Questo sito utilizza diversi tipi di cookie, sia tecnici sia quelli di profilazione di terze parti, per analisi interne e per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze manifestate nell'ambito della navigazione.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Se chiudi questo banner o prosegui la navigazione acconsenti all'uso di tutti cookie.

| |

Spazio libero per la tua pubblicità,
contattaci »


Mettete un segnalibro a questa risorsa! (è sufficiente andare sul logo per vedere il nome del servizio):


BlinkList: AssistentiSociali.org Blogger: AssistentiSociali.org Bloggers: AssistentiSociali.org Blogrolling: AssistentiSociali.org co.mments: AssistentiSociali.org Connotea: AssistentiSociali.org
Del.icio.us: AssistentiSociali.org De.lirio.us: AssistentiSociali.org Digg: AssistentiSociali.org Furl: AssistentiSociali.org Google: AssistentiSociali.org LinkaGoGo: AssistentiSociali.org
Ask Italia: AssistentiSociali.org YahooMyWeb: AssistentiSociali.org Ma.gnolia: AssistentiSociali.org Onlywire: AssistentiSociali.org Segnalo: AssistentiSociali.org Smarking: AssistentiSociali.org
Slashdot: AssistentiSociali.org Taggly: AssistentiSociali.org Technorati: AssistentiSociali.org Windows Live: AssistentiSociali.org Facebook: AssistentiSociali.org

Una nuova risorsa per gli assistenti sociali: una raccolta di siti selezionati, legati al mondo del sociale e divisi per categoria.

SocialDIR
Segnala gratis il tuo sito!

Scopri come seguendo questo link »
petizione per la tutela dell'immagine pubblica degli assistenti sociali

AssistentiSociali.org si fa promotore della petizione per la tutela dell'immagine pubblica degli assistenti sociali. Invitiamo tutti gli ospiti del sito a visitare la sezione relativa seguendo questo link.


Partner

I.T.A. Solution

Licenza del sito

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.5 License.

Questo sito adotta la Creative Commons License, salvo dove espressamente specificato. Per maggiori informazioni consulta la pagina Copyright.

NEWSLETTER

Ultimi inserimenti nel Blog

Ultimi inserimenti nel Forum

Libri di servizio sociale

RSS

Ricerca sul web

Novità, Avvisi, Utilità

Una città in cui perdersi e ritrovarsi: Appunti sui percorsi dei ragazzi di origine immigrata

Nel tempo della crescita prendere confidenza con gli spazi, cominciare ad orientarsi nella città in cui si vive, muoversi senza più avere bisogno di qualcuno che conduca i passi, imparare a dare nomi ai luoghi, costruirsi mappe fatte di volti amici e di spazi in cui ci si sente tranquilli un’esperienza di straordinaria rilevanza. Un’esperienza che, da un lato, accomuna ragazzi italiani, ragazzi di origine straniera nati in Italia, ragazzi nati in un altro paese e arrivati dopo qualche anno in Italia, dall’altro, presenta risvolti differenti a seconda delle specificità del percorso esistenziale compiuto.

Una città quel luogo dove un bambino girovagando vede qualcosa che gli preannuncia quel che farà per il resto della vita (Kahn).

L’esperienza della città e più in generale l’esperienza dello spazio, delle sue forme, dei colori e degli odori un’esperienza che una persona fa ogni giorno nel corso della vita, attraverso cui sperimenta emozioni e riceve stimoli, positivi o negativi. E’ centrale nella crescita di un bambino prendere confidenza con la città in cui vive, con i suoi linguaggi, i suoi messaggi, la sua storia e le sue regole. Imparare ad orientarsi significa divenire autonomi, seguire itinerari personali, prendere le misure del contesto circostante, ripetere circuiti, segnare punti di riferimento o anche vagare senza una meta.

Provare a orientarsi implica sempre la possibilità di perdersi, esperienza anch’essa salutare per crescere oltre che condizione che ci accompagna nel corso dell’intera esistenza. Orientarsi e perdersi, uscire dalle mura domestiche, dall’ambiente famigliare protetto, per affrontare un ambiente imprevedibile, dinamico dunque, sono componenti della crescita: ragazzi italiani e ragazzi stranieri (nati in Italia o arrivati a seguito dei genitori) sono accomunati da questa tappa cruciale dello sviluppo, in cui cominciare ad addentrarsi nella città senza il bisogno di essere accompagnati da un adulto. Tuttavia, questo processo di orientamento ha connotati differenti a seconda delle biografie e dei tempi di arrivo nel paese di immigrazione.

Nelle parole e nei racconti di alcuni ragazzi la condizione di appartenenza plurale, al contempo opportunità straordinaria e fonte di solitudine e incertezza, perché "la responsabilità di doversela cavare sempre, di trovare uno spazio, un’identità propria, uno status, non permette stop" (www.secondegenerazioni.it), si riflette nel rapporto con la città a città diviene lo specchio di questa dispersione, di questa incertezza, di questa varietà di legami a volte difficili da gestire.

Nel racconto di altri, viceversa, la città si costella di punti di riferimento, di luoghi amici, di spazi di incontro che consentano un movimento itinerante tra luoghi nei quali si è attesi (la casa) e luoghi dove si è accolti (la casa di amici, la scuola, l’oratorio, il centro ricreativo, la moschea, il parco). Ed proprio da qui, da questa città che si squaderna come un testo che si impara a comprendere e interpretare, che si apre la possibilità di costruire storie inedite e personali, storie di nuovi cittadini.



A cura di:
Anna Granata
Elena Granata

Articolo già pubblicato su Animazione Sociale n.11, Novembre 2007

Creation date : 2008-03-15 - Last updated : 2010-01-31

Spazio libero per la tua pubblicità,
contattaci »