l'AS italiano e l'albo: e se si lavora all'estero?

Sezione: Ordine professionale · Aperta il

Avrei una domanda a cui per ora non sono riuscita a trovare risposta cercando su internet e in caso scriverò direttamente al mio ordine per chiederlo. Ma magari qui qualcuno sa già dirmi qualcosa... e quindi ringrazio fin da ora chi saprà aiutarmi!

Mettiamo che un AS italiano (che quindi è iscritto all'albo della regione in cui risiede) che si sposta a lavorare all'estero (diciamo nell'UE) e che magari nel tempo sposta lì anche la sua residenza, cosa deve fare con l'albo? Non sarà mica tenuto a pagare l'iscrizione in Italia e fare la formazione continua vero? Dovrà quindi disiscriversi?

Ma se nel paese estero in cui risiede non c'è un albo (ma comunque bisogna richiedere la certificazione dell'equivalenza del titolo professionale per esercitare la professione) ma il nostro AS italiano, pur lavorando all'estero, volesse iscriversi ad un concorso in Italia poi come fa? Deve risultare iscritto in qualche ordine italiano o non serve visto che lavora all'estero?

Help please :D

Se mi ricordo bene, i residenti all'estero sono iscritti all'Albo del Lazio.

Capisco, grazie Ugo. Ma se è come dici tu si continua a pagare l'iscrizione all'albo pur non esercitando in Italia? :shock: Per la formazione continua mi sono letta meglio le informazioni sul sito del mio ordine e in effetti si può richiedere l'esenzione se si vive e lavora all'estero. Comunque scriverò al più presto al mio ordine per chiedere delle informazioni precise...

Se si è all'estero e non si esercita la professione in Italia io non vedrei senso nel restare iscritti. A che pro?

Se si pensasse di ritornare in Italia o se ci si dovesse uniformare agli obblighi (che so, magari si lavora in una sede consolare) vedrei un senso. Ma al di fuori di queste ipotesi io consiglierei di cancellarsi dall'Ordine.

Sono d'accordo con te, Ugo, non mi sembra intelligente pagare l'iscrizione non lavorando in Italia, ma vorrei tutelarmi per potermi iscrivere a concorsi che nel futuro potrebbero essere banditi da enti della mia città italiana di provenienza.

La vera domanda è: se mi cancello dall'albo perché lavoro all'estero, poi posso partecipare ai concorsi in Italia?

Logicamente no.

Certo che se in Italia ci torni a breve, ha senso mantenere l'iscrizione.

Se invece pensi al "forse e sul medio periodo" io al tuo posto mi cancellerei.

Mi inserisco nella discussione perché anche io non so cosa fare. Sono in Spagna non a tempo indeterminato, ma molto probabilmente per 10 anni come minimo, e dopo se non resto qui vorremmo emigrare altrove ma assolutamente non in Italia. Perché resto iscritta all'albo? perché ho un lavoro nell'ente pubblico da cui sono in aspettativa a tempo indeterminato e... non si sa mai cosa puó succedere nella vita. Fosse per me mi camcellerei anche domani, per cui vi faccio questa domanda: mettiamo che io mi cancelli e un domani voglia o debba tornare nel mio ente. Se non voglio piú esercitare come a.s. e/o non voglio ridare l'esame di stato, posso obbligare il mio ente a trasformarmi in ruolo amministrativo?

scusate la crudezza della domanda, ma a me buttare via 100 euro all'anno ad libitum comincia a pesare....

Bella domanda, veramente non saprei cosa dirti. Tra l'altro mi è venuto in mente che con la prossima riforma del CNOAS per essere iscritti all'albo bisognerà avere fatto la specialistica. Io ho la triennale e se mi cancello dall'ordine ho il terrore che poi non potrò più farlo. Mi sa che conviene pagare quei 100 euro annuali piuttosto di fare altre due anni di università e rifare l'esame di stato!

Insomma mi sa che per quel che mi riguarda continuerò a pagare l'iscrizione, anche se non ho ben capito a quale ordine nel caso trasferissi la mia residenza all'estero. Ma questo la appurerò con il mio ordine di appartenenza. Ma tu hai spostato la residenza in Spagna? Se sì, presso quale ordine regionale stai pagando l'iscrizione? E' vero quello che ha scritto Ugo, cioè che bisogna trasferire l'iscrizione in Lazio?

Io Ho la specialistica e sono iscritta alla sezione A. La mia situazione é un pó atipica perché per il momento ho conservato la residenza in Italia e sono iscritta all'albo toscano, peró ho comunque la residenza in Spagna. Non sono iscritta all'AIRE perché mio marito lavora per la comunitá europea e abbiamo uno status diplomatico. Comunque credo che non potremo stare 10 anni cosí... Quello dell'albo del lazio non lo sapevo, io ho scritto all'ordine segnalando che mi spostavo all'estero e le comunicazioni me le mandano qui. Per pagare la tassa é un caos, perché all'estero non esiste il bollettino postale ed é l'unica forma per pagare l'ordine, non si puó fare bonifico bancario (non so perché) quindi ogni anno mi tocca incaricare mio padre di pagare. Ma io credo che mi cancelleró, perché senti, al 90 per cento non torno in Italia e soprattutto non voglio fare l'a.s. in Italia. Qui in Spagna é tutto diversissimo, l'albo degli a.s. é una specie di associazione, é obbligatorio solo se lavori nel pubblico ma qui c'e' molto privato (direi che quasi tutto il lavoro sociale che offrono é nel privato convenzionato).

In effetti se sei certa di non voler più tornare a lavorare come AS nel tuo ente faresti bene a non rinnovare più l'iscrizione. Ma spiegami un po', si può rimanere in aspettativa a tempo indeterminato e nel frattempo lavorare da un'altra parte?!? Ma se un giorno tu decidessi di tornare l'ente sarebbe obbligato a accoglierti e ricominciare a pagarti? Se è così, che fortuna che hai! Così puoi tentare di fare quello che ti piace (che da quel che ho capito è fare la psicoterapeuta) e se ti dovesse andare male hai il piano B.

Io sto andando all'estero perché qui oramai non ci sono più concorsi e fare la precaria a vita, no grazie. Ma ovviamente se dovessero aprirsi delle opportunità nella mia città tornerei ma solo se vincessi un concorso a tempo indeterminato.