Quante probabilità ci sono di trovare un lavoro sicuro?

Sezione: Lavoro · Aperta il

Io ho lavorato sia per il privato che per il pubblico..ho vinto anche io un concorso non "truccato", dove potevano vincere benissimo una persona che già lavorava nell'ente e un'altra che ci aveva lavorato.. le differenze ci sono, ma il riconoscimento della mia professionalità è stato simile in tutte le mie esperienze..il lavoro a tempo determinato, a progetto, o con agenzia interinale (sono passato in tutti e 3 i casi) mi ha dato comunque l'opportunità di capire alcune cose, di vedere tante realtà diverse per cui ora ho un modo di vedere ed affrontare le cose diverso rispetto all'inizio, e me ne rendo conto nel lavoro pratico.

lo sport preferito dell'assistente sociale alle volte credo sia il lamento.. non ci si accontenta mai e non si cerca di tirare fuori il meglio da ogni occasione..

Io sono laureata da 2 anni e 1/2 (110 e lode) e dono Disoccupatissima. Ho mandato tantissimi cv e ho partecipato a molti concorsi...ma è davvero dura farsi sapzio in questo settore. Anzi pensa te che molti devono "ripiegare" su altre professioni.

Lord of the rings diceva: ............."Anzi pensa te che molti devono "ripiegare" su altre professioni."

Questa frase è emblematica, perchè così detta ha un'accezione negativa. Se invece "ripiegare" significa "riorientarsi al mercato", è tutta un altra cosa.

FACCIO UN ESEMPIO TEORICO. Se non trovo lavoro come a.s. e vedo che vengono richiesti oo.ss.ss., mi faccio il corso e lavoro come oss. Ripiego? Dipende!!

Lavorare come oss, se altro non c'è significa: 1) lavorare (e guadagnare); 2) lavorare nella cura (e restare nel settore); 3) "entrare" in quelle organizzazioni e poi "scalarle"; 4) conoscere gli oo.ss.ss. per poi, quando li si coordinerà in quanto as, SAPERE DI CHE SI TRATTA.

E' un esempio teorico: c'è modo e modo di "ripiegare". Dipende dal significato che diamo alle parole.

Vorrei essere estremamente chiaro nel mio pensiero: se il lavoro che l'a.s. ha in mente è fare "il burocrate dietro la scrivania",.....quel tempo è finito. Dobbiamo recuperare altre dimensioni del lavoro di aiuto. E ciò è un dato positivo.

Dobbiamo comportarci da professionisti e non come certa utenza che viene ai nostri servizi. non possiamo pretendere che la realtà si adatti ai nostri sogni, bensì il contrario. Se un buon as è solito addestrare le persone ad un copying efficace, deve essere altrettanto abile con se stesso. Lamentarsi o "aspettare il principe azzurro" non serve granchè. E' invece il caso di guardarsi attorno e sviluppare strategie di "proazione".

O no? Spero tanto di essermi spiegato bene.

Ugo Albano

in uno invece c'erano persone laureate nella specialistica e che avevano fatto dei master e siamp stati tutti bocciati e hanno fatto passare le prove solo a 2 che lavoravano già li.

Che cosa significa che se uno ha fatto la specialistica e il master automaticamente passa il concorso? Il lavoro di AS non è solo " teorico" ma anche molto pratico, non è certo facendo master su master ( che sono comunque ottimi strumenti per imparare cose nuove mi sono iscritta anche io x il prox anno) che ci si assicura la vincita a un concorso.