Con la laurea in Scienze dell'educazione, esattamente come quella in Educazione professionale, NON si può accedere ad un corso di dottorato di ricerca.
Per accedere a un corso di dottorato di ricerca è necessario aver conseguito una laurea MAGISTRALE, e ai corsi di laurea magistrale si può accedere con tutte le lauree, tanto quelle in Scienze dell'educazione (classe L-19 o vecchia classe 18, Scienze dell'educazione e della formazione) quanto quelle in Educazione professionale (classe SNT/2, Professione sanitarie della riabilitazione, e non classe 2 come da qualche parte leggo; la classe 2 è tutt'altro, Scienze dei servizi giuridici, e corrisponde all'attuale L-14).
La differenza è che i corsi di laurea in Scienze dell'educazione, che sono attivati prevalentemente dalle ex facoltà di Scienze della formazione (notare che in séguito alle riforme statutarie che i singoli atenei hanno varato in applicazione della legge 240/2010 la facoltà come unità amministrativa e didattica degli atenei è scomparsa, perché ne è stato propri soppresso l'istituto; la nuova cellula fondamentale è il dipartimento, che mentre priva svolgeva funzioni di ricerca oggi svolge anche quelle di didattica, però la riforma lascia ampi spazi di autonomia che consentono, a determinate condizioni, di istituire una struttura di coordinamento interdipartimentale; tale struttura è stata chiamata "scuola" da alcuni atenei e "facoltà" da altri, fermo restando che non ha niente a che fare con le facoltà precedenti), che poi sono le ex facoltà di Magistero, prevedono una formazione incentrata sulle scienze umane, in particolare le discipline del gruppo pedagogico (settori scientifico-disciplinari M-PED), arricchite però da scienze sociali (in particolare SPS/07) ed esami filosofici (M-FIL), linguistici (LIN) e psicologici (M-PSI). I corsi di laurea in Educazione professionale, attivati per legge (in quanto, essendo abilitanti, hanno una regolamentazione a livello centrale, decisamente più stringente in termini di autonomia, della quale rimangono pochi margini residui) presso le ex facoltà di Medicina e chirurgia, talvolta con il contributo delle ex facoltà di Scienze della formazione, abbinano invece alle discipline pedagogiche materie del gruppo MED, con particolare riferimento all'àmbito della psichiatria, in quanto la prova finale di questo corso ha valore di esame di Stato abilitante alla professione regolamentata di educatore professionale, che è considerata una professione sanitaria (con Scienze dell'educazione NON si può fare l'educatore professionale, ma l'educatore sociale o di comunità, che è un'altra cosa, che svolgono persone anche in possesso di lauree diverse e a volte anche non laureate, ma ad esempio titolari di diplomi di tecnico dei servizi sociali o dirigente di comunità, che si conseguono rispettivamente presso istituti professionali e tecnici).
Entrambe le lauree forniscono il titolo di primo ciclo e la qualifica accademica di dottore e consentono l'accesso al secondo ciclo di studi universitari, dunque ai corsi di laurea magistrale e ai corsi di master universitario di primo livello. I requisiti specifici di accesso a ciascuno di questi corsi sono definiti dai relativi ordinamenti e regolamenti didattici.