non credo che sia un problema di giovani o vecchi, ma di competenze.
Attenzione: non è che un collega competente nel pubblico sia competente nella libera professione!!Anzi!!!!!
Semmai (reinsisto) va compresa la competenza che si vuole offrire al mercato.
ESEMPIO? So fare il mediatore familiare, allora chiedo ad un avvocato civilista se gli faccio i colloqui di mediazione per portare dopo a lui le preintese su cui successivamente i due concordano la separazione consensuale. Non è che mi apro lo studio privato e poi fallisco per un mercato che (prima) non mi sono creato.
Altra cosa: se si parte da zero, è bene fare le cose INDIVIDUALMENTE. Dico questo perchè è da una buona esperienza individuale che poi, magari, si può fare gruppo. Non è che esiste solo la società!
Ho notato, per puro esempio, che sotto il forum c'è una pubblicità (Istituto Cortivo.....): allora, ci buttiamo sulla formazione??
Inoltre: dipende anche da dove si abita. Tu sei di Cosenza, vedo, e devi sapere tu a che entourage agganciarti. Mi ricordo lo scorso anno di un collega cosentino libero professionista che ho intervistato, che, nonostante l'avvio dell'impresa, ha poi chiuso per "motivi politici" (e non dico di più).
Insomma, piccoli passi ma reali, e non passi grandi e solo pensati.
Non male anche l'idea di "incontrarsi localmente", almeno per chiedersi "dove orientarsi". Magari non sarebbe male contattare le centrali cooperative del luogo e proporsi come consulente in qualcosa.
Allora: idee? reazioni?
Ugo