CANDIDATI AL CONSIGLIO NAZIONALE - ELEZIONI 2010

Sezione: Ordine professionale · Aperta il

[quote="pasquino"][quote="ugo.albano"]Il problema è (forse) che pure il venire su di un forum è un' "esposizione". Probabilmente il gioco si sviluppa sui cartelli, quindi i giochi si fanno "nelle segrete stanze".
[/quote]
Senza probabilmente, visto che gli unici che si sono espressi sono alla prima esperienza... ingenui... pur nella loro estrema correttezza e sensibilità che altri evidentemente non hanno avuto.

Sulla prima parte, non so. Quando c'è da esporsi convenientemente (per loro), non mancano mai...

pasquino[/quote]

Non so se il problema sia l'esposizione: per me quello è un po' un falso problema (quantomeno: un problema vissuto impropriamente) dato che ormai, in quest'epoca informatica, dal nome di un collega risali quasi al curriculum.

Sul fatto che ci siano state poche presentazioni, temo incida il sistema elettorale. Verrebbe da dire: mannaggia al Porcellum :D

La cosa che mi è incomprensibile è la quasi segretezza delle elezioni rispetto ai CV e ai programmi.

Un qualsiasi ass.soc. interessato al futuro dell'ordine non è in grado di avere notizie chiare se non ad elezioni avvenute, quando può conoscere il nome dei consiglieri.

A prescindere da chi vota, mi pare importante mantenere la relazione tra Cnoas e iscritti, perchè è dalla base che poi emergono tante cose (in positivo e negativo).

Così com'è strutturata la Normativa, il "senso" che ne deriva è questo: la relazione dell'iscritto è con l'Ordine Regionale. Non a caso l'iscritto elegge e viene eletto a quel livello, quindi la trasparenza delle persone si giustifica per il meccanismo stesso.

L'Ordine Nazionale è un altro livello, normativamente più distaccato dagli iscritti, tant'è che la sua elezione dipende dagli ordini regionali. Ora, ci si può anche candidare per gioco (e molti ci riescono) all'Ordine Regionale, ma quando si passa all'Ordine Nazionale, per essere eletti non basta candidarsi. Dovendo il "vincitore" di fatto essere eletto da più ordini regionali, egli deve essere 1) un nome "noto"; 2) in una "cordata".

C'è quindi tutto un gioco preliminare di "formazione di cordata" ben prima delle elezioni. Io non mi scandalizzo di ciò: non può che essere così.

Quindi "quali persone e con quali programmi" va chiesto all'Ordine Regionale proprio.

Inoltre: la carica di consigliere nazionale è molto impegnativa. Non basta essere eletti, ci vuole pure competenza e "disponibilità": per esempio una cosa è essere di Roma, altra cosa è venire ogni volta con l'aereo dalla Sicilia o dalla Lombardia. Non so se mi spiego.......

Quel che mi preoccupa, leggendo il sito e la rivista dell'ON, è la "lontananza" dalla vera professione agita sul territorio, e ciò dipende, come detto, dal fatto che diversi consiglieri non esercitano più la professione da anni (e questo è un problema assai grave).

Ma la questione (del rapporto Ordine-iscritto) si può ricomporre meglio a livello regionale, almeno per motivi logistici. Un Ordine che è "fucina" di sinergie, che è aperto agli iscritti, permette la messa in gioco dei giovani. Quando ciò non avviene, c'è frustrazione, ed è il "sentir comune" di oggi, mi pare. In tutto ciò, però, l'ON è un "altro livello", in cui si passa per anni di impegno a livello locale e pure nazionale (i "cartelli" li fanno le associazioni extraordini, per capirci).

Salve a tutti, sono consigliere del Croas Lazio e penso che, in effetti, la comunicazione nella nostra professione è stata da sempre poco curata. Se in alcuni casi è migliorata verso l'esterno non funziona verso gli iscritti agli albi regionali e verso studenti e curiosi.

Il sito del Lazio ad esempio abbiamo tentato di renderlo più funzionante e con uno spazio quotidiano di notizie sulle attività delle commissioni e dei consiglieri anche se è uno sforzo notevole (ma in parte gestibile on line anche da casa). Su questo punto mi permetto di sollecitare tutti i croas regionali da parte dei loro iscritti di mettere nel sito (alcuni siti sono poverissimi e poco aggiornati) tutto ciò che fanno per la professione. Non si racconta abbastanza. Il CNOAS nel suo sito in questi anni ci ha informato solo su poche iniziative rispetto a quelle che ha fatto. Dobbiamo tutti insieme chiedere al nuovo consiglio un sito migliore, che renda trasparente le iniziative dell'Ordine. Ogni croas regionale devolve al nazionale una quota considerevole che lo rende forte dal punto di vista finanziario. Pretendiamo un Cnoas forte.

Il nuovo consiglio nazionale è in pratica definitivo salvo l'ufficialità dei dati che non sono ancora divulgabili.

Potrebbe essere stato fortemente rinnovato e questo spero dia una spinta al cambiamento che da più parti si invoca.

Lorenzo Boccadamo

[quote="ugo.albano"]C'è quindi tutto un gioco preliminare di "formazione di cordata" ben prima delle elezioni. Io non mi scandalizzo di ciò: non può che essere così.

...

Un Ordine che è "fucina" di sinergie, che è aperto agli iscritti, permette la messa in gioco dei giovani. Quando ciò non avviene, c'è frustrazione, ed è il "sentir comune" di oggi, mi pare. In tutto ciò, però, l'ON è un "altro livello", in cui si passa per anni di impegno a livello locale e pure nazionale (i "cartelli" li fanno le associazioni extraordini, per capirci).[/quote]

Trovo un po' contraddittorio questo discorso.

Forse perché manca un passaggio: gli Ordini regionali, a parte qualche mosca bianca, sono espressione di quelle "associazioni" e io credo che i giochi si facciano fino all'ultimo, fin dentro la riunione in cui si vota.

Io penso che la formazione di cartelli elettorali lasci fuori proprio le energie nuove che vogliono inserirsi nel governo della professione, perché le cordate sono fatte proprio da chi è in grado di "gestire" i voti che ha a disposizione. Comunque per capire fino in fondo, basterà guardare i nomi e le date di nascita di chi verrà eletto e confrontarli con chi è rimasto fuori.

Io accanto alla doglianza per il porcellum non ci metterei una risatina, più una faccina disperata...

Ma tant'è, anche l'Ordine - e almeno in parte anche quelli che lo governano - sembra essere espressione di questi tempi.

pasquino

[quote="pasquino"][quote="ugo.albano"]C'è quindi tutto un gioco preliminare di "formazione di cordata" ben prima delle elezioni. Io non mi scandalizzo di ciò: non può che essere così.

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Un Ordine che è "fucina" di sinergie, che è aperto agli iscritti, permette la messa in gioco dei giovani. Quando ciò non avviene, c'è frustrazione, ed è il "sentir comune" di oggi, mi pare. In tutto ciò, però, l'ON è un "altro livello", in cui si passa per anni di impegno a livello locale e pure nazionale (i "cartelli" li fanno le associazioni extraordini, per capirci).[/quote]

Trovo un po' contraddittorio questo discorso.

Forse perché manca un passaggio: gli Ordini regionali, a parte qualche mosca bianca, sono espressione di quelle "associazioni" e io credo che i giochi si facciano fino all'ultimo, fin dentro la riunione in cui si vota.

Io penso che la formazione di cartelli elettorali lasci fuori proprio le energie nuove che vogliono inserirsi nel governo della professione, perché le cordate sono fatte proprio da chi è in grado di "gestire" i voti che ha a disposizione. Comunque per capire fino in fondo, basterà guardare i nomi e le date di nascita di chi verrà eletto e confrontarli con chi è rimasto fuori.

Io accanto alla doglianza per il porcellum non ci metterei una risatina, più una faccina disperata...

Ma tant'è, anche l'Ordine - e almeno in parte anche quelli che lo governano - sembra essere espressione di questi tempi.

pasquino[/quote]
Cari colleghi,

grazie per i vostri interventi,

sono una delle candidate, che già aveva espresso la propria motivazione, rispetto alla candidatura. Rispetto ai cartelli, ho preso conoscenza proprio in questo forum, la mia candidatura è stata libera, indipendente e non orientata, verso appartenenze , ma piuttosto verso un problema reale della crisi del welfare e della nostra professione. Inoltre rinnovo la mia disponibilità per confronti e riflessioni, in contesti territoriali ed esperienziali totalmente diversi, che possono essere spunto verso nuovi spazi di apertura e di scambio. Mi colloco tra quei cittadini, innanzittutto, oltre che professionisti, che sentono il dovere morale, etico e civico dell'impegno sociale e politico.

A presto maria billè

Io credo che nessuno stia sostenendo un modello (il cartello) o il libero accesso. Nè c'è contraddizione. Stiamo solo ragionando "a voce alta", solo per capire e farlo assieme.

Cartello o singola candidatura, questa può essere solo una modalità di strategia.

Il problema è, semmai, come si compone il Consiglio dopo. Non basta "venir eletti". Bisogna infatti capire "chi altro" viene eletto.

Mettiamo l'ipotesi di elezione di indipendenti e di "gruppi-cartello". In consiglio dovranno pur porsi degli indirizzi di programmazione. Magari il "cartello" gli obiettivi se li è già posti.

E' un "gioco democratico" in cui i singoli provengono da gruppi. E' come nel Parlamento: è vero che ogni deputato è indipendente, è però anche vero che ha fatto un percorso di partito, e che ciò conta, eccome.

COMUNQUE: io spero tanto in un rinnovamento. Dipende da chi gli OORR hanno espresso. Il "bacino" naturale da cui si pesca è proprio il gruppo dei consiglieri regionali, che hanno già "le mani in pasta" e, almeno, sanno di che parlano. Ma anche new entry sarebbero auspicate, ci vogliono però colleghi abbastanza maturi e svezzati nella professione.

La questione dei "giovani colleghi" è per me sacrosanta. Ma avrebbe più senso giocarla a livello locale, a mio parere.

Insomma, è una questione di competenze e di conoscenze. Chi ce le ha fa bene a giocarsi all'ON. Chi invece sta crescendo, ha senso che "si faccia le ossa" nelle regioni.

[quote="lorenzo boccadamo"]
Il nuovo consiglio nazionale è in pratica definitivo salvo l'ufficialità dei dati che non sono ancora divulgabili.

Potrebbe essere stato fortemente rinnovato e questo spero dia una spinta al cambiamento che da più parti si invoca. [/quote]

Mi chiedo come mai l'Ordine del Lazio ha già i dati ufficiosi...

io sono membro del Croas FVG e noi non abbiamo neanche quelli ufficiosi...

[quote="Nazg"]io sono membro del Croas FVG e noi non abbiamo neanche quelli ufficiosi...[/quote]

ahi ahi Nazg, non dovresti dirlo... o qualcuno potrebbe pensare che il CROAS del FVG non fa parte dei tanto citati cartelli... (il che, però, è un bene :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: )

E il mio primo ingresso in questo sito e sono ancora un pò arrugginita. Mi stupisce sapere che qualcuno conosce già la composizione del nuovo consiglio. Io che dovrei credo farne parte ancora non lo so. Comunque eccomi nel dibattito. Io sono convinta che occorra alla nostra professione forse più che ad altre uno scambio continuo di idee, riflessioni, commenti e critiche, proprio perchè il nostro lavoro è basato sull'ascolto e sull'elasticità dell'intervento, quindi è solo nel sentirsi parte di una comunità che si può operare per la comunità. Dovremmo essere capaci di sentirci tutti, nessuno escluso, protagonisti e quindi responsabili della politica della professione, e questo vuol dire impegno e coinvolgimento anche a costo di dire cose "scomode". Certo le dinamiche delle elzioni ci hanno visti in difficoltà, ma credo che questo capiti sempre quando occorre "scegliere", i giochi difficilmente possono essere scoperti anche in buona fede. Ben venga un cambiamento del consiglio, se si resta troppo a lungo in un gruppo si finisce per diventare rappresentanti solo di sé stessi, impermeabili al cambiamento. Io che sono entrata solo un anno e mezzo fa ho faticato molto, anzi moltissimo, a trovare uno spazio. Ero una voce fuori dal coro, scomoda a volte, sicuramente un pò troppo originale e libera. Ciononostante ho potuto apprezzare il grande impegno di gran parte dei consiglieri e i risultati che alla fine sono arrivati. Io credo che dovremo da una parte aprire, anzi spalancare, le porte ai regionali per rinnovarci ed arrivare alla base, ma dall'altra proteggere e continuare il lavoro già fatto, non possiamo permetterci di perderlo

Simonetta Cavalli