Vaccini

Sezione: Minori · Aperta il

Caro/a psico,

si può interpretare tutto ed il contrario di tutto su cose che non si conoscono. Probabilmente sei psicologo/a e sei abituato/a a farlo.

Noi assistenti sociali siamo abituati ai fatti e a ciò che si dice.

Certo è che il signore in questione ha posto un quesito sul vaccino (su cui si è risposto), ma poi si è allargato ai soliti giudizi a cui non crede più nessuno.

Strano che il silenzio nostro sia stato letto come "non ascolto". Alle provocazioni o alle cretinerie è opportuno non rispondere.

Poi, va beh, ma sono i soliti post anonimi della rete. L'ascolto (quello vero) lo pratichiamo ogni giorno.

Io mi chiamo Ugo Albano, Ordine Emilia-Romagna n.3/A. Tu chi sei?

scusami ugo ma chi ha detto che il "vostro" silenzio e' non ascolto? e se cio' e' stato fatto da me mi spieghi in che modo? e poi mi pare che abbiate risposto ...

Non sono psicologa (tutto il rispetto per loro) ma assistente sociale :)

ripeto che la parola "veri" (riferito agli assistenti sociali) era rivolta all'utente che ha posto la domanda; un'incitazione, se cosi posso definirla, a non aver paura di parlar chiaramente ai propri assistenti sociali (quelli che seguono la compagna) "perche' questi vengono pagati in primis per ascoltare la persona".

Buongiorno a tutti,

se può servire ho avuto esperienza diretta con l'obiezione di coscienza attiva in merito alle vaccinazioni.

Prima di tutto voglio esprimere le mie perplessità riguardo gli assistenti sociali che ogni morte di Papa seguono la mia ragazza, esempio per la pensione, in pratica solo per quella ora. Ogni volta che incontriamo gli assistenti sociali sono gentili e parlano bene, ma quando si tratta di fare colloqui con assistenti sociali esterni come quelli per il tribunale dei minori cambiano atteggiamento e diventano più acidi verso la mia compagna, non solo ma gli fanno le risatine come fosse una bambina, a lei non piace, dicono così "Ahaa io lo so che tu lo pensi...!", ecco cose di questo tipo per le più svariate ragioni. Il fattore economico non è da meno, perché se esce con decreto del giudice dalla comunità oltre a venirgli tolta la pensione loro perderebbero un utente con figli oa carico, quindi meno lavoro.

Veniamo ai vaccini, parlo per la mia regione, Romagna.

Io vivo in Y con residenza in Z,

la mia compagna ha residenza in XX e domicilio in Y

mio figlio ha residenza in XX in quanto prende residenza della madre ed è domiciliato in Y

In breve io ho residenza esterna in altra casa e vivo nella casa in cui vive la mia compagna e mio figlio domiciliati, però io in questa casa non sono ne residente ne domiciliato, mentre lei e mio figlio hanno residenza in una casa in un altro comune e io h oresidenza come detto nella casa esterna dello stesso comune del domicilio di lei e mio figlio.

Io ho seguito un iter, alla prima convocazione ho mandato al sindaco e all'ausl di residenza del minore nonché al sindaco e ausl del domicilio della mia compagna, in pratica a entrambe le città e ausl di entrambe le città, una lettera con esplicite dpmande a cui volevo risposta, indicando di non essere contrario alle vaccinazioni e disponibile al dialogo, ho allegato i documenti in fotocopia dei dati personali.

Mi hanno contattato poi per il colloquio ma è stato di circa 1 ora ma la responsabile dell'ausl mi ha detto subito che non era in grado di ripsondere a quai nulla di ciò che volevo. Mi ha dato i bugiardini, ma sono fatti dalle ditte farmaceutiche, tra la'ltro non so ma credo non sia obbligatorio indicare le sostanze completamente contenute dentro ai vaccini. Mi hanno fornito un dissenso informato in cui NON era indicato che la responsabilità era nostra se non vaccinavamo.

Così abbiamo firmato il dissenso e allegato una dichiarazione in cui ho scritto tutto quell oche ci siamo detti i nsede di colloquio e cosa non è stato fornito e fornito in modo completo o parziale, dopo ci hanno inviato un primo sollecito a fare le vaccinazioni, questo ci è pervenuto due volte da entrambe le città, la città di residenza di solito è i lcentro burocratico delle vaccinazioni m iha detto una segretaria dell'ausl, la città di residenza addirittura ci ha detto di farle tutte nel sollecito senza distinzione tra raccomandate e obbligatorie, abbiamo inviato ancora una volta una lettera di risposta a non vaccinare con i motivi e che siamo disponbili al dialogo. Finora nessuna sanzione e problemi, vediamo i nfuturo.

Comunque, i dati fornitici di anno scorso nella zona sono: 1 presunto caso di morbillo e 2 di menignite uno in u nbambino e uno in u nanziano, ma non è stato fornito i lprofilo le condizioni il tipo di menignite e se si è salvato o no e com'era il bambino se ricoverato o meno etc

Ho scoperto infine che il figlio si rischia di perderlo solo se si fanno le cose male, trascuratezza ecc facendo così no nsi rischia