assistenti sociali cuochi

Sezione: Oggi cuoco · Aperta il

Mi ha sempre incuriosito questa parte del forum, anche se non ci sono mai entrato.

Mi colpiscono molto la perizia e fa lantasia nelle ricette, specialmente perchè (suppongo...) siete giovani.

D'altra parte vedo che tra i colleghi siamo in tanti ad essere dei buoni cuochi: girando per l'Italia tra colleghi non ho trovato ancora un/una collega che non sappia cucinare. Cucinano tutti bene. E non è cosa da poco.

Mi chiedo e vi chiedo: c'è un rapporto tra l'essere assistenti sociali e la passione per la cucina? E se si, da che dipende? Può darsi che cucinare rappresenta per noi una compensazione del lavoro frustrante e "senza gusto"?

Che ne dite?

Ugo Albano

Secondo me la relazione tra le due cose può essere questa: nella cucina ci vuole fantasia ma anche regole basilari....ecco questo rispecchia un pò la nostra formazione....cioè abbiamo una base culturale solida derivante da materie proprie (principi....metodi....bla bla)e materie di altre discipline(psicologia...sociologia). Vedo il servizio sociale come la giusta combinazione di arte e scienza.....visto che nel nostro lavoro le persone sono "uniche " ed "irripetibili" il modo di relazionarsi a loro deve NECESSARIAMENTE variare....quindi come dire ci vuole una certa dose di "fantasia" e una certa dose di "scienza" per creare la ricetta(intervento)giusta...... :lol:

Io mi rilasso quando cucino :D non sono una cuoca provetta ma mi piace sperimentare :oops:

penso di essere l'eccezzione che conferma la regola... :oops: sono negata in cucina....e per rendere l'idea non mi riesce bene neanche la versa e inforna della cameo... :oops:

ma come dice mio marito...in cucina ci vuole amore e passione anche per condire l'insalata! cosa che faccio al lavoro ma non ai fornelli!!!! :mrgreen:

Interessante quel che dici, Zuccherina: "arte e scienza". Pensa che in un bellissimo libro della Campanini si ragiona sul servizio sociale su questi due aspetti.

......che poi sono le due anime della cucina: metodo e sperimentazione, cucina tradizionale e "contaminazioni" con altre cucine.

Poi c'è un significato profondo del cucinare: è il rapporto con la materia finalizzato al nutrirsi. Non solo "mangiare", ma anche fantasia (odori, sapori, ricordi,....anche il modo con cui si "concia" il piatto...).

Poi, va beh, io da maschio meridionale pretendo che mia moglie sappia cucinare (sennò la butto giù dalla finestra), però cucino pure io più che bene (dicono). Secondo me cucina e amore sono collegati a filo doppio.

Eppure mi piacerebbe anche cucinare "per lavoro", tipo cucinare con i miei utenti: capirei tante cose di loro. E loro di me.

Che ne pensate???

Ugo Albano

gli ingredienti vanno messi da entrambi....sia dall'assistente sociale che dall'utente e non solo.....bisogna cucinare insieme.....perchè entrambi devono poter capire qualcosa di sè e dell'altro.....

Ugo spero che tua moglie non veda il forum altrimenti.......starai a digiuno per un bel pò :mrgreen:

[quote="ugo.albano"]
Eppure mi piacerebbe anche cucinare "per lavoro", tipo cucinare con i miei utenti: capirei tante cose di loro. E loro di me.[/quote]

non è che tu sei uno di quegli ass.soc. che mangiano i bambini? :mrgreen:

Mi piace tantissimo questa discussione!!! :D

Zuccherina ha, secondo me, sintetizzato perfettamente questa relazione e mi hai ricordato una frase che diceva sempre la mia prof di principi:"il servizio sociale è un'arte, una professione, un mestiere".

beh....riguardo all'arte....è quella che ci vuole pure in cucina.....l'arte è sinonimo di fantasia e creatività....base anche del servizio sociale!

ps:riguardo al cavarsela in cucina, beh....non mi posso lamentare...o meglio....gli altri per ci cucinano non si lamentano..... :lol: ma non mi piace fare i soliti piatti, piuttosto preferisco dare un'occhiata al frigo e sperimentare qualcosa di nuovo con quello che c'è! :P

Bella questa frase di Saria: "......, piuttosto preferisco dare un'occhiata al frigo e sperimentare qualcosa di nuovo con quello che c'è.....".

E' appunto l'arte del servizio sociale: fare il possibile con quello che c'è.

Il "welfare" invece ci propone spesso interventi standardizzati: è come i surgelati, uguali per tutti per gusto e quantità.

Uhm....vedete che c'è la connessione? Tale cuoco, tale assistente sociale.............

Ugo Albano

PS: comunque c'è pure una connessione tra cucina ed amore. Una donna (o un uomo) che non sa cucinare io la vedo come una zitella destinata al fallimento.... :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

C'è chi cucina, c'è chi adora assaggiare... faccio parte di entrambe le categorie...

Questa visione dell'assistente sociale cuoca ha sì una visione molto romantica, ma realistica come ha anticipato meravigliosamente Zuccherina, ma se ci pensate siamo anche una categoria prevalentemente femminile e la nostra cultura porta a vedere la donna dietro i fornelli (vedi l'assistente sociale Ugo che pretende la donna che sappia cucinare).

Quindi siamo molto più propense anche culturalmente a sperimentarci in cucina e a dedicarci alla casa....

Poi sinceramente la mia passione per la cucina viene fuori quando devo preparare piatti deliziosi per gli altri, mentre per me piatti semplici e veloci!

Ugo hai la lavastoviglie a casa? Perché se fossi in tua moglie cucinerei volentieri, ma ti farei lavare i piatti, sai quello sì che è un lavoro da uomini! :) :) :) :lol: :P :oops: