assistente sociale in Germania

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Salve, a tutti scrivo qui di seguito perchè laureata in servizio sociale (laurea breve) e constatando come vanno le cose in italia, ho preso l'iniziativa di andare via e trasferirmi all'estero fino ad ora non ho esperienza nel settore perchè non sono mai riuscita a trovare lavoro se non a progetto in cooperativa, e avendo una famiglia e vivendo lontano dai miei genitori non mi sono potuta permettere il lusso se così vogliamo ironicamente definirlo di un lavoro precario. Nonostante faccia dell'altro vorrei ritornare a lavorare nel mio settore per il quale ho tanto studiato. Con questo volevo chiedere a chi di voi abbia avuto esperienza all'estero soprattutto nei paesi dell'unione europea magari in Germania, come fare a trovare lavoro in queste nazioni da dove poter partire, se ci sono enti a cui fare richiesta e se è fondamentale avere l'iscrizione all'albo, perchè l'esame non l'ho ancora sostenuto. IL settore di mio interesse sarebbe quello dell'immigrazione, lavorare con gli immigrati anche con connazionali che si trasferiscono in germania oppure nel settore delle adozioni, confido in una vostra risposta!

grazie

Per poter esercitare all'estero la professione di assitente sociale bisogna innanzitutto essere in possesso del titolo professionale in Italia, ciò implica il superamento dell'esame di stato e l'iscrizione all'albo degli assistenti sociali.

Successivamente dovrai capire se la professione di assistente sociale è regolamentata anche nel paese straniero in cui intendi esercitare. Ti consiglio di verificare su questo sito:

http://ec.europa.eu/internal_market/qualifications/regprof/index.cfm?fuseaction=regProf.index

Altrimenti ti conviene rivolgerti agli sportelli nazionali per le qualifiche professionali per sapere qual è l'autorità nazionale in grado di darti informazioni in merito.

Io ho trovato questo indirizzo per la Germania:

Dr. Hendrik Kaelble

Bundesministerium für Wirtschaft und Technologie

Referat EB2

Scharnhorststraße 34 – 37

10115 Berlin

DEUTSCHLAND

Tel: +49 30 2014 7666

Fax: +49 30 2014 5379

E-Mail: diplomanerkennung@bmwi.bund.de

Website: http://www.bmwi.de/go/berufsanerkennung

Ciao, mi inserisco nella discussione....a me piacerebbe andare in Belgio o in Inghilterra, qualcuno ha già fatto un'esperienza lavorativa come assistente sociale in questi due paesi? magari qualcuno può darmi info in merito alla normativa, riconoscimento titolo italiano, eventuali integrazioni in lingua, indirizzi utili a cui posso rivolgermi.

Grazie mille!!

Sara.

Io ero in Belgio quasi un anno per volontariato. Comunque posso dirti che per lavorare come AS è un bel problema perché devi parlare bene il franese in Wallonia o il neerlandese (olandese) nelle Fiandre e entrambe a Bruxelles! Inoltre nella zona germanofona è richiesto anche il tedesco. E poi è un Paese talmente piccolo che fare una procedura di riconoscimento professionale per lavorare in solo alcune zone del Paese non conviene per niente. Meglio l'inghilterra tra le due, farai meno fatica! Ma questo è il mio consiglio. Per il resto il Belgio è un Paese fantastico e molto accogliente, da conoscere assolutamente!

[quote="chiara79"]Per poter esercitare all'estero la professione di assitente sociale bisogna innanzitutto essere in possesso del titolo professionale in Italia, ciò implica il superamento dell'esame di stato e l'iscrizione all'albo degli assistenti sociali.
[/quote]
Non è affatto necessaria l'iscrizione all'albo per il riconoscimento presso una agenzia estera che regola la professione,la maggior parte si basa sullo studio svolto attraverso una comparazione delle materie universitarie.

L'iscrizione all' albo è ininfluente ai fini della valutazione.

Non buttate soldi con l'Albo se non avete intenzione di esercitare in Italia!

Mi hai tolto le parole di bocca. Tenete conto che in moltissimi Paesi esteri (se non in tutti) non esiste esame di stato né albo. Io sono in Spagna, esiste un albo ma l'iscrizione é facoltativa se non lavori nel pubblico e comunque non esiste esame di stato. Mi sono a mio tempo informata per omologare il titolo e mi hanno detto che devo presentare il certificato di laurea con gli esami sostenuti e attendere che il Ministero si pronunci se il titolo verrá omologato direttamente oppure se bisogna integrare esami (cosa che accade quasi sempre) o un tirocinio. Ah, chiaramente il tutto va fatto tradurre da un traduttore giurato (purtroppo con notevole spesa). Se andate sui siti dei vari Ministeri dell'istruzione dei paesi esteri troverete le istruzioni e gli indirizzi per le omologazioni dei titoli (che grossomodo sono queste). Confermo, non perdete tempo e soldi con l'albo italiano se il vostro progetto é altrove perché dopo vi toccherá pagare una tassa vita natural durante per nulla.... e senza nessun vantaggio reale!

[quote="pallaspina"](purtroppo con notevole spesa). Se andate sui siti dei vari Ministeri dell'istruzione dei paesi esteri troverete le istruzioni e gli indirizzi per le omologazioni dei titoli (che grossomodo sono queste). [/quote]
Se si vuole lavorare come assistenti sociali all'estero non serve il Ministero,ma l'agenzia che è incaricata di riconoscere la professione.

Ad esempio peró in Spagna é il Ministero che la riconosce. (Per precisione, il "Ministerio de educación, política social y deporte"). Io sono andata in un ufficio distaccato organizzatissimo dove, gentilissimi, mi hanno dato la modulistica e detto cosa fare. Per il momento non l'ho fatto perché sto studiando altro, peró in ogni caso nessuno mi ha chiesto l'iscrizione all'albo italiano. Puó anche darsi che in altri Paesi il Ministero incarichi un'agenzia esterna, quello sí. Anche in Italia l'organismo incaricato é il Ministero: ho una cognata che ha convalidato la specializzazione presa in Germania e ha fatto la stessa trafila al contrario con il Ministero dell'Istruzione italiano.

Se noti, questo "Bundesministerium für Wirtschaft und Technologie" É un ministero! :)

Voi volete dire che chiunque abbia una laurea in servizio sociale SENZA superare l'esame di stato ed essere formalmente un assistente sociale in Italia può fare la procedura di riconoscimento all'estero? Mi pare strano tutto ciò, però non voglio mettere in dubbio le vostre esperienze visto che esercitate come assistenti sociali all'estero in Uk e Spagna e saprete perfettamente come funziona nei Paesi in cui vivete, ovviamente.

Per quanto mi riguarda sto facendo la procedura di riconoscimento in Francia e mi è stato richiesto il possesso della qualifica di AS nel paese di origine per poter chiedere il riconoscimento lì, forse per il fatto che la professione è protetta anche in Francia (bisogna superare un esame di stato sebbene non esista comunque nessun albo). Quindi chiedo scusa se ho dato consigli errati, ma lo ho fatto basandomi sulla mia personale esperienza e sulle procedure che io stessa ho messo in atto.

[quote="chiara79"]Voi volete dire che chiunque abbia una laurea in servizio sociale SENZA superare l'esame di stato ed essere formalmente un assistente sociale in Italia può fare la procedura di riconoscimento all'estero? Mi pare strano tutto ciò, però non voglio mettere in dubbio le vostre esperienze visto che esercitate come assistenti sociali all'estero in Uk e Spagna e saprete perfettamente come funziona nei Paesi in cui vivete, ovviamente.

Per quanto mi riguarda sto facendo la procedura di riconoscimento in Francia e mi è stato richiesto il possesso della qualifica di AS nel paese di origine per poter chiedere il riconoscimento lì, forse per il fatto che la professione è protetta anche in Francia (bisogna superare un esame di stato sebbene non esista comunque nessun albo). Quindi chiedo scusa se ho dato consigli errati, ma lo ho fatto basandomi sulla mia personale esperienza e sulle procedure che io stessa ho messo in atto.[/quote]
Ciao Chiara non esattamente,io mi riferisco alla iscrizione all'Albo la quale nella maggior parte dei casi è ininfluente nella valutazione.

Per la mia esperienza(UK) valutano solamente il percorso accademico.

Non ti devi scusare figurati,purtroppo qui da noi si fa fatica anche ad avere le informazioni giuste..è tutto lasciato alla buona volontà del prossimo...