Provocazione!!!!

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

Cara Zuccherina,

se così fosse, non ti saresti espressa così come hai fatto.

Allora spiegati meglio. La mia percezione è stata ben diversa. Non so cosa pensino gli altri.............

Ugo Albano

Caro Ugo, probabilmente mi sono espressa male, è che è difficile farsi capire senza vedersi in faccia. Sono d'accordo con te ( e come non potrei) rispetto alla distinzione che fai tra ruolo professionale e ruolo che ti cuciono addosso all'interno di un ente, ed anche sugli obiettivi della nostra professione. Quello che volevo dire è che non sono d'accordo con i colleghi che lavorando all'interno di un Comune vorrebbero non toccare assolutamente la parte amministrativa (GUAIIIII) perchè sono (siamo ) assistenti sociali e allora SOLO il lavoro tecnico professionale ci compete. Non è vero. All'interno dei Comuni la parte amministrativa che segue una pratica che ci serve come strumento all'interno del processo di aiuto è comunque parte del nostro lavoro e secodno me la devi saper fare anche se come ripeto hai la fortuna di avere un impiegato amministrativo. Un altro discorso sono invece tutte le incombenze puramente amministrative che potrebbero essere fatte da un qualsiasi ufficio e che invece vengono date a noi perché in senso lato si tratta di "sfigati" e quindi per antonomasia bisogna che faccia l'assistente sociale (noi nel mio ambito facciamo anche lo Sgate per esempio). Lavoro da ormai 12 anni in un Comune, peraltro per scelta, ed effettivamente sono sicura che chi lavora nei servizi specialistici sia "sgravato" dalla parte amministrativa e possa fare solo il lavoro professionale, che anche io faccio (ovviamente) con ben chiaro il mio ruolo ed il mio obiettivo nella presa in carico, ma faccio anche altre cose che attengono alle specifiche funzioni dell'ente di cui faccio parte. Molto pericoloso sarebbe secondo me in un Comune occuparsi solo del lavoro sociale delegando ad altri l'attuazione amministrativa, perderesti di vista i percorsi ed il controllo sulla situazione complessiva.

Monica

io ,ripeto, ho avuto questa sensazione e sono felice di sbagliarmi credetemi!!!!Sta di fatto però che una mia amica assistente sociale si è recata presso un'associazione il cui presidente le ha "assegnato" SOLO compiti amministrativi(tipo far avere i documenti etc.).......mentre allo psicologo....o all'avvocato della medesima associazione spettavano compiti professionali(perfettamente coerenti con il ruolo)! A me sta bene "accompagnare" l'utente nelle procedure burocratiche a patto però che ci sia qualcos'altro......come dire il disagio di cui si occupa l'assistente sociale è solo quello economico e "burocratico"......purtroppo a preoccuparmi a questo punto non è solo la confusione dell'utente ma anche degli enti preposti ad assumere assistenti sociali! :(

Bè la confusione c'è sicuro, intanto un'associazione non è un ente pubblico ed il contratto è di tipo privato. Se l'associazione ritiene che debba essere un'assistente sociale ad occuparsi della parte amministrativa e basta lo può fare, il problema è che noi non dovremmo accettare tale impiego con l'inquadramento di assistente sociale o pretendere di essere adeguatamente pagati come professionisti assistenti sociali. In quest'ultimo caso l'associazione stessa capirebbe che non le conviene. Il problema di fondo a mio avviso sta proprio nel fatto che andiamo tranquillamente ad accettare posti di lavoro di cui non siamo convinti con stipendi da fame (un mio collega lavorava presso una cooperativa sociale ad € 5,00 nette all'ora con contratto a progetto - finto-) solo perché cercano assistenti sociali. Loro non hanno ben chiaro cosa facciamo e noi non ci poniamo in modo forte davanti a queste richieste.

[quote="MonicaB"]Bè la confusione c'è sicuro, intanto un'associazione non è un ente pubblico ed il contratto è di tipo privato. Se l'associazione ritiene che debba essere un'assistente sociale ad occuparsi della parte amministrativa e basta lo può fare, il problema è che noi non dovremmo accettare tale impiego con l'inquadramento di assistente sociale o pretendere di essere adeguatamente pagati come professionisti assistenti sociali. In quest'ultimo caso l'associazione stessa capirebbe che non le conviene. Il problema di fondo a mio avviso sta proprio nel fatto che andiamo tranquillamente ad accettare posti di lavoro di cui non siamo convinti con stipendi da fame (un mio collega lavorava presso una cooperativa sociale ad € 5,00 nette all'ora con contratto a progetto - finto-) solo perché cercano assistenti sociali. Loro non hanno ben chiaro cosa facciamo e noi non ci poniamo in modo forte davanti a queste richieste.[/quote]

io volevo dire una cosa......il 1 Dicembre devo fare l'esame di stato, nel frattempo mi sono fatto un mese di affiancamento di tirocinio in una copertativa che si occupa di anziani e di persone con handicap, ho girato d'apertutto bellissime esperienze anche a spese mie, trattata benissimo sono cresciuta molto ecc,ecc oramai faccio l'asssistente sociale a tempo pieno, do assegni alle operatrici mi occupo di seguirli, seguo progetti, sto organizzando le feste natalizie per 70 Comuni tra un po mi mandavano pure a Firenze se non era che non ho ancora l'iscrizione all'albo.......ecc,ecc. La paga oraria netta qui e di € 8,64/ora mentre ho visto fatture della coop che fanno ai comuni di il doppio ...ma penso che è normale che anche loro devono guadagnarci qualcosa no.........io comunque con molta umilta vi dico che domani mi assumono sotto un altra forma, non so quale in attesa dell'esame di stato sperando che vada tutto bene. mi associo al vostro discorso dell'impiegato comunale.....beh per quello che faccio attualmente io nella coop un impiegato comunale senza offesa non saprebbe neanche dove mettere le mani, se poi la nostra professione e mal pagata o non siamo classificati come dovremmo questo è un altro discorso........cordiali saluti a tutti.

sinceramente credo che in ogni lavoro ci sia una parte amministrativa..in ogni ambito.. è una parte imprescindibile dell'attività.. certo, non deve essere quella preminente, ma bisogna avere anche un pizzico di umiltà per saperlo accettare. E' vero, in alcuni casi l'assistente sociale viene utilizzato per attività che esulano dal profilo professionale.. io posso parlare per la mia esperienza: ho lavorato sia per cooperative, che per associazioni e ora lavoro in comune.. sono comunque un impiegato comunale, faccio anche io lavoro amministrativo (delibere, determine, scrivo lettere, faccio la rilevazioni di dati, adesso mi sto occupando di 2 gare d'appalto), nonostante abbia 2 amministrativi nel settore, ma l'esperienza che sto facendo in un servizio "di base" come il servizio sociale comunale mi sta arricchendo incredibilmente di nozioni umane, professionali, legislative, che forse in servizio troppo specialistico rischierei di perdere.

Rispetto all'ultimo messaggio:

beh per quello che faccio attualmente io nella coop un impiegato comunale senza offesa non saprebbe neanche dove mettere le mani

Voglio vedere cosa farai quando ti troverai di fronte al vero lavoro pratico con le persone.. forse non hai ben chiaro cosa fa un assistente sociale in comune.

[quote="marketto_1982"]sinceramente credo che in ogni lavoro ci sia una parte amministrativa..in ogni ambito.. è una parte imprescindibile dell'attività.. certo, non deve essere quella preminente, ma bisogna avere anche un pizzico di umiltà per saperlo accettare. E' vero, in alcuni casi l'assistente sociale viene utilizzato per attività che esulano dal profilo professionale.. io posso parlare per la mia esperienza: ho lavorato sia per cooperative, che per associazioni e ora lavoro in comune.. sono comunque un impiegato comunale, faccio anche io lavoro amministrativo (delibere, determine, scrivo lettere, faccio la rilevazioni di dati, adesso mi sto occupando di 2 gare d'appalto), nonostante abbia 2 amministrativi nel settore, ma l'esperienza che sto facendo in un servizio "di base" come il servizio sociale comunale mi sta arricchendo incredibilmente di nozioni umane, professionali, legislative, che forse in servizio troppo specialistico rischierei di perdere.

Rispetto all'ultimo messaggio:

beh per quello che faccio attualmente io nella coop un impiegato comunale senza offesa non saprebbe neanche dove mettere le mani

Voglio vedere cosa farai quando ti troverai di fronte al vero lavoro pratico con le persone.. forse non hai ben chiaro cosa fa un assistente sociale in comune.[/quote]

GIA FATTO TI POSSO GARANTIRE E ABBIAMO FATTO CAPIRE COME SI LAVORO CON COMPETENZA ED UMILTA, LA PIU GIOVANE ASSISTENTE COMUNALE CHE HO VISTO AVEVA 50 ANNI TUTTE SCOGLIONATE CHE PENSANO SOLO ALLO STIPENDIOECC,ECC QUINDI CHE STAI A DIRE......

Beh, l'assistente sociale è formato per poter lavorare in un comune, però è anche verò che in questo particolare settore, secondo me, ci si scontra davvero con molta burocrazia. Molto spesso la mole di lavoro non permette quasi neanche di pensare ad un intervento adeguato, lo si effettua e basta. Dalla mia esperienza ho capito che davvero bisogna prendersi del tempo per riflettere, cosa molto difficile quando si lavora. Però è anche vero che l'a.s. nel comune spesso connotata come un burocrate: ad una domanda specifica corrisponde (spesso) una risposta specifica.

Come ha detto Ugo, ciò che è grave è che un collega consideri il contributo economico come un mero servizio che rientra in una MICROPROGETTUALITA'... ma questa parola c'è nel dizionario della nostra professione?

allora mi spiego meglio(da premettere che non ho mai lavorato ma dico cosa ho sentito): l'utente viene da me perchè tizio o caio gli ha riferito che deve andare dall'assistente sociale per fare delle pratiche che gli serviranno per avere il contributo economico spettante. L'assistente sociale gli spiega quali sono i documenti che serviranno per ciò.......ora ditemi voi....è questo il compito dell'assistente sociale?non fanno prima a mettere un addetto all'ufficio informazioni? :(

Spero di aver chiarito il perchè ritengo ciò che ho detto prima.......