Dunque, vorrei chiedere se in qualità di cittadina semplice o di assistente sociale potrei far qualcosa?

Il "fare qualcosa" sta alla famiglia, che ha sue dinamiche che vanno rispettate e capite. Lo Stato però interviene scavalcando i genitori per il benessere dei figli, se minorenni. E' la scuola ad operare questo non facile compito, quello della mediazione tra didattica e modello educativo familiare. Io sentirei la Preside della scuola: magari a loro il problema è noto e si stanno muovendo. Rimanderei alla scuola l'eventuale onere di segnalazione all'Autorità Giudiziaria, sono loro che hanno i dati di osservazione.

Sì, la scuola è informata su tutto infatti ha anche provveduto di recente a contattare i.genitori e spiegar loro che risulta difficile una valutazione equa dell'andamento scolastico della bambina la quale non può essere valutata come si dovrebbe ma i genitori non ne vogliono sapere. Quindi volevo sapere se si potrebbe far qualcosa proprio dal momento che " compito" dello Stato è quello di tutelare il minore.

Anche i centri specialistici presso cui sono in cura i bambini con disabilità di solito segnalano al TM le situazioni in cui i genitori sospendono le cure ritenute fondamentali per il benessere dei bambini stessi.

Come cittadina, e AS non incaricata di seguire la situazione, potresti mettere in contatto la famiglia con associazioni di familiari di bambini con la stessa patologia della figlia: il confronto tra pari di solito è molto più efficace per un cambiamento di qualsiasi minaccia sul fronte della limitazione delle responsabilità genitoriali!