Salve ragazzi. ero curioso di vedere il servizio delle iene, volevo chiedervi dall'estero non si vede c'è mica qualche link dove posso vederlo senza ncessariamente entrare nel sito di mediaset?
poi volevo solo spendere una parolina un pò polemica, in merito alle comunicazioni dell'ordine nazionale e regionale che scrivono molte frasi..ne cito alcune che mi hanno sinceramente lasciato l'amaro in bocca. poi magari qualcuno puà aiutarmi a capire....
"I fatti emersi, se confermati, sono terribili e siamo fiduciosi nell'operato della magistratura,per chiarire eventuali inadempienze"
Ci teniamo, inoltre a far notare che spesso gli Assistenti Sociali da parte dei mass media,sono additati come i principali colpevoli quando, in situazioni simili,si evidenzia una trascuratezza delle istituzioni nel compiere i loro doveri."
si parla di reatà complessa e professionalità molteplici. e si legge: "Per quanto da noi conosciuto il forteto è una cooperativa agricola, una fondazione e un’ associazione, ma non una comunità destinata per legge all’accoglienza di minori e non rientra quindi nelle fattispecie previste dalla normativa nazionale e regionale, per le quali è prevista l' attività di vigilanza attuata da una commissione deputata a questo.."
e poi ancora: "....Un affidamento di un minore a un singolo o a una coppia è disposto dal Servizio Sociale ma deve essere autorizzato dall’Autorità Giudiziaria;
e ultima..."Gli Assistenti Sociali sono quindi coinvolti su i singoli casi e ogni minore ha un suo Assistente
Sociale di riferimento"
in ultimo finalmente si fa un accenno al lavoro d'equipe.
ora io esprimo una opinione da esterno, senza molti documenti a supporto, ma ciò non toglie che uno non si possa fare un'idea dopo un episodio cosi grave.
mi chiedo visto e considerato la tragicità, la gravità della situazione, che non solo non è da paese civile, ma peggio, per non dire altro. segnalatico dello stato di superficialità in cui vive la professione.
mi stavo chiedendo non è stato fatto un singolo accenno da parte dell'ordine regionale e nazionale sul sistema organizzativo che ha la responsabilità di creare le premesse della presa in carico, del controllo e dalla valutazione degli interventi.
non è stato fatto un singolo accenno al fatto che forse gli A.S anche spesso non coinvolti direttamente nelle decisioni finali, hanno la responsabilità di mettere al centro il minore non solo lavorando sul singolo caso ma lavorando sul territorio sulle organizzazioni a livello regionale e nazionale.
non è stato fatto un singolo accenno a come sia possibile che l'equipe non esistano non funzionino, e che forse c'è un mancato collegamento di prassi e di comunicazione tra magistratura e servizi sociali, dandone quasi la responsabilità all'autorità giudiziaria che ora deve fare luce.
si dice da metodologia professionale che questi casi complessi devono essere seguiti da equipe multidisciplinari però quando ci sono errori, l'ordine regionale parla di "assistenti sociali" e istituzioni complesse e non di equipe e di programmazioni politico sociale degli interventi.
ma perchè l'assistente sociale è fuori dall'equipe???è fuori dalle istituzioni e dal territorio?
ma la comunicazione organizzativa tra i vari livelli?
mi stavo chiedendo poi, ma se non c'è stata la "preziosa collaborazione" con medici, pedagogisti e psicologi a cosa li aprono a fare i corsi di laurea magistrale con esami come "integrazione sociosanitaria"?
leggendo i due comunicati avverto un senso di non presa di posizione, una senso di "scusate siamo impotenti", un senso come se le cose cadono addosso e ..tutti si chiedono boooh.. e come mai?ma soprattutto da dove iniziamo a capire?
e poi...aspettiamo che la magistratura faccia le sue indagini??e noi?
proteggere i diritti dei bambini è il nostro ruolo...e non significa "gli AS sono coinvolti sui singoli casi.." questo è servizio sociale anni 70.
gli AS sono coinvolti nell'organizzazione socio-politica-professionale che ruota attorno ai minori dalle leggi, alle comunicazioni con la magistratura, al funzionamento dell'equipe, al ruolo dei servizi e dell'accreditamento, al territorio.
non ci sono categorie separate di funzionamento o di ruoli o di prassi.
la tutela ai minori è un processo, cosi come tutto il lavoro dell' AS.
non una procedura!
se da decenni avvengono questi episodi l'ordine dovrebbe ribaltare tutto il sistema socioassistenziale in materia di tutela e affidamento, con ripercussioni anche a livello nazionale e parlamentare.
questi fatti secondo me capitano per essere letti, per farsi domande. ma a me sembra che si subiscono gli errori e non si costruisce da essi.
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