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Che cos’è l’Alzheimer? Si può guarire?

"E’ un processo degenerativo cerebrale che provoca un declino progressivo e globale delle funzioni intellettive... parole difficili che risuonano con il fragore di una valanga dentro la testa ed il cuore dei familiari.
Ti viene detto che non è guaribile, che il suo decorso dura circa dieci anni, che nell’ultimo stadio della malattia la persona stessa ha le stesse facoltà cognitive di un bambino di poche settimane... La speranza, dopo la diagnosi, lascia il passo alla disperazione.
Ora è iniziata la consapevolezza che la persona che ami si andrà sbiadendo un poco alla volta... E’ ingiusto, inaccettabile..."

La malattia d’Alzheimer colpisce "materialmente" una persona ma ne ferisce molte altre, prima fra tutte il familiare che si occupa dell’assistenza... successivamente l’operatore che accoglierà il malato in qualche struttura.
Quando si parla d’Alzheimer si parla della malattia (dal punto di vista clinico), ma ancora poco si parla di quelle persone obbligate a fermarsi, a pensare a sostenere il pesante carico dei problemi assistenziali.

Studi condotti sulla realtà Italiana dimostrano che quasi il 90% delle persone dementi sono assistite dalle famiglie, sulle cui spalle grava interamente il carico assistenziale, ma senza adeguati supporti dalla società. La persona demente viene per lo più assistita a domicilio e quando il carico assistenziale diventa insostenibile l’istituzionalizzazione dell’anziano diventa una scelta quasi obbligatoria. La Casa di Riposo si trova quindi a dover accogliere un anziano in uno stadio di demenza avanzato, con familiari stressati e colti dai sensi di colpa per essersi arresi. Dal punto di vista della persona affetta da demenza, essere inseriti in un nuovo ambiente e trovarsi di fronte a persone sconosciute ed emotivamente non significative, comporta nella maggioranza dei casi un peggioramento del disturbo.



A cura di:
Stefania Ferreri
Creation date : 2006-11-13 - Last updated : 2010-01-17

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