Ciao, vorrei provare anche io a dare un contributo all'interessante tema.
Pensavo che sarebbe anche importante fare una piccola ricerca per capire le ragioni storiche che hanno spinto i legislatori a prevederla anche come Libera Professione, la nostra, per confrontarsi con le nuove idee...
In effetti, un Assistente Sociale, può essere concepito solo nel contesto dell'Ente per il quale lavora? Non si può confinare, voglio dire..Quindi la Libera Professione io me la immagino come la possibilità di intervenire laddove il bisogno viene letto, liberando la propria creatività.
Io me la sento addosso solo quando la necessità di lavorare mi spinge a mettere in moto le varie opportunità.
Queste opportunità sarebbero i "mercati" di cui parla Ugo Albano e credo che uno dei nuovi (forse sbaglio) potrebbe essere quello di prestare la propria professionalità presso i Centri per l'impiego (pensando un progetto sull'inserimento lavorativo che sappia leggere più approfonditamente di oggi i bisogni degli utenti)...
Grazie perlo spazio! Ciao