Qual'è la differenza tra un impiegato comunale e un assistente sociale???? :mrgreen:
Provocazione!!!!
Un assistente sociale può essere impiegato comunale,
un impiegato comunale non può essere assistente sociale.
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ugo
Zuccherina, perchè quella domanda?
a me sembra invece che le due figure in qualche modo siano equivalenti poichè ci si occupa della parte amministrativa burocratica dimenticandosi del ruolo di intervento nei confronti del cliente.......come dire se hai qualche problema ti rivolgi allo psicologo....se invece non sai come fare per avere un documento vai dall'assistente sociale......il burocrate per eccellenza!!!!!!! :x
Cara Zuccherina,
probabilmente non sei un'assistente sociale, se la pensi così.
E se casomai lo fossi, sei assai pericolosa.
Ugo Albano
Zuccherina, perchè il termine "impiegato comunale" ,secondo te, deve avere solo un'accezione burocratico-amministrativa? Secondo ma significa che una persona è assunta in un ente locale in modo generico e quindi a prescindere dalla specificità professionale.
Io inoltre scinderei ciò che ci si aspetta dall'ass.soc.da ciò che l'ass.soc. fa e può fare nel contesto della sua professione.
Per esempio, ciò che ci viene chiesto dall'utente perchè ci immagina come tuttologi e burocrati non è per forza ciò che noi siamo tenuti a dare come risposta-intervento-servizio. Anzi siamo noi che dobbiamo spiegare chi siamo e cosa facciamo, valorizzando le nostre competenze.
Zuccherina, andando oltre le scartoffie, una volta un vecchietto mi ha chiesto se era meglio la supposta o il cristere per la moglie costipata... tu cosa avresti risposto? :mrgreen:
non ho mai lavorato come assistente sociale (o meglio non ancora)ma l'impressione che ho avuto recandomi presso un comune è questa. Sono la prima a ritenere che i compiti di un assistente sociale vadano oltre ma ho l'impressione che chi ti assume (anche cooperative, associazioni....etc.)sappia già cosa farai e come (burocrate) ed è molto difficile far cambiare loro idea! :roll:
Io penso che se uno va a fare l'impiegato comunale, senza nessuna accezione negativa, deve sapere che avrà anche una parte amministrativa e burocratica, che sia un'assistente sociale o un laureato in filosofia che va all'ufficio cultura. L'ente è per definizione un ente amministrativo e non sempre ci sono le risorse per sgravarci di tali incombenze. Inoltre penso che comunque sia importante saper fare tutto anche se si ha la fortuna di avere un'impiegato amministrativo. Se uno desidera fare solo lavoro professionale deve scegliere la strada del servizio specialistico a mio avviso.
Monica
Credo che sia la classica confusione tra obiettivo, ruolo e strumento. Questa confusione può averla l'utente, ma non noi. E poi ci lamentiamo sui giornalisti che scrivono male di noi...certo, se comunichiamo cosi!! Hai voglia a fare petizioni sull'immagine...........ma se ce la diamo l'immagine di persone assai poco professionali!!
La "burocrazia", ...o usiamo un termine più adeguato.."il procedimento amministrativo" è l'iter attraverso il quale un Ente eroga una prestazione. E' quindi lo strumento, non l'obiettivo.
L'obiettivo è l'aiuto alla persona, il quale non è solo la prestazione in sè (la quale, se mero procedimento connesso ad una risposta ad una semplice domanda, PUò essere conferito ad un semplice amministrativo), ma il fine del rapporto di aiuto. Ergo, per fare un esempio, se l'utente mi chiede soldi il mio obiettivo è ACCOMPAGNARLO VERSO L'AUTONOMIA (per cui il contributo economico ci può stare pure), ma NON dare il contributo e basta.
Il ciò il ruolo ce lo diamo noi e non l'Ente. Nel senso che il Comune può pure fare scelte clientelari e dire "date i contributi". Poi sta a me dire "signorsì" o mettere i paletti (per esempio ricordare all'assessore che le "pressioni" sono reato). E' lì che si è "professionisti" (che interagiscono col sistema) o "impiegati" (vi ricordate Fantozzi di fronte al suo capo?).
Io NON CREDO che l'aiuto doc sia dei servizi specialistici (vedi l'USL) e che i colleghi comunali debbano fare i "passacarte". Ricordo, tra l'altro, che è dal 1977 (DPR 616) che l'ente dell'assistenza economica è il Comune. Credo però che sia un offesa per la nostra professione, dopo la Legge-quadro e tutte le solfe sul welfare-community che vi hanno fatto sorbire all'università, dire oggi (2009) che l'assistente sociale del Comune è un burocrate. Lo può dire il signor Rossi della strada, E' INDECENTE che lo dica un collega (o prossimo collega).
Quì dobbiamo capirci sul fatto che il nostro lavoro è RELAZIONALE e che la prestazione in sè si innesta in un PERCORSO METODOLOGICO. Il collega che afferma il contrario è pregato di spiegare perchè in termini professionali e non per "sentito dire". Nè può l'anonimato in un forum esimere i colleghi da una responsabilità.
Quanto sopra, insomma, è una "provocazione" bella e buona. A Napoli si dice (Zuccherina, se mi ricordo, è di quelle parti) "sfruculiare la mazzarella a Sant'Antonio" (così ci capiamo!).
Dispiace davvero che queste provocazioni vengano da un collega. Non ne capisco francamente il senso, se non far capire che si è quel che si è.
Buona giornata.
Ugo Albano
mi dispiace.....Ugo hai capito male!!!!Io con questo messaggio volevo sollecitare a discutere sul tema in materia di competenza professionale. Il tuo dire "si...è una provocazione..bla bla" è un modo per evitare di rispondere....
Se io ho posto il messaggio così evidentemente ho visto una realtà che non mi sta per niente bene....e lo ripeto sono la prima.....
Ho solo riferito una mia impressione sul ruolo occupato all'interno del comune. Lo so benissimo che il nostro lavoro si basa sulla relazione di aiuto e non protocollare carte!