allora...racconto com'è andato il mio esame di stato (giugno 2007) a Chieti.
non è stata una bella esperienza! cioè...l'ho passato a pieni voti, ma lo svolgimento ha quasi abbattuto tutti i miei ideali. sono tornata a casa a pezzi.
mi spiego.
mi sono preparata ripassando i libri delle materie professionali dei tre anni e studiando tutte le leggi possibili ed immaginabili per ogni area d'intervento del nostro lavoro. l'unico libro che ho comprato (in aggiunta a quelli dei tre anni è stato quello della Passera che è abbastanza riassuntivo, sebbene molto conciso). in più mi sono categoricamente rifiutata di comprare quei manuali sui casi... perchè volevo avere la mente libera, sgombra da preconcetti sul come risolvere un determinato caso.
così ho fatto.
i temi non erano poi così difficili..
qui il corso non è a numero chiuso, eravamo in una trentina. promossi la metà.
la cosa terribile che dicevo sopra è stata vedere gente che (ad un esame di stato, dopo tre anni d'università) ha copiato da foglietti o da libri...senza farsi accorgere dalla commissione!
preciso che quest'ultima è stata un'ottima commissione, molto professionale e preparata.
io credo molto nell'esame di stato e nei suoi fini (non vedevo l'ora di farlo per sentirmi finalmente un'assistente sociale), e vedere tutto quello mi ha abbattutto molto. c'erano ragazze che addirittura chiedevano "cos'è una rete informale?", "che cos'è l'integrazione socio-sanitaria?" ed altro...che non ricordo perchè l'ho rimosso!
allora io, che portavo un faldone enorme di leggi con me, visto che la consultazione della normativa è consentita, mi sono ritrovata a dover dare le leggi a delle ragazze che, sul tema dell'integrazione socio-sanitaria ad esempio, hanno ricopiato pari-pari dei pezzi della normativa.
è vero si che poi molte non l'hanno superato e quindi c'è stata una buona scrematura (per questo giudico quella commissione ottima), ma è altrettanto vero che non è possibile che questa sia la direzione che l'università italiana sta prendendo. l'accesso incondizionato a tutti, non è più accettabile: si svaluta la laurea e chi studia, si abbassa la qualità dei corsi e delle relazioni tra studenti e professori e potrei addurre tant'altre motivazioni che ho potuto constatare in questi anni.
non vorrei sembrare da questo mio post una presuntuosa, perchè anch'io sono andata lì con tutte le insicurezze ed incertezze del caso sul se ce la farò o sarò in grado, è non mi sento per niente un genio...centinaia di volte mi sono sentita e mi sento tutt'oggi inadeguata! ma a 22 anni (che avevo) non mi è mai balenato per la testa di usare dei fogliettini per riportare parti di libri o di temi per superare un esame di stato...che se supererò mi aprirà la porta per praticare la mia professione. in più non starei mai tranquilla con me stessa e con la mia coscienza nel sapere di avere un'abilitazione viziata! non sarei onesta neppure coi miei utenti. io ero andata lì contenta di poter usare la mia testa, per testare se ciò che avevo imparato nei precedenti tre anni valeva qualcosa o no.
all'inizio ho pensato (nel tentativo di giustificare queste ragazze - molte le conosco anche) che sicuramente ha giocato loro un brutto scherzo l'agitazione e l'insicurezza. ciò su cui poi ho riflettutto, però, è che, secondo me, dobbiamo un po' tutti imparare ad usare di più il nostro cervello (perchè sappiamo usarlo!). se ci si pensa infatti è molto più facile riferirsi a ciò che dice un libro (copiando) che mettere in gioco la nostra testa, con la possibilità anche di sbagliare certo.
poi, naturalmente, nell'intimo del proprio animo ognuno sa se le conoscenze che ha sono parecchie o poche, credo. nel secondo caso, ognuno, se proprio ha l'intenzione e il sogno di fare questa professione (come anche altre), deve saper di avere la responsabilità di colmare le propie lacune. perchè non si può pensare di andare incontro ad una professione del genere in modo rimediato ed approsimativo.
sembra più uno sfogo il mio!!
in ogni caso confermo quanto ho detto nel mio precedente post: a Chieti non è impossibile superare l'esame. la commissione può variare di qualche componente in ogni sessione, ma per quello che mi è sembrato, tutti gli anni si è dimostrata valida. la non ammissione ha riguardato chi la meritava visto che alcuni non ammessi li conosco e so anche i loro racconti quali sono stati.