lavorare all'estero,possibilità,dove si è più pagati

Sezione: Lavoro · Aperta il

salve a tutti,sono per adesso ancora una studentessa..ma proprio per questo è più vicino a me il ricordo d un insegnate ke disse "se pensate d guadagnare cambiate lavoro".. io nn la trovo giusta qsta cosa,ok l amore per la professione e penso ke nn avrei potuto studiare altro,ma ho una vaga sensazione ke fuori dall'italia nn sia così..io sono molto proiettata sullo spostarmi e andare vai dall italia per sempre,la cosa nn mi dispiace,ma nn per dire ke voglio fare la bella vita,ma nn sono nemmeno una santa a fare volontariato,sopratutto se cn la disponibilità ke ho a spostarmi ovunque posso fare in qualche modo carriera,e guadagnare bene.quindi volevo capire un pò la realtà estera..perchè nn voglio cambiare lavoro!ho desiderio d spostarmi da qua a prescindere dal guadagno cmq,nn è qllo ke mi spinge..però vorrei capire se effettivamente altrove qsta professione è pagata meglio..leggendo qua sul forum già l inghilterra m pare d aver capitoke considerì di più la professione e ke si è pagati d più..nn so ditemi voi!sia per quanto riguarda la questione retribuzione ke per la vita da a.s all'estero in generale,ovunque voi siate! grazie

Posso dirti che in Francia il salario iniziale per un AS si aggira tra i 1400 euro lordi nel settore pubblico e i 1600 euro lordi nel settore privato. Mentre la retribuzione di fine carriera di un AS è tra i 2400 euro lordi nel pubblico e 2800 euro lordi nel privato. Calcola però che il costo della vita è leggermente più alto, soprattutto in città come Parigi (ma tutto sommato non credo che sia tanto più cara di Roma o Milano).

In bocca al lupo!

Io sono in contatto con ex colleghi tedeschi. Un assistente sociale di base a metà carriera come me porta a casa circa 2600 euro netti al mese. Insomma, se fossi restato in Germania avrei preso quella cifra, ora (dopo 30 anni di lavoro) ne prendo 1400. Poi c'è da dire che, se in Germania il fatto di esser sposati e fare figli fa la differenza (con sgravi di tasse consistenti), in Italia ciò è ridicolo. Idem gli assegni familiari, lo Stato mi da 25 euro per due figli minori, in Germania avrei preso almeno otto volte in più. Per non parlare che i nostri stipendi sono bloccati da anni.

Il problema è il "valore economico del lavoro" in generale in Italia: praticamente molto basso. Per le professioni intellettuali è ancora peggio: nel Belpaese costa di più un operaio di un assistente sociale. Io faccio sempre il confronto con mio fratello idraulico: io laureato, com master e tanta esperienza il suo stipendio (da idraulico, entrato come apprendista dopo la scuola media) neanche lo vedo.

In tutto ciò il problema della percezione del "lavoro di aiuto". Siccome il valore dell'aiuto è zero (come dire: volemose bene, basta il buon senso) gli stipendi sono conseguenti. Ciò per dinamiche sindacali italiane e pure (ahimè!) perchè rientrante, tutto ciò, nel "lavoro femminile".

E' quindi una questione politica quella di "dare valore" al lavoro di aiuto. Le altre professioni (medico, psicologo,...) in qualche modo fanno lobbing e creano mercati chiusi, noi no. Per mia esperienza: chi non dà valore economico agli assistenti sociali sono proprio i colleghi.... Il tuo docente, se lo dice già in formazione, è emblematico di questo pensiero "aiuto - schiavo - bassa formazione - pochi soldi - lavoro femminile".

Saluti

grazie mille chiara e ugo..si effetivamente quello che dici tu su tuo fratello io lo rivedo in mio padre,impiegato asl,semplice impiegato,titolo di studio un biennio o triennio dell'istituto d'arte..ebbene,dai calcoli che mi son fatta,io andando a laurearmi in una professione tra l altro con tanto di ordine,andrei a guadagnare forse 100 euro in più di lui,a metà carriera come dici tu però.. a me tutto ciò mi porta ad essere sempre più convinta di andarmene.. potrei avere un appoggio e un aiuto in svezia da parte di figli di amici di mio padre,che però non sono nell'ambito della professione,qualcuno di voi sa o sa dove posso trovare informazioni sulla professione in svezia?

Ciao a tutti, vorrei sapere se qualcuno di voi sa le reali possibilità di entrare a lavorare come assistente sociale in Francia (dopo il riconoscimento del titolo, su cui mi sono già informata.. )

O se è possibile con il nostro titolo di studio (io ho la laurea magistrale LM87) lavorare come Educatrice Specialisè !!

Grazie!!!

Che mi dici, Ugo.... :shock: sapevo che in Germania pagavano bene, ma non quanto.... bé, quando leggo queste cose ho la certezza di aver sbagliato tutto.... comunque sono ancora in tempo... mi sento che, dopo la Spagna, mi tocca la Germania :lol: sugli aiuti alla famiglia confermo, mia cognata vive lí, il marito é ingegnere e lei é medico. Per un anno di maternitá, le hanno dato la bellezza di 1800 euro al mese :shock:

[quote="giulia887"]Ciao a tutti, vorrei sapere se qualcuno di voi sa le reali possibilità di entrare a lavorare come assistente sociale in Francia (dopo il riconoscimento del titolo, su cui mi sono già informata.. )

O se è possibile con il nostro titolo di studio (io ho la laurea magistrale LM87) lavorare come Educatrice Specialisè !!

Grazie!!![/quote]

Ciao Giulia, attualmente mi trovo in Francia e sto effettuando il percorso per il riconoscimento del titolo professionale che dovrei ottenere tra 3 mesi (se va tutto liscio!). Posso dirti che sembra ci siano buone possibilità d lavorare, ovviamente nelle più grandi città ci sono maggiori possibilità (Parigi e Ile de France, Lione e Marsiglia).

Come scrivevo nel mio post mesi fa, le paghe non sono come in Germania!!! Però si lavora (con contratto a tempo indeterminato o determinato e non esistono le finte collaborazioni e partite iva come in Italia) e questo non è male visto la congiuntura attuale.

Per lavorare come educatrice spécialisée, sappi che anche qui c'è un percorso triennale con ottenimento del diplome d'Etat, ma il titolo professionale non è protetto. Ciò significa che, volendo, potresti proporti anche con la laurea italiana in scienze dell'educazione. Poi bisogna vedere se un datore di lavoro è interessato a un profilo di questo tipo. Ma non so dirti se con una laurea italiana in servizio sociale si può lavorare come educatore in Francia... Prova a proporti e vedere che ti dicono!

Altrimenti, una volta avuto il riconoscimento del titolo di AS in Francia, puoi anche proporti per un posto di educatore professionale (alcune persone che conosco lo hanno fatto) oppure fare il percorso di validation des acquis de l'expérience (VAE) se hai lavorato come educatore in Francia e desideri ottenere il titolo professionale senza dover fare tutto il percorso triennale.

Bonne chance!

Ciao Chiara,

Mi puoi dire qual è il percorso che devo intraprendere per convertire il mio titolo di studio di a

ssistente sociale.

E se hai altre dritte da darmu perchè prevedo di trasferirmi a Parigifine settembre.

Grazie mille

Sarah

Ciao, devi rivolgerti alla DRJSCS della regione in cui intendi risiedere, quindi se sarai a Parigi, l'Ile de France. Questo è il sito dove troverai tutte le informazioni per il riconoscimento del titolo professionale:

http://www.ile-de-france.drjscs.gouv.fr/Conditions-d-acces-a-la-profession.html

Trattandosi di un riconoscimento di un titolo professionale e non di un titolo di studio, per farlo non basta il possesso della laurea ma devi possedere il titolo professionale di AS in Italia ottenuto tramite il superamento dell'esame di stato.

Bonne chance! :D

C.

Ciao,

Grazie delle informazioni.

L' esame di Stato l' ho già superato da due anni ormai, ma vista la situazione in Italia e sapendo bene il francese ho deciso di espatriare.

Buona settimana

Sah