Ho trovato profonda ed interessante la riflessione di Mac. già... assistente sociale come agente del cambiamento... condividere ed aprirsi all'altro, far si che l'altro si apra a noi è importante. sono d'accordo su tutto.
Grazie per lo spunto...
Ho trovato profonda ed interessante la riflessione di Mac. già... assistente sociale come agente del cambiamento... condividere ed aprirsi all'altro, far si che l'altro si apra a noi è importante. sono d'accordo su tutto.
Grazie per lo spunto...
Questa mattina, riprendendo la lettura di "Teoria e metodologia del servizio sociale" di F. Foglheraiter (sì, sempre lui!), mi sono imbattuta in una frase che considero assai veritiera e che riprende il discorso del ruolo dell'assistente sociale.
"Il lavoro sociale opera con i sistemi, non tenta di ripararli a suo piacimento. Agisce a partire dai punti di forza, non diagnostica e attacca i punti di debolezza. Crea coinvolgimento, non isola un sistema per analizzarlo. Crea premesse al benessere, non lo realizza di propria mano.
Il lavoro sociale facilita lo sviluppo del possibile, non la costruzione autoritaria dell'improbabile."
Bella la frase di Folgheraiter che Mac ci ha offerto :D
Mi fa capire che dobbiamo entrare nelle situazioni in punta di piedi, con grande rispetto per l'altro.
Che, inoltre, dobbiamo metterci degli occhiali di "positività" per poter vedere prima le risorse/qualità rispetto ai problemi/mancanze.
Davvero vero... mi avete incuriosito sull'autore...
grazie
ONNIPOTENZA secondo me è assolutamente negativo... la storia italiana lo dimostra, i fatti lo dimostrano.