[quote="pasquino"][quote="ugo.albano"]C'è quindi tutto un gioco preliminare di "formazione di cordata" ben prima delle elezioni. Io non mi scandalizzo di ciò: non può che essere così.
...
Un Ordine che è "fucina" di sinergie, che è aperto agli iscritti, permette la messa in gioco dei giovani. Quando ciò non avviene, c'è frustrazione, ed è il "sentir comune" di oggi, mi pare. In tutto ciò, però, l'ON è un "altro livello", in cui si passa per anni di impegno a livello locale e pure nazionale (i "cartelli" li fanno le associazioni extraordini, per capirci).[/quote]
Trovo un po' contraddittorio questo discorso.
Forse perché manca un passaggio: gli Ordini regionali, a parte qualche mosca bianca, sono espressione di quelle "associazioni" e io credo che i giochi si facciano fino all'ultimo, fin dentro la riunione in cui si vota.
Io penso che la formazione di cartelli elettorali lasci fuori proprio le energie nuove che vogliono inserirsi nel governo della professione, perché le cordate sono fatte proprio da chi è in grado di "gestire" i voti che ha a disposizione. Comunque per capire fino in fondo, basterà guardare i nomi e le date di nascita di chi verrà eletto e confrontarli con chi è rimasto fuori.
Io accanto alla doglianza per il porcellum non ci metterei una risatina, più una faccina disperata...
Ma tant'è, anche l'Ordine - e almeno in parte anche quelli che lo governano - sembra essere espressione di questi tempi.
pasquino[/quote]
Cari colleghi,
grazie per i vostri interventi,
sono una delle candidate, che già aveva espresso la propria motivazione, rispetto alla candidatura. Rispetto ai cartelli, ho preso conoscenza proprio in questo forum, la mia candidatura è stata libera, indipendente e non orientata, verso appartenenze , ma piuttosto verso un problema reale della crisi del welfare e della nostra professione. Inoltre rinnovo la mia disponibilità per confronti e riflessioni, in contesti territoriali ed esperienziali totalmente diversi, che possono essere spunto verso nuovi spazi di apertura e di scambio. Mi colloco tra quei cittadini, innanzittutto, oltre che professionisti, che sentono il dovere morale, etico e civico dell'impegno sociale e politico.
A presto maria billè