assistenti sociali cuochi

Sezione: Oggi cuoco · Aperta il

Anche io non le so fare, ma mi ricordo tutta l'infanzia a vedere mia madre che le faceva. Non era difficile, se non sbaglio faceva i tocchetti e scavava col dito.

Certo, l'impasto è importante, ma la tecnica pure.

GIà.. E forse le rivoltava anche.. Se non ricordo male.. invece scavando e basta è il procedimento degli gnocchi.. Però ovviamente non ne sono sicura.. :mrgreen:

[quote="ugo.albano"]Chi cucina, tu o Eugenio? Chi ssà che ne esce, tra cunina friulana e cunina sicula.........

A parte gli scherzi, non avete mai pensato ad un incontro tra i partecipanti a questo forum?

Un weekend culinario. Con partner e figli.
[/quote]

Guarda a livello locale abbiamo già fatto un pranzo a fine febbraio, con i colleghi della zona friuli-veneto. Ovviamente speriamo di ripetere questa bella esperienza.

A livello nazionale diventa più difficile far muovere i colleghi di tutta Italia... forse affiancando qualcos'altro.... direi che si accettano proposte 8)

eh, basta organizzare qualche convegno su qualche tema..............

Io non credo che al momento potrò spostarmi.. se non altro per una ragione economica..

Però dato che ho un progetto in mente da realizzare.. se riesco ad organizzare qualche convegno.. ve lo dico .. così venite pure a relazionare......... 8)

Vi aggiorno ovviamente sulla questione.... :wink:

Siete proprio assistenti sociali.... siete passati dal concetto basilare di cibo ad organizzare un convegno sul tema? ihihihihi

Carissimi/e,

sul tema specifico ho scritto un articolo dal titolo "amore surgelato". Tratta del rapporto tra cucina ed amore. Om meglio (udite, udite) COME sedurre il partner cucinando.

L'articolo lo trovate sulla home-page del mio sito internet:

http://digilander.libero.it/ugo.albano/

Buona lettura e...... continuiamo a parlarne!

Articolo davvero molto interessante e che condivido.

Da nipote di contadini e persona cresciuta in un piccolo centro dove il vicino di casa ti regala la prima scelta dei suoi ortaggi non è semplice sedersi (quando si è fortunati, perchè io spesso mi ritrovo a mangiare in piedi) dinanzi ad un piatto di surgelati riscaldati in fretta o un panino .

La frenesia che oggi ci travolge, sconvolge (per lo meno per quanto mi riguarda) il nostro fisico sia a livello psichico ma, soprattutto a livello biologico e gli effetti si sentono e si vedono!

Da qualche tempo sono stata costretta a ricominciare a cucinare...non era poi tanto impossibile come credevo!

Risultati...fisicamente ci vorrà ancora tempo per vederli, ma, mio marito si sente più coccolato ed è molto più dolce :wink: , attento :D e collaborativo :mrgreen: !

Basta davvero poco, non sono necessarie ricette chissà quanto elaborate; l'importante è cucinare con amore...per se stessi e per chi ci sta accanto!

Sempre più forte è la crisi economica e sempre più mi ritrovo ogni giorno a casa di "gente povera" che non ha di che mangiare.

Nelle interlocuzioni con queste persone cerco di spingere a "fare economia" recuperando le tradizioni.

Per esempio: farsi il pane a casa. Risparmi, riscaldi un pò l'ambiente, sai cosa ti mangi e risparmi.

Insomma: aiutare significa pure recuperare competenze culinarie?

O sto esagerando io, in quanto "assistente sociale - cuoco"??

No... io sono anni che: faccio il pane in casa; lo yogurt in casa; uso i pannolini lavabili per i marmocchi... ma i colleghi mi hanno sempre considerato una matta... una cosa che mi ha sempre fatto stare male: che il Comune spendesse fior di soldi per comprare alle persone indigenti costosissimi alimenti per bambini, che tra l'altro contengono il 30 per cento di alimento e il 70 di addensanti e additivi... e se invece si insegnasse a farsi in casa un brodo vegetale e a frullarsi le mele??? cosí si potrebbero anche aiutare piú persone... Inoltre molti utenti comprano alimenti precotti: con lo stesso brodo vegetale e unn pó di pastina normale ci mangia tutta la famiglia... cosí si é sempre fatto in casa mia...a chi lavora con i minori e/o é genitore consiglio il libro di una mia amica giornalista: "Bebé a costo zero" di Giorgia Cozza. Ci si possono trovare spunti interessanti.

Verso la fine dwlla mia esperienza di lavoro, per tutta una serie di ragioni, mi sono seriamente chiesta se fossi piú "utente" io o gli "utenti"... :roll: