Aiuto dubbi vari sul corso giusto!

Sezione: Laurea e Facoltà · Aperta il

Indeciso, io studio in Spagna dove l'ordinamento é molto diverso dall'Italia. Ho dato: psicobiologia, psicologia fisiologica (che studiai anche in Italia a Firenze), genetica, farmacologia, neuropsicologia, stimolazione cognitiva (che sono optative di clinica), statistica, psicometria e vari esami di psicologia cognitiva. Bene, male? io personalmente credo che per uno psicologo una base di questo tipo sia indispensabile, anche se poi bisogna andare al di lá. Bisogna vedere cosa intendi per "scienze dure". personalmente nulla di questo lo vedo come "scienza dura", perché oggi il paradigma é flessibile anche per la fisica, in scienze sociali si parla di costruttivismo come di lá si parla di principio di indeterminazione. Io personalmente credo che la psicologia non é una scienza medica bensí sociale, questo non vuol dire che non possa essere rigorosa in quanto le scienze sociali possono essere rigorosissime nel loro paradigma che é specifico (prova ne é la quasi impossibilitá di applicare il metodo sperimentale "puro" alla psicologia e alla sociologia, in quanto l'osservatore stesso diventa una variabile spuria!). Comunque sí, io sono datata, mi laureai in servizio sociale una ventina di anni fa e adesso sono all'estero, quindi i miei punti di riferimento sono molto diversi.

In ogni caso, ci tengo anche a dire che sono una persona molto olistica ed eclettica e non mi arrocco su paradigmi disprezzando altri. Critico fortemente l'impostazione della psicologia medicalizzante peró valorizzo molto le nozioni psicofisiologiche che ho appreso perché sono la base di terapie molto all'avanguardia; nello stesso tempo mi sto formando in psicoterapia Gestalt, faccio yoga e meditazione, insomma percorsi che potrebbero sembrare assolutamente diversi ma, secondo me, complementari.

Se ho sottolineato la cosa é solo pefché moltissimi si iscrivono a psicologia pensando che sia una specie di filosofia e si scontrano proprio con questi esami dell'area scientifica, che magari non sono la maggioranza (e meno male) peró sono durini.... e molto spesso non ci si aspettava che studiare psicologia volesse dire anche questo!

Buona giornata :)

[quote="pallaspina"]Indeciso, io studio in Spagna dove l'ordinamento é molto diverso dall'Italia. Ho dato: psicobiologia, psicologia fisiologica (che studiai anche in Italia a Firenze), genetica, farmacologia, neuropsicologia, stimolazione cognitiva (che sono optative di clinica), statistica, psicometria e vari esami di psicologia cognitiva. Bene, male? io personalmente credo che per uno psicologo una base di questo tipo sia indispensabile, anche se poi bisogna andare al di lá.[/quote]
Al di là delle opinioni personali, che sono tutte legittime, io parlavo della realtà ontologica dei fatti... Da questo punto di vista, ti assicuro che in Italia la situazione è ben diversa: psicobiologia sì, fisiologia sì, neuropsicologia qualche volta e talvolta anche psichiatria (come opzionale), igiene (di solito sempre come opzionale... Comunque è una cavolata), statistica ok, psicometria idem (anche questo non sempre è obbligatorio), ma genetica e addirittura farmacologia assolutamente no (che senso ha, se uno psicologo non può prescrivere farmaci?)!

Psicologia cognitiva e stimolazione cognitiva non mi sembrano ascrivibili al campo delle scienze dure.

Bisogna vedere cosa intendi per "scienze dure". personalmente nulla di questo lo vedo come "scienza dura", perché oggi il paradigma é flessibile anche per la fisica, in scienze sociali si parla di costruttivismo come di lá si parla di principio di indeterminazione.

Naturalmente si tratta di classificazioni di scuola a scopo semplificatorio.

Anche la distinzione tra scienze esatte e inesatte, che solitamente vuole associare le prime al concetto di scienze dure e le seconde a quello di scienze sociali, è piuttosto aleatoria, perché la meteorologia non è esatta eppure è dura, la statistica è esatta eppure è sociale... Ugualmente non funziona quella tra scienze umane e scienze sperimentali, perché le scienze sociali sono umane ma sono tutte empiriche, mentre la matematica pura è teorica, in quanto la matematica applicata diventa da un lato statistica, matematica finanziaria, metodologia della ricerca sociale, psicometria, econometria, dall'altro ingegneria, fisica, chimica... cioè un modello strumentale per le scienze sociali, le scienze della natura o le tecnologie.

Anche la distinzione tra diritto pubblico e diritto privato è molto più vaga di quanto si suole credere, ma l'esigenza distintiva nasce dal bisogno di riduzione della complessità, perché bisogna trovare un modo per districarsi nel mare magnum della conoscenza, no? :wink:

Anch'io professo l'unità del sapere e sono un nostalgico dello scienziato-filosofo a tuttotondo, come si 'portava' nell'antica Grecia, e con Ortega y Gasset convengo sulla follia che costituisce l'iperspecializzazione, ma è evidente che il sapere ha comunque raggiunto un livello troppo avanzato per poter gettare tutto in un unico calderone.

Io personalmente credo che la psicologia non é una scienza medica bensí sociale

Pienamente d'accordo

questo non vuol dire che non possa essere rigorosa in quanto le scienze sociali possono essere rigorosissime nel loro paradigma che é specifico (prova ne é la quasi impossibilitá di applicare il metodo sperimentale "puro" alla psicologia e alla sociologia, in quanto l'osservatore stesso diventa una variabile spuria!).

Pienamente d'accordo

mi laureai in servizio sociale una ventina di anni fa

Conseguisti il vecchio diploma universitario? O la laurea cosiddetta sperimentale?

Io mi diplomai a Pisa nel 1996, allora era ancora "scuola diretta a fini speciali" (era sotto l'universitá). Poi ho conseguito la famosa laurea specialistica a Trieste nel 2001 e nel frattempo conseguii il titolo di mediatore familiare presso l'IPR di Lucca.

Bé, sull'utilitá delle materie nei piani di studio... ci sarebbe tanto da dire! Mi informano dalla regia che a Firenze da quest'anno alla specialistica di psicologia hanno tolto l'esame di teoria e tecnica dei tests e messo nientepopodimenoche.... ostetricia e giornalismo :mrgreen:

Guarda, genetica e farmacologia a me sono sembrate molto meno inutili di tanti esami che mi é toccato dare in questi quattro anni (mi laureo a gennaio). É vero che lo psicologo non prescrive farmaci, ma lo psicologo clinico e lo psicoterapeuta possono trovarsi a collaborare con lo psichiatra e quindi sapere almeno dove va a parare la cura, quali effetti collaterali, etc., male non é... Genetica, bé, a me non interessa, ma lo psicologo potrebbe lavorare nel settore della consulenza genetica alle coppie (adesso, a onor del vero, queste materie stanno passando come opzionali nella maggior parte delle universitá, ma io ormai ho finito con questo piano di studi). Insomma, ti diró la veritá, mi sono anche piaciute queste due materie, cosí come statistica... insomma, i votoni li ho presi lí, mentre mi annoio davvero a morte studiando i criteri del DSM e pianificando interventi psicoterapeutici cognitivo-comportamentisti a nastro (la scuola che in Spagna la fa da padrone).

Un piacere scambiare opinioni :D

[quote="pallaspina"]Io mi diplomai a Pisa nel 1996, allora era ancora "scuola diretta a fini speciali" (era sotto l'universitá). Poi ho conseguito la famosa laurea specialistica a Trieste nel 2001 e nel frattempo conseguii il titolo di mediatore familiare presso l'IPR di Lucca.[/quote]
Sì.

Recentemente i diplmi delle scuole dirette a fini speciali sono stati resi equipollenti o equiparati (non ti so dire perché non ricordo il dettato normativo; l'equiparazione è più dell'equipollenza in quanto determina una vera e propria equivalenza del titolo) sia ai diplomi universitari sia alle lauree. Tra l'altro con un intervento legislativo ad hoc è stato stabilito che ai titolari spetta pure la qualifica accademica di dottore.

Bé, sull'utilitá delle materie nei piani di studio... ci sarebbe tanto da dire! Mi informano dalla regia che a Firenze da quest'anno alla specialistica di psicologia hanno tolto l'esame di teoria e tecnica dei tests e messo nientepopodimenoche.... ostetricia e giornalismo :mrgreen:

Non esistono più le specialistiche.

A Firenze credo che sia rimasta una sola magistrale in Psicologia suddivisa in curricula. Quando c'erano le specialistiche ce n'erano diverse, ma i percorsi erano differenziati anche nel primo ciclo. Poi hanno razionalizzato e semplificato, prima ancora del D.M. 270/2004. Pensa che, nella mia facoltà, da otto corsi ne sopravvissero due: una strage! Accorparono anche i corsi di classi diverse. Alla fine ne è venuto fuori un sostanziale impoverimento dell'offerta formativa. Da una situazione in cui venivano offerti corsi della stessa classe in facoltà diverse (ad esempio la 14 era a Lettere e filosofia e Scienze politiche, la 35 a Economia e poi a Scienze politiche interfacoltà con Scienze della formazione, e Medicina e chirurgia) siamo passati a una in cui alcune classi, magari già in genere poco rappresentate nei vari atenei, sono proprio scomparse.

E non ti dico cosa succede quando un corso viene disattivato. Stendiamo un velo pietoso. Alcuni miei amici si sono ritrovati a dare esami di diritto con sociologi, che ovviamente facevano portare un programma di sociologia. Ma sulla carta l'esame risultava verbalizzato come diritto!

Ostetricia e giornalismo unico esame? :shock: :?

Guarda, genetica e farmacologia a me sono sembrate molto meno inutili di tanti esami che mi é toccato dare in questi quattro anni (mi laureo a gennaio). É vero che lo psicologo non prescrive farmaci, ma lo psicologo clinico e lo psicoterapeuta possono trovarsi a collaborare con lo psichiatra e quindi sapere almeno dove va a parare la cura, quali effetti collaterali, etc., male non é... Genetica, bé, a me non interessa, ma lo psicologo potrebbe lavorare nel settore della consulenza genetica alle coppie (adesso, a onor del vero, queste materie stanno passando come opzionali nella maggior parte delle universitá, ma io ormai ho finito con questo piano di studi). Insomma, ti diró la veritá, mi sono anche piaciute queste due materie, cosí come statistica... insomma, i votoni li ho presi lí, mentre mi annoio davvero a morte studiando i criteri del DSM e pianificando interventi psicoterapeutici cognitivo-comportamentisti a nastro (la scuola che in Spagna la fa da padrone).

Eheheheh.

De gustibus non disputandum est.

In bocca al lupo per la laurea.

:D ostetricia O giornalismo come esami opzionali (insieme ad altri).... In realtá, tutto é possibile... dipende come lo imposta l'universitá... Io per esempio mi sto specializzando in psicologia perinatale: all'universitá non si studia nulla di ció, quasi non esiste formazione ufficiale (e quella che esiste é molto riduttiva), quindi tutta la formazione che faccio é autonoma mediante seminari in qua e lá e corsi organizzati da colleghi che si sono auto-formati. Non dico che ostetricia non sarebbe attinente... ma NON ostetricia come la studia l'ostetrica :shock: insomma, quello che mi dici mi conferma definitivamente l'idea che in generale l'universitá é totalmente scollegata dal mondo esterno e che chi fa i piani di studio non ha la minima idea di quello che serve per una professione...

A presto!