assistenti sociali cuochi

Sezione: Oggi cuoco · Aperta il

Brava pallaspina!

Infatti la questione ci riguarda - eccome!- per due aspetti:

1) l'aiuto NON E' supplire ad una carenza, ma ADDESTRARE le persone all'autonomia, anche e specialmente attraverso uno stile di vita più sobrio;

2) nell'aiuto c'è un passaggio "etico" tra helper e c.d. "utente": il rapporto d'aiuto non può non considerare il "se' - persona" (madre, attenta ad una cucina sana, ad un "far quadrare i conti") ed il "sè dell'aiutato" (per cui la paventata povertà è in effetti un'incapacità ad uno stile di vita più contenuto).

Che il gruppo professionale non capisca tutto ciò è la vera tragedia. Quindi tu sei matta, tu immagina me (maschio) come vengo considerato con queste mie teorie.

Ma noi siamo professionisti e "ce ne freghiamo" degli ignoranti. Anzi, riflettiamo su piste nuove dell'aiuto. Bello, no????

in parrocchia abbiamo iniziato ad organizzare delle serate di cucina.

ci vengono le persone che stanno bene e non quelli che prendono il pacco alimentare.

significherà qualcosa?

AC

Interessante esperienza, Annaclara.

Nelle parrocchie infatti c'è sempre questo dualismo tra la "comunità" e chi "viene a chiedere il pacco di pasta" (o l'elemosina o altro....).

Che una parrocchia "includa" il povero, per esempio mangiando o cucinando assieme, a me sembra un bel segno d'amore.

Una comunità che condivide il pane a me sembra tanto "evangelica" rispetto ad altre in cui "si fa la carità" (basta che i poveri non diano fastidio......

Poi, va beh, sul fatto di "imparare a cucinare" ho già detto sopra. Occorre recuperare un modo "sobrio" di rapportarsi col cibo.

Cucinare è una vera e propria competenza!

La comunitá parrocchiale da cui provengo aveva proprio questa filosofia... Ma non ne ho piú trovata una simile e ho sempre faticato molto a far capire tale impostazione in ambito cattolico... Non a caso io uso il termine "comunitá parrocchiale" e non "parrocchia". Quando, sul lavoro in un territorio molto cattolico ma dove era stata fatta una forte esperienza di lavoro di comunitá, ho sperimentato un pizzico di quello che dice Ugo, vedevo che anche il nostro ruolo acquistava piú senso....

Due settimane fa ho incontrato i referenti di assistentisociali.org.

Inutile dire che abbiamo mangiato assieme ciò che abbiamo cucinato.

Inutile dire che, come al solito, abbiamo riesumato l'idea di fare un evento socio-culinario tra il veneto ed il friuli.

Secondo me l'idea c'è, ovvero la connessione aiuto-cucinare.

Che ne dite?