volendo cambiare

Sezione: Laurea e Facoltà · Aperta il

l'anno scorso mi sono iscritto alla specialistica, ma la mia motivazione si è infranta contro l'esame di economia e adesso mi sorge una domanda, visto il nuovo ordinamento, visti i mille cambiamenti, c'è qualcuno che sa dirmi cosa dovrei fare per provare a prendere la laurea specialistica in psicologia, o in sociologia, o in scienze politiche?

o meglio: se qualcuno sa dirmi qual'è la facoltà più abbordabile, dove ciriconoscono più esami

ciao

grazie

certo che ci sono esami di cui non capirò mai tanto bene il senso in una professione come la nostra...però...è un esame come tanti altri che una volta passati non te li ricordi neanche più... sicuramente hai le tue più profonde motivazioni ma non ti sembra una scelta un po' drastica per un esame abbandonare così? :wink: ...scusa l'invadenza...

mha... probabilmente hai ragione, ma sto facendo cose che mi interessano di più... ma il punto non è tanto perchè ho mollato, perchè si può sempre riprendere, quanto : ha senso fare la specialistica che permette solo di diventare ancora più burocrati di quanto non siamo già? non è meglio puntare su altro?

secondo me si può anche guardare da un altro punto di vista: studiare serve per avere un maggiore titolo...se hai una mentalità aperta non diventi più burocratico, ma soprattutto...se arrivi in alto hai più possibilità di cambiare il sistema... anche se sono convinta che studiare altro per aiutare le persone "sul campo" in modo migliore è una sfida che bisogna mantenere sempre ed è la cosa più importante...

passa alla laurea specialistica in Itarculturalità e Cittadinanza sociale a Venezia, se ti può interessare :D

faccio domande polemiche sulla laurea in interculturalità su cui avevo molte speranze...

1)ho letto i programmi: chi la fatta ha studiato lingue straniere? tipo arabo, rumeno e cinese?

2) in che materia si studiano gli usi e i costumi specifici delle popolazioni arabe , est europee o est asiatiche?

[quote="kainz"]faccio domande polemiche sulla laurea in interculturalità su cui avevo molte speranze...

1)ho letto i programmi: chi la fatta ha studiato lingue straniere? tipo arabo, rumeno e cinese?

2) in che materia si studiano gli usi e i costumi specifici delle popolazioni arabe , est europee o est asiatiche?[/quote]

1) nessuna lingua straniera.

2) abbiamo fatto un corso di diritto delle comunità islamiche che poi influisce sulla vita quotidiana dei musulmani, un corso sulle religioni in cui io personalmente ho approfondito l'induismo e quindi quel specifico contesto sociale. Il resto dei fenomeni viene visto in termini globali, poichè la specificità vorrebbe dire affrontare un corso per ogni possibile "cultura".

direi che altre ad alcuni elementi di base è indispensabile acquisire un metodo di approccio e lavoro con la multiculturalità.

ovvio il corso non risolve tutto: ma quale corso universitario risolve tutti gli aspetti pratici?

non pretendo corsi per diventare "praticoni", ma la teoria la lascerei ai sociologi e preferirei che noi avessimo tecniche più "certe" ed efficaci...

io intenderei così la specialistica, anche se in effetti quella di venezia ha il pregio di essere effettivamente specialistica,al contrario della maggior parte delle altre...

buon week

[quote="kainz"]pregio di essere effettivamente specialistica,al contrario della maggior parte delle altre...
[/quote]

effettivamente l'ho scelta anche per questo motivo, oltre al mio interesse specifico per la materia.

purtroppo penso che la teoria non sia da delegare ad altri, secondo me è necessaria per aprire gli occhi verso i fenomeni (ovvio che dipende da teoria a teoria!). Non possiamo essere solo degli operatori pratici altrimenti non riusciremo a farci riconoscere come professionisti completi.

Ciao ....mi trovo daccordissima con quello che hai affermato.Io stò ultimando la triennale e penso che mi fermerò a questa, salvo qualche master che possa qualificare la professione.Ma dico io, cosa ci azzecca la specialistica in Mangement con la laurea in Servizio Sociale?

Dal mio punto di vista ben poco,se non nulla dato che la nostra professione è orientata verso le relazioni e verso saperi che sono ben diversi da quelli mangeriali.Purtroppo però le univeristà in qualche modo devono attirare iscritti e sappiamo bene che la parola Manager fa gola a moltissime persone(a me no).Quindi io personalmente mi orienterei o su un master(counselling o mediatore familiare) o cmq su una specilistica che mi arricchisca culturalmente come quella di Venezia che trovo veramente interessante.Bacioni