iscritti agli ordini: cosa chiedereste al vs Ordine?

Sezione: Ordine professionale · Aperta il

Come si fa a far capire cosa fa un calzolaio? SEMPLICE: fare le scarpe, ripararle, crearne di nuove, ecc.

Come si fa a capire cosa fa un meccanico? SEMPLICE: riparare le auto, montare e smontare i motori, offrire le revisioni, ecc.

Come si fa a capire cosa fa un assistente sociale? SEMPLICE: aiutando le persone, facendo in modo che i problemi si risolvano, scrivendo come si fa, cercando modi nuovi di aiutare le persone.

[quote="ugo.albano"]
Come si fa a capire cosa fa un assistente sociale? SEMPLICE: aiutando le persone, facendo in modo che i problemi si risolvano, scrivendo come si fa, cercando modi nuovi di aiutare le persone.[/quote]

Ho trovato notevoli resistenze tra i colleghi quando dico che sarebbe una cosa buona raccontare le buone prassi che emergono dal ns lavoro quotidiano, anche per aiutare altri a sviluppare e proporre nuove progettualità sul proprio territorio.

Non è che siamo gelosi del nostro orticello?

Non è gelosia, è solo ignoranza.

Raccontare cosa si fa è la cosa più tipica di un professionista.

Raccontare è inoltre uno sforzo "teorico". La teoria è "trasmissione di sapere": se ognuno si tiene il suo, a che serve?

C'è chi è professionista e chi non lo è, semplicemente.

Specialmente tra gli assistenti sociali.

[quote="ugo.albano"]
C'è chi è professionista e chi non lo è, semplicemente.

Specialmente tra gli assistenti sociali.[/quote]

quindi chi non scrive teorizzando non è un professionista? :mrgreen:

La mia domanda, caro Ugo, si basava sulle tue considerazioni:

Raccontare il proprio lavoro significa essere professionisti, quindi se io non racconto la mia prassi e noi teorizzo non sono un professionista.

Quindi qualsiasi ass.soc. che non teorizza dalla prassi non è un professionista?

Giusto?

(adesso mi arriveranno le uova marce :mrgreen: )

Anch'io sono d'accordo per un maggior controllo sul territorio di riferimento. Volevo inoltre evidenziare che sta diventando sempre una prassi comune permettere che possano accedere agli esami di stato corsi di laurea fatti ad hoc per i soliti "favoritismi politici", ai quali viene attribuita la classe di laurea di scienze dei servizi sociali, ma che di questi non hanno idea. e una volta laureati non sanno a quale professione appartenere. Siccome già abbiamo una fama impeccabile adesso mancava solo che la nostra professione veniva esercitata da persone che durante i tre anni di università hanno fatto tirocinio all'interno degli uffici del Comune(tutti tranne in quello dei servizi sociali).

Purtroppo sono state fatte diverse denunce senza alcun riscontro..e noi assistenti sociali laureati nel "vero" corso di laurea cerchiam invano lavoro, perchè nel frattempo i politici sistemano tutta la loro settima generazione...

MAGGIOR CONTROLLO....non solo per chi già esercita la professione ma anche per chi deve diventare un Assistente Sociale..non ci si può basare solo sull'esame di stato. non facciamo gli sciocchi...sappiamo come gran parte delle persone riescono a superare questo esame!!!!

Gli Ordini dovrebbero:

- rispondere dicendo "GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE!" quando viene segnalato un bando poco chiaro o del tutto contrario alla legge (sopratutto se la segnalazione proviene da un utente iscritto in altro Ordine Regionale);

- PREMIARE SIMBOLICAMENTE con una pergamena gli STUDIOSI DI SERVIZIO SOCIALE (ogni qual volta viene pubblicato un qualcosa che è stato fatto di nuovo.. -CIOè UNA INNOVAZIONE!!- a tutela della professione) magari dando la pergamena durante un'incontro "annuale" ad hoc;

- fare in modo che i suddetti "ENCOMI" vengano tenuti in considerazione in sede di concorso attribuendo un punteggio superiore agli studiosi che, a seguito di una pubblicazione, hanno avuto un riscontro pratico positivo in Italia o nel mondo perchè un altro a.s. grazie a quello ha PORTATO AVANTI UNA BUONA PRASSI..e ha "inventato" altro..) ;

- rendere maggiormente partecipi gli iscritti invitandoli alle assemblee PRIMA che qualunque decisione venga presa in merito alla categoria;

- lavorare in rete con i sindacati;

- promuovere percorsi formativi gratuiti in cui ci siano fra i relatori/docenti PERSONE CHE ESERCITANO LA PROFESSIONE LIBERAMENTE;

- RISPONDERE A QUALUNQUE MAIL anche dicendo "scusa ma non ho tempo per risponderti!" sempre meglio che ignorare..;

- organizzare incontri che esulano dal parlare della professione ma semplicemente per INCONTRARSI (chi ne ha voglia e "spirito" ci va!In questo modo migliorerebbe il rapporto tra colleghi e sicuramente ci sarebbe maggiore sinergia tra i servizi.. L'INTEGRAZIONE PARTE DAL BASSO..AIVOGLIA A FARE LE LEGGI..E I CODICI..!! );

Credo che sia imprtante l'adozione di un sistema "premi-punizioni" piuttosto che solo punizioni.. tutti ne gioverebbero..inclusi i cittadini.. sempre che si abbia voglia di promuovere un sistema MERITOCRATICO..

POI:

- modificare IMMEDIATAMENTE (di concerto con i sindacati) il contratto collettivo nazionale inserendo gli A.S. Specialisti;

- fare in modo che venga rispettato il dpr 328/01 art.22 e impugnare tutti quei bandi in cui viene rischiesta una di quelle competenze ma ALTRO titolo di laurea o equipellonte..! (altrimenti è una vera PAGLIACCIATA.. creare la specialistica!);

- prima di promuovere altri percorsi formativi, ad es. se domani volessero inventare una "SUPER MAGISTRALE" (es. eh.. :mrgreen: ), DOVREBBERO PARTIRE DALLA FINE per evitare gli errori che oggi è possibile drammaticamente misurare: PRIMA DI TUTTO è necessario partire modificando i CCNL e riunire tutti gli attori.. e DOPO LANCIARE UN PERCORSO. Devono essere già presenti le opportunità di lavoro.. a cui si potrà accedere con quel titolo.. E non far passarei decenni..facendo laureare tutti i "poveracci"..e chi si è laureato prima NON HA UN BRICIOLO DI POSSIBILITA IN PIU! Io ad es. che tra l'altro mi sono anche indebitata per fare la specialistca.. so io i sacrifici che ho fatto..per studiare (e frequentare) tutto contemporaneamente in un anno solo.. mentre i miei compagni di università liberamente andavano a "cicchettare"..per i locali..e io non potevo perchè dovevo fare i sacrifici..per pagare l'affitto di casa per un anno solo (NON DI PIU..altrimenti pure si sarebbero dovuti indebitare anche i miei genitori)! oggi mi rendo conto che HO SBAGLIATO..! DOVEVO ANDARE A "CICCHETTARE"..almeno mi sarebbe rimasto qualcosa ogg.. (un bel ricordo.. e invece mi sono rimasti solo gli incubi..)!

- promuovere l'integrazione con altri professionisti (anche gli infermieri..) ;

- adottare un SISTEMA DI CONTROLLO che miri all'osservazione di una valanga di fatti.. (che non sto qui a dire..altrimenti non finisco più.. :mrgreen: ) ad es. la tutela della privacy : a.s. che possono fare colloqui decenti con i loro utenti salvaguardando la privacy (A PARTIRE DAI COMUNI..perchè è scandoloso quello che si vede..!!) Ci sono a.s. intimoriti appena assunti che sono costretti a dover fare colloqui in presenza addirittura di portinai che entrano ed escono dalle porte! E' vero che sta a noi DECIDERE se continuare a permanare in un luogo di lavoro e continuare a lavorare..però è anche vero..che gli a.s. devono campare.. (e far campare la propria famiglia) Quindi non ci aspettiamo che alcune denunce arrivino da loro.. E' più facile che siano loro ad adeguarsi a un sistema malato purtoppo..

- Iniziare a PUNIRE con delle MULTE SEVERE i direttori dei tg o dei giornali le cui notizie di cronaca non sono conformi al vero e anziché indicare una detta figura professionale, per leggerezza o ignoranza, viene indicato "E' un assistente sociale..!"

Se non viene adottato un sistema di questo tipo non si può ottenere rispetto per la nostra categoria..

Inoltre, intraprendere cause civili per ottenere un risarcimento danni..e poi impiegare bene quelle risorse.. magari promuovendo delle campagne sociali a tutela della categoria e dei cittadini.

Beh..per il momento credo che basti.. :mrgreen:

cIAO A TUTTI! :D

C.M.