Salve a tutti,
sono nuovo e non ho mai avuto professionalmente a che fare con i servizi sociali.
Abito in un piccolissimo paesino di circa 200 anime con mio figlio di 5 anni. Ho perso mia moglie quando ne aveva 1.
Dopo un annetto dalla morte di mia moglie, nel bar del paese ho avuto modo di conoscere l'assistente sociale che veniva in comune una volta alla settimana.
Ci siamo frequentati per circa due mesi (ci saremmo incontrati una decina di volte in questo arco di tempo)
Dopo un poco mi comunica di essere incinta e di voler portare avanti questa gravidanza,premesso che la signora è divorziata con una figlia di 12 anni.
Ovviamente, non potendo fare nulla in quando lo aveva già comunicato alla figlia e alla famiglia mi sorge il ragionevole dubbio se sia stato io...
Dopo test del DNA fatto in maniera privata e riconoscimento sono incominciate le sue "prepotenze" e il suo modo di fare "professionale" nei miei confronti, arrivando ad andare a parlare con la maestra di mio figlio.
Ma esiste un conflitto di interessi secondo voi, rapportato alla dimensione del paese oppure c'è qualche qualcosa di sbagliato nei confronti del codice deontologico?
P.S. Da qualche tempo la signora svolge servizio TRE giorni a settimana nel mio comune.
Grazie per la risposta
Un padre disperato