SCIENTIFICITA' DEL SERVIZIO SOCIALE?

Sezione: Servizio Sociale · Aperta il

Ciao!

Argomento molto interessante!!

Io ho partecipato ad un corso di formazione sul modello narrativistico che vanta di essere scientifico e quindi verificabile.

Vi dirò che questo modello mi ha lasciato molti dubbi ... anche se interessante.

Io valuto che abbiamo, come Servizio Sociale, molti modelli di riferimento ma noi AS non abbiamo provato ad applicarli seriamente ai casi, facendo poi una statistica e una verifica del modello stesso.

Volevo sapere se la proposta del gruppo di lavoro di Roma è ancora attuale e, se i colleghi si sono incontrati, quali sono stati i risultati.

Angela

No, non si sono ancora incontrati. E' previsto per il 2008. Poi darò notizia su questo forum.

Comunque: c'è sempre posto, si sono aggiunti altri colleghi con delle proposte davvero interessanti! C'è una ricchezza che mi sorprende.

E che bella scientificità!!

Ugo

Salve a tutti!

Non sono ancor assistente socile ma essendo già al secondo fuori corso credo appunto di aver appreso molto....credo che si alla fine noi nel nostro lavoro dovremo servirci di tutta una serie di conoscenze e di metodi applicativi,però il punto è che in qualsiasi professione e naturalmente ancora di più nella nostra non bisogna mai dimenticare di avere fronte prima di tutto delle persone,degli esseri umani con sentimenti e vissuti propri,insomma il campo del sociale a differenza di quello dell'elettronica ad es. è bello proprio per questo,non sùci sono dei robot dall'altra parte,ma persone come noi ed volte aiuta molto di più il proprio istinto che esclusivamente una preparazione "scientifica".E' importante riuscire a combinare entrambe le cose.

Cara Mara,

la tua contrapposizione servizio sociale - elettronica mi ricorda che io, prima di essere un assistente sociale, sono stato un tecnico elettronico.

In tutta verità: l'essere stato nel campo "tecnico" mi aiuta ancor oggi nel servizio sociale. Insomma, 1+1=2 vale pure nel servizio sociale, credimi.

Anzi, la debolezza scientifica del servizio sociale è stato proprio questa: 1+1 poteva essere pure 3 o 5, ....il problema è che spesso dopo il segno uguale gli assistenti sociali non scrivevano mai niente (al di là delle chiacchiere).

Cosa voglio dire? La scientificità non è la "teoria" ed il servizio sociale non è la "pratica". Nè può essere il servizio sociale (come mi pare che tu sostenga) una fantasia, un'arte, un esercizio dell'intuito (per quanti alcuni ricercatori pure lo sostengano......).

Aiutare significa farlo con metodo, occorre conoscere i fenomeni su cui si interviene, .......gli stessi nostri interventi hanno senso se sono efficaci rispetto a quanto prima posto,......ma se prima non pongo alcunchè, è un "fare per fare". Alla lunga lavorare così vi manda in burn-out.

Il servizio sociale è scientifico, se cioè realizza quanto prima ipotizzato, nè più e nè meno come l'elettronica.

Certo che però il nostro campo è più complesso dell'elettronica. Complesso però non vuol dire "nebuloso": a maggior ragione, nel nostro campo, contenuti e metodi devono essere ben chiari ed orientati all'obiettivo.

Se -concludo- un tecnico elettronico è bravo se alla fine le macchine funzionano, allo stesso modo un assistente sociale è bravo se le persone per cui lavora stanno meglio. Questa è la scientificità.

Se manca ciò, manca non solo scientificità, ma "senso", l'aiuto diventa un gioco, un modo per "mantenere la disuguaglianza sociale", qualcosa che è bene che sparisca, a mio parere.

Ugo

Ciao finalmente ho letto la tua risposta sai forse mi sono espressa male io,ma non intendevo dire che il servizio socilale debba essere un'arte o altro nè intendevo dire che la pratica e la conoscenza dei fenomeni non servano a niente,ma solo che si può anche cadere nel rischio che poi le persone vengano trattate non da persone,ma solo come dei casi su cui lavorare e che comunque basarsi un pò sul proprio istinto non credo sia sbagliato.....

A proposito sei stato un tecnico elettronico e come mai poi hai scelto di essere ass.sociale?M'interessa molto!Perchè sono comunque due campi completamente diversi.

Cari/e colleghi/e,

in rif. al tema, come vi preannunciavo, organizziamo quattro seminari a tema sul servizio sociale. Nell'area "formazione permanente" ho pubblicato il programma.

Il link dovrebbe essere questo:

http://www.assistentisociali.org/forum/t815/seminari-di-formazione-gratuiti-a-roma/#p2315

Si terranno a Roma. Non costano niente, eppure di qualità ce n'è. La scommessa è: l'assistente sociale è lui stesso un docente e rappresenta il percorso di teorizzazione a guida della sua pratica.

Per chi verrà: io presenzierò a tutti gli incontri, sarà l'occasione per conoscerci.

Un saluto caro a tutti/e.

Ugo Albano

Nell'essere scientifici ognuno procede a modo suo. L'importante è avere un metodo o, comunque, rappresentare un modello, non solo teorico, ma pure "operativo".

Io nel mio piccolo ho cercato di dare scientificità ad un'area particolare del nostro lavoro, sistematizzando i saperi, ma pure indagando i contenuti del nostro "essere imprenditori". Ne è uscito un libro sulla libera professione, per il cui ev. interesse,rimando a questo post:

http://www.assistentisociali.org/forum/t1115/servizio-sociale-e-libera-professione/#p3230

Saluti.

Ugo Albano