Mi pare che, a prescindere dall'aspetto formale di accesso agli atti, il professionista debba informare dei contenuti inviati al Tribunale per i Minorenni.
Che la relazione venga condivisa nella sua completezza o per grandi linee, questo fa parte del lavoro con la persona.
I servizi non hanno lo scopo principale di allontanare i minori o segnalarli al tribunale, ma prima di tutto devono tutelare il minore e favorire il recupero della famiglia perché il minore possa vivere con essa al meglio.
Se non comunico le criticità emerse, come posso aiutare la famiglia a cambiare in positivo?
Se non chiedo alla famiglia piccoli passi di cambiamento, come posso essere completo nella descrizione della situazione al tribunale?