Grazie Chiara per il tuo incoraggiamento e Grazie Dott. Albano per la fiducia che mi ha accordato mi da ottimismo.
concordo con ciò che avete scritto e cercherò di fare tesoro delle vostre esperienze. in effetti rileggendo la mia mail, c'è ancora molta rabbia rispetto ad un episodio che è giusto come sottolinea bene dott. Albano affrontare con uno spirito diverso,ed è bene canalizzare questa rabbia in qualcosa di costruttivo e tenere duro, d'altronde il commissario è purtoppo l'espressione o il risultato di un sistema ben più complesso per cui occorre agire in maniera propositiva.
insomma è proprio vero "tramutare le nostre conoscenze in strategie "e qui riconosco il fatto che spesso l'esperienza è sempre importante, e a me manca; inoltre Dott. Albano ha proprio centrato il punto alla perfezione a parer mio, anche col discorso "difese" psicologiche,è quello che ho percepito anche durante l'interrogazione, e la valutazione. una sensazione mai provata prima, ma è un atteggiamento dott. Albano che le persone oltre i 55 60 anni hanno, una certà rigidità piscologica, una "strutturazione" dei loro principi, psicologici,umani, professionali e caratteriali che fanno una resistenza incredibile..dannosissima.
ed è per questo che è molto dannoso perchè sono chiusi al cambiamento, alla nuova proposta,sono chiusi alla "crisi" delle loro idee, dimostrando una scarsissima capacità critica, provenendo da percorsi educativi post fascisti, democristiani, immersi in culture conservative cattocomuniste, in realtà molto rigide, scolasticamente e lavorativamente parlando. oggi la loro mente davanti alle solleccitazioni davanti anche alla semplice "formazione continua" reagiscono in modo pigro, e come lei ha scritto prima, nei convegni si parla di cosa??questo è un discorso sociologico ma è un discorso "psicologico" e va affrontato con grande senso di umiltà e voglia di dialogare in maniera aperta. la messa in discussione non è facile per nessuno, io l ho sperimentato spesso nella mia breve esperienza, basti pensare ai quei genitori che dicono..." io ho i miei principi..."
le idee fisse le posizioni rigide, rappresentano un blocco della società, qui manca uno scontro generazionale.. e i confronti/scontri generazionali che in italia non sono mai avvenuti rappresentano il passaggio inevitabile per poter crescere liberarsi dal vecchio... se il figlio litiga con i genitori e non si scontra col padre non potrà mai diventare persona consapevole capace di crescere realmente.
certo ...cambiare sede, adeguarci a chi abbiamo davanti, per raggiungere l'obiettivo personale tutto giusto,tutto bene. ma risolviamo il problema? io non so, lo faccio si, ma dentro di me permane un senso di disorientamento e non so quel meccanismo di "l'importante che io riesca poi"...sia il percorso giusto da fare. non so parlo come "giovane" che è comunque spaventato davanto al suo futuro come molti altri in questo forum ne sono convinto.
.. e allora non possiamo lamentarci se le immense problematiche che gli assistenti sociali sollevano, l' immagine professionale, lo scarso aggiornamento formativo, la scarsa cultura rispetto alle dinamiche sociali contemporanee..ci caratterizzano, in fondo questa pigrizia è l'approccio comune trasversale che caratterizza questa professione...ed è ovvio che l'assistente sociale sia anche questo.
concludo scusate i miei quasi monologhi..pessime capacità di sintesi.
ha fatto molto bene dott. Albano a sottolineare il discorso sui giudizi del Sud.. volevo solo se mi è possibile dire, che spero di no, rifletterò su questo,ma non credo di avere pregiudizi sul sud, io stesso sono meridionale, isolano per giunta, e ho studiato e lavorato al nord e al sud..e concordo sul discorso della trasversalità. purtoppo la questione è ben complessa. le risorse economiche sul sociale che hanno in lombardia, in emilia romagna o in piemonte sono tante e vengono investite in maniera diversa e questo alla lunga negli anni...incide..
forse da meridionale le dico che è perchè amo cosi tanto le mie origini che sono particolarmente deluso e quindi severo con ciò che vedo nella mie realtà..
un caro saluto buona giornata.