[quote="italo_da_b"][quote="ugo.albano"]Nessuno esclude studenti ed ex colleghi, ma non sono "ordine"[/quote]
Ed è la medesima cosa che ho scritto poc'anzi, cioè studenti ed ex colleghi non sono Ordine così come l'Ordine non è tutto il gruppo professionale e se non sei d'accordo vatti a leggere l'articolo di Bruno Cavallo sulla 84/93.
[quote="ugo.albano"]Quindi una cosa è fare "comunità virtuale" (e lì tutto si può, specialmente in anonimato), altra cosa è una "comunità professionale", che è fatta di professionisti tenuti a certi comportamenti. Io scinderei le due cose[/quote]
Qui non siamo d'accordo e credo tu non abbia capito il mio messaggio. Ritengo, in armonia con i due massimi esperti dell'apprendimento organizzativo, Lave e Wanger, che l'immagine e quindi la rappresentazione della professione debba tenere conto di tutti coloro che si interessano della pratica professionale e quindi anche di coloro che più degli altri sono sensibili alla formazione ma meno degli altri sono inquadrati in organismi di tutela. La comunità di cui ho fatto cenno è realissima, non virtuale, piuttosto è una comunità di pratica. Tu stesso hai promosso un thread sull'immagine della professione, rifletti bene cosa c'entra con questo post, è forse un caso?
[quote="ugo.albano"]Non si tratta di "matusa contro bamboccioni". Si tratta di professionisti per la cui crescita ha senso essere tra professionisti. Tutto quà[/quote]
Caro Ugo, permettimi di sintetizzare il tuo pensiero con un'aggiunta perchè ritengo che sostanzialmente ci troviamo d'accordo ma non sempre ci comprendiamo:
"Si tratta di praticanti per la cui crescita ha senso essere tra professionisti"[/quote]
Cari colleghi, a volte le incomprensioni, non sono agevolate dal web, altre volte le prosepettive da cui parte una riflessione sono diverse. Vorrei aggiungere uno spunto.
Penso che nella comunità professionale e di quella in formazione, le responsabilità sono diverse. Ciò non significa che l'una esclude l'altra, anzi!!
Gli studenti, devono fomarsi rispetto a nuovi cambiamenti culturali ed esperenziali, acquisire sempre più conoscenze e sperimentarsi nella post modernità della professione, che per molti versi, sta subendo una retrocessione di scenari politici, sociali e organizzativi. Il mondo accademico e studentesco in generale, sta perdendo garanzie di diritti allo studio e alla sua accessibilità; in questi giorni lotte significative di protesta di studenti, insegnanti e ricercatori. Sull'altro fronte anche la nostra comunità professionale sta subendo gravi tagli alla spesa sociale, svalorizzazione della professione. In un momento difficile come questo è necessario riappropriarci di un ruolo non solo sociale ma anche politico, ed affrontare con responsabilità di noi tutti la grave crisi del welfare.
ci sarebbe tanto da discutere e da confrontare, dobbiamo fare sentire la voce di ognuno e ragionare per un cambiamento .
Un saluto a presto maria billè