ciao a tutti , da circa 6 mesi presto assistenza volontaria presso una famiglia di romeni in condizioni non serene , la famiglia composta di : padre , madre , 1 figlia 18 anni (la chiamerò G) , percui maggiorenne , un figlio di 16 anni (lo chiamerò I1) , una figlia di 13 anni (la chiamerò A1 ) , un figlio di 12 anni (lo chiamerò I2) , una figlia di 8 anni (la chiamerò A2) , un figlio di 5 anni (lo chiamerò D ) ; il padre non lavora , la madre saltuariamente fà la badante a ore , I1 ruba motorini e altro , gli altri figli vano a scuola media e asilo .
nonostante gli aiuti economici e alimentari oltre che vestiario e articoli scolastici , telefonini con schede , e quanto altro di umanamente possibile , mi prodigo anche nel dialogo con tutta la famiglia ; da subito mi sono accorto che I2 ha nei miei confronti un grande desiderio di affetto , poi lo stesso è successo per A2 e D ; all'inizio non capivo , pensavo che fosse per la loro cultura , la semplicità , forse come ringraziamento agli aiuti da me concessi , io ricambiavo con abbracci e pensieri buoni ciò che loro stesso mi facevano e dicevano ; più passava il tempo e più dentro di me balenavano dei pensieri di incertezza , mi domandavo se stessi facendo la cosa giusta , però era altro , mi dicevo : "secondo me qualcosa non và in questa famiglia !" , mi sono accorto che il padre non abbracciava i propri figli anzi , li picchiava in testa per non lasciare lividi sul corpo e poi senza motivo , infatti ho potuto verificare di persona un giorno che ero a casa loro , poi le umiliazioni , le minaccie che questi figli subiscono , le coercizioni , tutti i figli trattati allo stesso modo , la moglie anche lei succube di questo padre padrone , dall'aria innocente fuori con il mondo esterno invece dentro casa un leone che se la prende solo con gli altri componenti della famiglia ; con le mani legate cerco in tutti i modi di rassicurare questi figli che avrei fatto qualcosa per loro ma non sapevo cosa , chiamare gli assistenti sociali ? non conoscendo bene come funziona ho cercato informazioni di altro tipo , quali affidamento minori , onlus , etc .
un giorno I2 combina qualcosa che cambia tutta la situazione , scappa di casa e rimane alla stazione della mia città in compagnia di altri due romeni maggiorenni che per vivere fanno i prostituti , I2 dice che voleva provare anche lui pur di guadagnare qualche soldo per ricariche tel e sigarette , già , a 12 anni già fuma e beve ; la polizia postale interviene prima che sia troppo tardi e di conseguenza comunica agli assistenti sociali e genitori .
ai "maggiorenni" , cioè padre , madre , G , gli venne notificato il benedetto avviso di garanzia , gli vengono assegnati l'avvocato d'ufficio , vengono chiamati a colloquio dagli assistenti sociali .
decido di parlare con l'avvocato d'ufficio perchè loro non ancora l'avevano fatto , esso mi invita a far presente che la gravità dei fatti è alta per ciò che riguarda l'abbandono di minori e abuso dei minori .
decido di parlare anche con l'a.s. che si occupa di questo caso , mi invita a presentarmi presso i loro uffici e mettere nero su bianco con tanto di firma su ciò che è accaduto in 6 mesi e anche di quello che so prima dei 6 mesi , altrimenti in forma anonima presso la procura della repubblica .
rimango meravigliato su ciò che mi ha detto l'a.s. , dicendomi "lei non ha titolo" , "ha qualche competenza specifica" , infine mi dice con una certa superbia "io sono un ufficiale giudiziario" , allora pensai dentro di me : "che faccio mi metto sugli attenti facendo il saluto militare ??????????" , poi mi dice che ha , indipendentemente da ciò che avrei potuto rivelare o meno , che lei comunque aveva tutti gli elementi sufficienti per intervenire rassicurandomi che comunque non avrebbero portato via i minori prima di un certo periodo di tempo , che da quello che mi ha detto non prima di 1 mese , invece dopo nemmeno 3 giorni è intervenuta con grande dispiacere per i genitori che non hanno potuto salutare i piccoli , e anche il mio dispiacere perchè volevo fare qualcosa ma non sapevo cosa .
dopo circa 2 settimane intervengono con la forza pubblica e prelevano A1 e I2 dalla scuola e vengono dati in affidamento presso una famiglia che ha già in affido altri "figli" di "altri" ; questa nuova famiglia è anch'essa rumena , gli altri figli anch'essi rumeni , la città in cui vive questa famiglia si trova a 200 km dalla città in cui vivevano A1 e I2 , il che significa in un altra regione ; mi viene comunicato l'accaduto e cerco di informarmi , noto che possono comunicare tutti i giorni con un unico telefono e ad un ora stabilita tra le 20 e le 21 , subito vengo a conoscenza che le conversazioni si limitano a pochissimi minuti per figlio , e che I2 ha la possibilità di fumare , il che significa che qualcuno dentro la nostra nuova famiglia gli passa le sigarette , lo identifico come il capo famiglia , inoltre non vengono riiscritti a scuola dove potrebbero continuare gli studi e conseguire un eventuale promozione alla classe superiore , A1 dalla 3a media al liceo , I2 dalla 2a media alla 3a , bivaccano tutto il giorno e la notte , escono solo per fare la spesa e tutti insieme , guardano la tv dalla mattina alla sera , niente sport , qualcosa non quadra , già sono passate 2 settimane e le conversazioni telefoniche sono sempre limitate , I2 ride sempre invece di conversare , A1 non si sbottona più di tanto ; nel frattempo i genitori in fretta e furia pur di non perdere gli altri figli decidono e attuano la partenza di A2 e D verso il loro paese di origine affidandoli ai nonni , I1 , vive "clandestino" dentro casa in italia insieme ai "maggiorenni" sperando che gli a.s. non vengano di sorpresa a prendere anche lui .
adesso mi sorgono altri interrogativi :
1) se comunicassi agli a.s. ciò che avviene nella nuova famiglia potrebbero intervenire togliendo i minori e affidarli ad una nuova famiglia e così facendo questi minori si ritrovano a fare i "pacchi postali" , come si vede in qualche film e telefilm americano visto che i risultati poi sono di tipo traumatico e successive conseguenze per il loro futuro ?
2) gli a.s. controllano le famiglie a cui vengono affidati i minori ?
3) gli a.s. nell'eventualità che fanno una "visita" a sorpresa e non trovano riscontri visibili si potrebbero basare solo sul mio "dire" o "sentito dire" ?
4) volendo potrei chiedere io l'affido di questi minori visto che comunque hanno dell'affetto nei miei confronti ? oppure mi devo "accontentare" di altri minori che non conosco ?
5) i genitori di questi minori possono fare appello alla clemenza degli a.s e fare in modo che potrei ottenere l'affido temporaneo e definitivo visto e considerato che questi si fidano di me , sia i genitori , sia i minori ?
sembrerebbe che io sia più disperato dei genitori stessi , forse mi sono lasciato troppo condizionare dalla "povertà" altrui ; molte persone che conosco mi hanno detto :"ma chi te lo fà fare !" , "ti rientra qualcosa ?" , "sei sicuro di tutto ciò che fai per questa famiglia sia un bene per loro ?" , "sono tuoi parenti ?" , "sono tuoi amici ?" , "lascia perdere , di dò un consiglio da amico , allontanati quanto prima da loro prima che ti coinvolgono in qualcosa di più grande di te !" , "non è che ti sei lasciato condizionare emotivamente dalla loro situazione e adesso ne sei talmente coinvolto come se tu fossi un loro stretto familiare , un fratello , e adesso non sei capace di tirartene fuori ?" , "sei sicuro di ciò che fai ?" , "sappi che qualsiasi cosa che tu fai ne sei pienamente responsabile !" , "secondo me sei troppo coinvolto sentimentalmente ed emotivamente , lasciali cuocere nel loro brodo!" , "ma chi ti credi di essere , non sei nessuno , non sei un assistente sociale , non sei della caritas , non sei un frate o prete , lascia stare prima che i guai ti assalgono e non sai cosa fare , magari pensi di fare del bene e invece ti ritrovi a fare i conti con la giustizia !" , "sei uno che fà parte del governo ?" , "sei uno che apre e chiude le porte ?" , "fai parte di qualche istituzione assistenziale ?" , "fai parte del vaticano ?" , e per finire : "senti le voci ?" ::::
dopo di ciò che mi è stato detto fino ad ora le mie braccia si sono staccate dal mio corpo e si sono posate sul tavolo in attesa di ..."fare qualcosa" oppure di lasciare fare agli altri che sono più competenti di me !!!!!
si , non sono nessuno , non ho un "etichetta" ma qualcosa dentro di me mi spinge a fare qualcosa , sarà la volontà di fare del bene , sarà l'emozione , sarà il sentimento , sarà la mia ignoranza , però per
quel poco che sò mi tornano le parole di Gesù :
"fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te" , infatti mi pongo questa domanda : " e se ci fossi io al posto loro , in un paese straniero , che conosce poco la lingua , con gravi difficoltà economiche , se fossi io il padre padrone che pensa di sapere tutto della vita e che mi lascio condizionare dalle ubriachezze di questa terra sfogandomi con i più deboli , se fossi io uno di questi minori e che cerca aiuto ma non lo trovo e mentre spero in un amico che mi potrebbe far vivere una vita migliore sono lasciato solo in balia dei "grandi" che "pensano loro per te" invece non mi pensano affatto ......???
e le parole di San Benedetto : ognuno è responsabile delle proprie azioni .
a questo punto , vista l'ora , il tempo che ho dedicato a scrivere una storia vera , mi sento stanco fisicamente e mentalmente , provato , angosciato , le braccia "staccate e appoggiate sul tavolo" , però con ancora un pò di forza prima che mi addormenti chiedo a voi , cari amici dei fratelli minori , un pò di aiuto , capire se ciò che faccio è giusto , sbagliato , se lasciare fare agli altri quello che potrei fare io , sapere , conoscere , informarsi , imparare , si , imparare , non si finisce mai di imparare , agire , per i fratelli minori , i fratelli minori , i fratelli minori .........
ringrazio di cuore tutti quelli che mi rsponderanno e anche quelli che non lo faranno .
ciao