supervisione tirocini

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

Sto vivendo la prima esperienza da supervisore di una tirocinante di terzo anno.

Ammetto che è un'esperienza bella perchè la studentessa è in gamba. :)

La cosa che mi ha lasciata perplessa è che all'università le hanno detto che il piano di tirocinio non è essenziale, che è solo uno strumento per lo studente e che si può anche non fare...

[domanda retorica] Ma come si fa a verificare il tirocinio se non si definiscono all'inizio gli obiettivi da raggiungere? :|

A volte penso che come assistenti sociali parliamo tanto, ma alla fine caschiamo sulle cose che dovrebbero essere già assodate come positive e utili per la crescita professionale....

Ho avuto la stessa esperienza io con l'Università di Bologna: all'università interessa solo registrare "x ore" e non una verifica degli apprendimenti (per cui il piano di tirocinio è essenziale).

Che tragedia l'attuale formazione!

Dopo anni ho deciso di non fare più da supervisore.

Che si favorisca un basso livello a me appare evidente.

Bisogna solo sperare in studenti svegli, se capitano cadaveri è meglio bocciarli subito. In ciò l'universià non prende posizione.

[quote="Nazg"]Sto vivendo la prima esperienza da supervisore di una tirocinante di terzo anno.

Ammetto che è un'esperienza bella perchè la studentessa è in gamba. :)[/quote]

Tirocinio ultimato. E mi dispiace perchè era bello avere compagnia in ufficio :D

Ora mi chiedo come possiamo aiutare al meglio i tirocinanti a migliorare le loro competenze di scrittura professionale?

Il tempo del tirocinio è sempre breve per riuscire a fare tutto, e mi pare che questa tematica resti lacunosa (ovviamente mi riferisco alle diverse esperienze di supervisione che ho avuto in questi anni).

Non so se è un problema diffuso, cosa ne pensate?