Vedo che uscite fuori tema.
Io continuo col brain-storming.
Pensavo a quanto è indicativo osservare genitore e figlio durante il gioco, sia in un parco-giochi, sia (come capita) durante gli incontri protetti in ufficio. Credo che proprio durante il gioco sia più facile registrare degli indicatori delle capacità genitoriali:
1) capacità di stare in relazione tramite il gioco ("giocare col figlio è capacità genitoriale);
2) capacità di condividere (e far accettare al figlio) le regole;
3) autorevolezza del genitore di fronte al non rispetto delle regole (ribadisce le regole, e se si come, oppure abdica di fronte ai capricci del figlio)??
4) capacità di cogliere le emozioni (p. con le favole o le storielle inventate sul momento), le paure, gli entusiasmi;
5) anche in termini nonverbali: i due si toccano, si abbracciano? Il genitore "si abbassa" all'altezza del figlio?
Che ne dite? Può essere l'osservazione del gioco un'area di valutazione delle capacità genitoriali?
Ugo Albano
PS: ...e logicamente (secondo il mio pensiero) che c'entra lo status lavorativo, economico o sociale del genitore?