[quote="HopeYouLike"] ipotizziamo il caso di una persona adulta, maschio che vive solo che per causa di un incidente automobilistico si ritrova dover subire un intervento di amputazione di una gamba. Come interverreste?? [/quote]
PROVIAMO AD USARE QUESTO TOPIC COME UN WORK IN PROGRESS PER L'ANALISI DEL CASO.
Io dirò la mia però spero che altri arrichiscano con altre idee.
Partiamo da presupposto che chi scrive è l'ass.soc. del Comune quindi ha determinate funzioni e risorse.
Io proverei ad immaginare se questo caso arrivasse al mio servizio: cosa fare per prima cosa?
1- mi chiederei chi l'ha segnalato: è venuta la persona stessa? un familiare? il distretto perchè era ricoverato in RSA? questo fa la differenza!
2- dove si trova la persona in questo momento? casa, ospedale, rsa
3- chi assiste la persona? c'è una famiglia o una badante o nessuno?
4- quali sono i suoi bisogni medici e socio-assistenziali e qual è la sua rete di aiuto? Qual è la sua consapevolezza della condizione di disabile?
5- ha già iniziato il percorso per il riconoscimento dell'invalidità? e della legge 104?
Il titolo del tema spesso non ti dice molte info e devi fare delle ipotesi di sviluppo del caso.
Dopo aver inquadrato la situazione devi fare delle proposte operative (ti metto degli esempi abbozzati, che vanno valutati di volta in volta):
1- incontrare la persona per un colloquio, in base a dov'è deciderai se farlo in ufficio o in ospedale o a casa con l'attenzione che ogni tipologia di intervento deve avere. Se la persona delega il rapporto con i servizi ai familiari parlare con loro.
2- dare informazioni affinchè la persona possa avviare con il MMG la procedura per l'invalidità e la legge 104.
3- dare informazioni sui servizi dedicati ai disabili
4- se la persona è in gradi di rientrare nel mondo del lavoro spiegare la legge 68 e contattare il centro per l'impiego
5- quando la persona ha bisogno di fare visite mediche organizzare il trasporto assistenziale.
6- valutazione se è possibile l'attivazione di qualche specifico contributo per valorizzare l'autonomia personale (es. in FVG c'è il Fondo per l'Autonomia Possibile contributo per la vita indipendente)
Rispetto al linguaggio con cui scrivere io credo che sia meglio una cosa formale e in terza persona.
"ipotizzando che ....l'ass.soc. potrebbe/dovrebbe..."
Anche nelle relazioni sociali il servizio sociale non dice "io...io...io..." ma predilige usare termini come "lo scrivente servizio..."
Ricordo che ad ogni attivazione di servizio sociale c'è una parte amministrativa che non va dimenticata e che gli enti apprezzano riscontrare nei candidati: es. la fase di raccolta della domanda con firma e assegnazione del n. di protocollo oppure la fase di invio in giunta in alcuni comuni per la valutazione delle proposte dell'ass.soc. da parte dell'amministrazione.
In questo link c'erano altri suggerimenti sullo svolgimento di un caso, scritti da me, che possono esserti utili:
http://forum.assistentisociali.org/help-caso-pratico-esame-di-stato-sez-b-vt2311.html