Però forse è meglio essere ancora più precisi in modo che le indicazioni corrette che tu dai, Indeciso, siano corredate da altri elementi che in parte le contaddicono nei fatti.
Effettivamente per accedere all'esame di Stato sez.A - che comprende oltre alle funzioni dirigenziali anche le funzioni di B ovvero quelle relative alla funzione di "base" - è sufficiente possedere la LM 87(o precedenti), titolo che è possibile acquisire anche proveniendo da lauree diverse dalla L39.
Questo effettivamente può far pensare che per diventare assistente sociale è considerato sufficiente il possesso di una cultura genericamente "sociale" acquisita in altri corsi di laurea oppure si ritiene che la LM87 fornisca gli strumenti sufficienti per esercitare la professione. In realtà non è così.
La possibilitò di accesso all'albo degli assistenti sociali senza una formazione professionalizzante si è creata a causa di un vulnus nato a seguito dell'ultima riforma dell'ordinamento universitario e non per una scelta voluta dal legislatore.
Quando furono istituite le due sezioni dell'albo ai rispettivi esami di stato si poteva accedere con due lauree -rispettivamente L6 servizio sociale per la B e LS57 per la A - che allora erano obbligatoriamente consequenzaili ovvero alla LS 57 era possibile accedere solamente con la L6. La consenquenzialità era prevista per tutte le lauree e tutte le professioni (solo i laureati i scienze politiche potevano accedere alla rispettiva laurea specialistica, i laureai in economia in quella di economia ecc.).
La norma istitutiva dell'albo quindi garantiva che effettivamente chi si iscriveva nella sez. A era formato a fare sia l'assistente sociale sia il dirigente dei servizi sociali ed è questo che il legislatore voleva.
L'ultima riforma universitaria del 2004 ha modificato questo passaggio consequenziale tra lauree di primo livello e lauree di secondo livello e ora è possibile accedere a lauree magistrali anche piuttosto diverse dalla laurea di primo livello di provenienza.
La LM87, avendo come oggetto la formazione dei dirigenti dei servizi sociali ( che ricordo comprendono molte funzioni es. il servizio sociale, quello educativo, alle volte quello formativo sicuramente comprende funzioni amministrative ecc.) e soprattutto competenze diverse da quelle necessarie per lavorare direttamente con la "casistica" ( per capirci) è accessibile a varie lauree senza richiesta di integrazioni particolare per molte lauree affini e anche meno affini.
Questo cambiamento del percorso universitario ha creato non pochi problemi alle professioni ordinistiche perchè hanno visto concorrere alla sezione A dei propri albi persone prive della formazione di base necessaria oppure, come nel nostro caso, della formazione professionalizzante. IL legislatore , di fronte a queste ricadute, ha scelto di non intervenire, per ora, con la modifica delle condizioni di accesso agli esami di stato, ma ha preferito dare compito alle commissioni di esame di valutare il possesso delle competenze necessarie per esercitare tutte le funzioni previste dalla sezione A (quindi funzioni di A e di B).
Nel contempo però non sono stati modificati i contenuti delle prove d'esame e quindi le commissione possono avere delle difficoltà a valutare nel corso dell'esame di stato per la sez. A anche il possesso delle competenze di B.
E' quindi possibile, anche se mi risulta raro, che qualche candidato privo della formazione di base riesca comunque a superare l'esame di stato. Questo per il nostro albo, come per gli albi di altre professioni.
Ma il vero problema non è solo, anzi non è tanto, superare l'esame di stato ,ma esercitare una professione che non si conosce. E' importante ricordare che, in linea teorica, il giorno dopo l'esame ci si potrebbe trovare a lavorare e a dare risposte corrette e compenti a richieste spesso molto complesse.
Il consiglio di un professionista a chi desidera effettivamente esercitare questa professione, bella ma decisamente difficile, è di prepararsi veramente a svolgerla.
Immagino che per uno studente il pensiero è: perchè fare tre anni se con due posso comunque iscrivermi all'albo, oltrettutto con un titolo considerato superiore? Pensiero sicuramente vincente al momento, ma decisamente perdente poi.
Altra informazione corretta che hai dato è che alla dirigenza è possibile accedere con il solo possesso della Laurea (primo livello). Di fatto però, le amministrazione sono libere di chiedere le lauree che ritengono più idonee per la posizione in concorso, e praticamente sempre le lauree richieste sono quelle Magistrali.
Ciao