Laureanda in cerca di lavoro...come comportarmi?

Sezione: Lavoro · Aperta il

ciao a tutte! ank'io sn laureata da1anno e abilitata da marzo.ho inviato cv a tt le cooperative..ma nn m hanno neanke risposto. sto vedendo 1 pò d concorsi.ho fatto quello a bologna ma nn ho passato la prova preselettiva. sinceramente questi concorsi sn molto scoraggianti. sn quasi tt da 1 sl posto. ank'io sto iniziando a interessarmi x la libera professione. anke se nn so ancora cm muovermi. se qualcuna d voi a qualke consiglio da dare....

Ragazze ormai la mia idea diandare all'estero è sempre più forte...non ne posso più di inviare curriculum per qualsiasi tipologia di lavoro e non ricevere nemmeno una risposta.

I nostri cari politci ci dicono che siamo troppo selettivi?!? Io sto cercando come operaia, baby sitter, addetto ai scaffali nei supermercati, commessa, addetta alle vendite, promoter, cameriera, barista, ecc ecc. ma non sono riuscita a trovare ancora nulla se nn un lavoretto di 20 ore al mese...

Però non voglio abbattermi, se l'Italia non mi offre nulla la sfrutto fino a quando posso (frequentando qui la specialistica), raccimolo un po' di soldi con i lavoretti e SCAPPO!!!

Una curiosità...ma nelle ambasciate l'assistente sociale è richiesto come figura professionale?? Non so perchè ma mi è venuto questo dubbio, ma su internet nn trovo molto... grazie ancora :)

ah..se qualcuna è delusa come me dall'Italia possiamo partire tt insieme...l'unione fa la forza :P

Ciao, anche io sto sempre più pensando di andarmene......non ho frequentato la specialistica, mi sono laureata a dicembre e invio circa 10 CV al giorno....senza esito.

Hai qualche idea della destinazione? Sembra più facile a dirsi che a farsi, il primo problema è la lingua...quale?inglese?...dipende dalla destinazione...europa?alcuni dicono Australia...bè dove di preciso? vale il titolo italiano? che legislazione vige? a chi bisogna rivolgersi? sembra più fattibile l'europa....UK per esempio...l'inglese si parla un pò ovunque, mentre il tedesco è difficilissimo...hai qualche indirizzo? nominativi di enti per avere info su normativa, requisiti necessari?

Non ho notizie in merito alle ambasciate...se qualcuno sa qualcosa lo ringrazio in anticipo.

Fammi sapere, io sono veramente intenzionata ad andarmene quest'estate, anche per fare lavoretti che mi permettano di migliorare la lingua e intanto informarmi in loco.

Sara.

ciao ragazze,

come voi anche io mi trovo nello vostra identica situazione, laureata a febbraio ed iscritta all'albo ma alla fine mi ritrovo con un pugno di mosche in mano..ce la faremo, voglio ancora crederci e sperare che qualcosa cambierà!!!

grazie per tutti i link postati sulla pagina :wink:

Che tristezza, io sono nella vostra stessa situazione , laureata triennale, da poco iscritta all albo B ma nulla. Mando CV ogni giorno a tutte le cooperative ma tranne un colloquio nulla. Per non aspettare con le mani in mano faccio la specialististica ma non era esattamente nei miei piani. Volevo lavorare subito e rendermi indipendente,,si..un utopia, che ingenua ah??

L'idea di andare all'estero solletica pure a me, infatti sono alcuni mesi che cerco di informarmi per sapere dove sarebbe piu fattibile andare per avere il riconoscimento dei titoli, ma non è semplice, e poi l idea di andarsene per sempre è entusiasmante ma anche fa paura. Non so, a 24 anni vorrei esser attiva, produrre esser felice di fare il mio lavoro..invece mi ritrovo a studiare avanti per non disperarmi.

Si smuoverà la situazione?! O la fuga all'estero diventerà ormai la consuetudine per noi giovani?

Ciao, anche io sono molto demoralizzata, iscritta all'albo B quest'estate, mando CV a tutte le cooperative d'Italia, rispondo a tutti i colloqui....ma niente, la concorrenza è tanto e chidono esperienza...esperienza...esperienza. Non ho iniziato la specialistica, nel frattempo faccio un lavoretto per prendere qualcosa, non mi posso permettere di fare stage gratuiti per fare quasta "famosa esperienza", mi rendo conto che il tempo passa, l'esperienza non la sto facendo e quindi è "un gatto che si morde la gola"....conclusione. non lavorerò mai come assistente sociale. Non ho m,ai provato un concorso perchè al lavoro non mi danno ferie, anche se da quello che sento sono difficilissimi, graduatorie infinite per un posto...mi chiedo vale la pena di investire tempo e denaro per i concorsi pubblici italiani? c'è qualcuno che non essendo arrivato fra i primi in graduatoria è stato chiamato nel tempo in un comune?

Io credo proprio che andare all'estero sia un necessità ormai, non solo per provare a svolgere l'attività di assistente sociale, ma probabilmente per ogni genere di lavoro.

Infatti è da un pò che medito sulla decisione da prendere, appunto il tempo passa, molti giovani sono già andati all'estero...non vorrei che poi sia troppo tardi. Anche perchè non è che ci si trasferisce e domani hai un colloquio di lavoro come assistente sociale, ci vuole penso 1 anno per imparare bene la lingua, la legislazione è diversa, il sistema è diverso, forse si dovranno fare esami integrativi, quindi all'inizio si dovranno fare lavoretti per provare ad entrare nei "meccanismi" del paese. Lo so è più facile a dirsi che a farsi, io sono sola, non ho parenti all'estero, amici, fidanzato che intendono trasferirsi, se qualcuno ha intenzioni serie sull'argomento "emigrare all'estero" sono disposta a scambiare il cell. per parlare di persona, l'unione fa la forza e il coraggio!!.

A me piacere bbe andare in UK, ma sono disposta anche ad andare in altri paesi, chiedo cortesemente informazioni pratiche da parte di chi ha già fatto questo tipo di esperienza, in merito a riconoscimenti, alloggi, indirizzi, etc. anche per trovare nel frattempo lavori in comunità educative, asili, reinserimento sociale, vololntariuato, in modo di fare esperienza nel frattempo nel sociale, capire come funziona, conoscere persone che possono essere di aiuto...e poi sostenere colloqui come assistente sociale.

Ringrazio tutti.

Ciao.

Vediamo un pò di rispondere con una metafora.

Immaginate che vi piaccia un ragazzo biondo e che voi siate tutte more. Che fate? Vi confrontate tra di voi per esercitare lo stesso tipo di seduzione sull'unico uomo? Certo, ci vorrebbero più ragazzi biondi, ma se ce n'è solo uno, che si fa? Forse non basta dichiarargli l'amore, bisogna anche "distaccarsi2 dalle altre con delle originalità. Infatti il "biondo" per scegliere tra le diverse more, dev'essere attratto da un particolare, che magari gli fa pensare "la voglio".

Fuor di metafora: la ricerca di lavoro richiede, oggi come non mai, STRATEGIA. Non basta voler lavorare, bisogna sapersi presentare bene. Sono finiti i tempi in cui bastava essere assistenti sociali per vincere un concorso. Chi vi partecipa sa quanto le possibilità siano minime. Quindi occorre recuperare qualche regola.

Curriculum: non è la "lista della spesa", focalizzate bene le competenze possedute e le attitudini su cui vi dichiarate disposti a giocarvi.

Mai vuoti sul curriculum: fate qualcosa. Va bene la barista e la babysitter, avvicinatevi però al settore con lavori confacenti, pure a fare la cuoca alla mensa dei poveri o la badante va bene. Come detto in tanti altri post: il terzo settore (che assume ancora-......) non cerca assistenti sociali, ma operatori, educatori,....

Guardatevi attorno dove vivete: che aria tira? dove si lavora nel sociale? Io vedo tanto riciclaggio (di laureati con titoli non attinenti, dagli astronomi agli architetti), ma pochi assistenti sociali.

E' una questione pure di contatti e di appartenenze. Se io sono musulmano, forse posso chiedere in moschea se possiamo organizzare un centro di aiuto. Se sono un comunista sfegatato, forse chiedere ai compagni e ai servizi collegati (ccop., patronati, sindacati, ecc.) mi può aiutare a "ficcarmi" in questi servizi.

State in contatto con i colleghi in servizio: se i concorsi sono bloccati, le amministrazioni comunque si avvalgono di altro personale (ccoperative, interinali,...), lì la strada è molto più semplice.

OK????

Se la scelta di lavorare all'estero vi sembra inevitabile, vi consiglio di approfittare delle numerosissime opportunità finanziate che ci sono per andare all'estero: erasmus tirocinio, servizio volontario europeo, servizio civile all'estero, progetto leonardo, borse di studio/lavoro FSE, borse di studio del ministero dell'estero, borse di varie fondazioni private, your first eures job abroad, ecc.

Una volta sul posto potrete capire la realtà in cui siete "sbarcati" e informarvi sulle modalità di riconoscimento del titolo professionale e delle opportunità di lavoro.

Trasferirsi all'estero richiede molto spirito di iniziativa, costanza e adattamento, ma è fattibile!

Buona fortuna :D